La Regione punta sul porto di Livorno per lo smantellamento o il recupero della nave Concordia naufragata al Giglio nei mesi scorsi. Costa Crociere ha ufficializzato oggi che la gara d’appalto per la rimozione del relitto è stata vinta dalla società americana Titan Salvage, in collaborazione con l’italiana Micoperi di Ravenna. L’intervento potrebbe cominciare già a maggio, dodici mesi la durata prevista.
Si è svolta, oggi 23 aprile, la riunione pubblica in cui è stato presentato il progetto selezionato per la rimozione della Concordia; come ormai noto le due imprese a cui è stato affidato l' incarico sono la statunitense Titan e l' italiana Micoperi.La riunione è stata presieduta, oltre che dalle autorità locali, dal capo della Protezione Civile Gabrielli, dall' Ammiraglio Tortora e dall' A. D. di Costa Foschi.
Smantellare la nave lontano dalla Toscana aumenterebbe i rischi ambientali: la Regione deve poter seguire anche la seconda parte dei lavori. Il progetto prescelto dovrà evitare un impatto significativo sul delicato ecosistema marino del Giglio.La rimozione della nave Concordia dall'Isola del Giglio continua a destare preoccupazione soprattutto per la scelta della destinazione dove smantellare la nave stessa. Legambiente chiede un'attenzione particolare anche all'ecosistema marino nell'area dove la Concordia è attualmente arenata.
Il presidente della Provincia, Giorgio Kutufà, si associa alla richiesta del presidente della Regione Rossi, perché i lavori di sistemazione della nave Concordia siano fatti a Livorno. Lo stesso auspicio formulato dal presidente di Confindustria di Livorno
Legambiente lancia l'allarme: Lettere aperte e richiesta d’incontro al ministro Clini e al prefetto Gabrielli. Scongiurare il rischio ambientale per un'operazione mai effettuata prima d'ora. Cogliati Dezza (presidente): “Le competenti risorse umane utilizzate fino ad ora dagli apparati dello Stato non devono abbandonare l'isola, ma continuare l'opera di monitoraggio e seguire i lavori per la rimozione”. Fondamentale rispettare e dare continuità al rapporto con la comunità territoriale.
Sarà Piombino la base logistica per tutte le operazioni di cantiere utili alla rimozione e al recupero della Costa Concordia, la nave da crociera naufragata la notte del 13 gennaio 2012 presso l’Isola del Giglio. L’utilizzo del porto di Talamone è invece confermato per la selezione dei rifiuti.
La decisione è stata comunicata dal gruppo Titan-Micoperi (incaricato della rimozione della nave dall’armatore Costa) durante la Conferenza dei servizi che ha verificato il progetto, ne ha dichiarata la fattibilità e, contestualmente, ha dato il via immediato alle operazioni.
Gli ambientalisti preoccupati per le diverse previsioni formulate dalla "Costa" rispetto a Protezione Civile e Governo
Il riconoscimento conferito ai gigliesi per il loro generoso impegno in occasione della tragedia del Concordia premia da 42 anni la parte migliore della società per nobiltà di azione.
E’ un dovere morale scongiurare il rischio ambientale e garantire sicurezza per la fase di rimozione della Costa Concordia: un'operazione mai effettuata prima d'ora che deve essere verificata con un costante monitoraggio sotto il controllo pubblico. Nessuna deroga per il Decreto rotte bisogna piuttosto estendere la protezione a tutte le isole minori italiane L’arcipelago toscano in questo momento merita la massima attenzione. È prioritario istituire al più presto l’Area Marina Protetta proposta 30 anni fa Consegnata da Legambiente al Sindaco Ortelli la targa di riconoscimento alla comunità gigliese per il grande senso civico dimostrato in occasione della tragedia
Si è insediato oggi (mercoledì 20 Giugno) all’Isola del Giglio l’Osservatorio di monitoraggio sulla rimozione della Costa Concordia, che è presieduto dalla Regione Toscana. Previsto dall’ordinanza 4023 del Consiglio dei Ministri, e istituito con decreto di Franco Gabrielli, commissario delegato per l’emergenza Giglio, l’Osservatorio ha il compito di assicurare l’esatta esecuzione del progetto di messa in sicurezza e rimozione della nave naufragata davanti a Giglio porto il 13 gennaio di quest’anno, e l’attuazione delle misure per il ripristino ambientale.
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