Alcune preoccupazioni l’attuale assetto organizzativo dei servizi di collegamento marittimo con il continente può suscitarle. E non perché siamo istintivamente portati a pensar male; a vedere i pericoli anche laddove non ci sono. E’ la stessa Autorità di vigilanza sulla concorrenza che, nel parere espresso lo scorso anno sulla ammissibilità della concentrazione Moby/Toremar, paventa quei pericoli e non ci fa stare tranquilli.
La risposta a SEL del neo presidente Toremar è apprezzabile, pur nella comprensibile confusione dei ruoli dato il rapido passaggio da dirigente politico a dirigente industriale, se non altro, quale volonteroso tentativo di far dimenticare il corposo fardello della privatizzazione Toremar effettuata dall’ensemble ferroviario/cementizio ceccontibao la cui più evidente conseguenza è stata la costituzione del semimonopolio Moby sulle rotte del canale.
Con la sveglia alle prime luci dell'alba arriviamo alla biglietteria Moby e apprendiamo con stupore che la nave delle sei e trenta e' sospesa per guasto: dobbiamo essere alle dieci e mezzo a un funerale a Prato. Con una telefonata imbarazzata alla suocera piombinese ci facciamo coraggio e le chiediamo gentilmente in prestito la sua auto, ripiegando sul mezzo veloce Toremar delle sei e cinquanta.
Come ti condisco il passeggero, piccola storia di un allucinante pomeriggio di ordinaria follia traghettatoria
Dopo il risentito intervento dell'esponente dell'Italia dei Valori, registriamo la replica che giunge dalla compagnia di navigazione della balena azzurra, in forma di una stringata comunicazione.
Gli ulteriori disagi che la “nuova Proprietà” della Toremar sta provocando anche per i turisti ed i villeggianti del Cavo. A maggio l’aliscafo Fabricia è stato sostituito con un catamarano di trecento posti che, a detta del nuovo armatore, doveva garantire una maggiore portata ed efficienza rispetto al precedente. Fin da subito il mezzo nuovo “Maria Sole Lauro” si dimostrato inadatto, sia per la difficoltà di manovra, sia perché al minimo alito di vento risultava impossibile da ormeggiare , per non parlare della navigabilità che , per ammissione stessi degli addetti ai lavori, era pessima .
Nel tardo pomeriggio di sabato 18, giorno già critico per il naturale sommarsi di arrivi e partenze, eventi non previsti, come modeste avarie verificatesi su alcuni dei vettori, hanno determinato un discreto ingorgo di auto, che neppure le nuove corsie realizzate a mare riuscivano a contenere e che ha impegnato i Vigili Urbani del capoluogo elbano presenti con diverse unità nell'area portuale, mentre alcuni traghetti erano costretti a soste più o meno lunghe in rada in attesa che si liberassero i punti di attracco.
Accidentali le cause dell'accaduto, la nave si trovava fuori servizio ormeggiata a Portoferraio al molo N° 1
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