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Rossi: “Serve un Patto per tutelare il mare, sicurezza della navigazione e sviluppo economico”

Scritto da  Lorenza Pampaloni da Toscana Notizie Mercoledì, 13 Giugno 2012 06:02

“Tutela del mare, sicurezza della navigazione e sviluppo economico. Tre aspetti prioritari che devono coesistere, perché vogliamo tutelare l’ambiente marino, navigarlo in sicurezza e renderlo strumento di sviluppo”. Per farlo occorrono 4 ingredienti: regole per una navigazione sicura, installazione del sistema Vts con i radar che permettono da terra il controllo delle rotte e quindi in caso di necessità di poter intervenire in tempo reale; relative sanzioni per le violazioni, altrimenti i controlli perdono di efficacia; un’integrazione delle attività, per lo scambio dei dati, tra le Capitanerie di porto e il consorzio Lamma.

FIRENZE – “Tutela del mare, sicurezza della navigazione e sviluppo economico. Tre aspetti prioritari che devono coesistere, perché vogliamo tutelare l’ambiente marino, navigarlo in sicurezza e renderlo strumento di sviluppo”. Per farlo occorrono 4 ingredienti: regole per una navigazione sicura, installazione del sistema Vts con i radar che permettono da terra il controllo delle rotte e quindi in caso di necessità di poter intervenire in tempo reale; relative sanzioni per le violazioni, altrimenti i controlli perdono di efficacia; un’integrazione delle attività, per lo scambio dei dati, tra le Capitanerie di porto e il consorzio Lamma.
 
Questo è ciò che è emerso nel corso dell’incontro che si è svolto nel tardo pomeriggio di ieri a Firenze tra il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi e il sottosegretario al Ministero infrastrutture e trasporti Guido Improta, l’ammiraglio Pierluigi Cacioppo, comandante generale del corpo delle Capitanerie di Porto-Guardia Costiera, l’ammiraglio Ilarione Dell’Anna della Capitaneria di porto di Livorno, il direttore generale del Ministero dell’Ambiente Renato Grimaldi e il consorzio Lamma.

Obiettivo dell’incontro. Costruire insieme un sistema all’avanguardia che cambi la qualità della navigazione e tuteli le coste toscane dal ripetersi di incidenti e disastri in un tratto di mare dove transitano – la fonte è il Ministero dei trasporti – oltre 1000 navi all’anno e l’incidenza dell’errore umano può essere elevata.
 
Le regole. “Le uniche esistenti – ha detto Rossi – sono quelle del decreto Clini, adottato subito dopo il naufragio della Costa concordia, che vieta la navigazione a meno di due miglia dal perimetro delle aree protette e dei parchi. Un decreto necessario e importante ma ancora parziale, che non basta e va esteso con criteri ragionevoli a tutta la costa, oltre a stabilire delle ‘bocche’ di accesso ai porti. Se una Merse II va a sbattere contro l’Enfola (che non rientra nel parco) piuttosto che contro gli scogli bianchi di Sant’Andrea non è che provoca un incidente di minore entità”.
 
Le sanzioni. “Senza sanzioni – ha proseguito il presidente – non c’è regola che tenga. Dunque il regolamento che perfezioneremo dovrà essere accompagnato da controlli e relative sanzioni”.
 
Installazione del sistema Vts (vessel traffic service). “Dal corpo delle Capitanerie di porto – così prosegue Rossi – ci è stata confermata la volontà di installare 3 punti radar: Gorgona, Piombino e Argentario. Oltre a quello di Livorno che sarà operativo dai primi giorni di luglio. La Regione, al fine di accelerare le procedure per il rilascio dei permessi, si impegna a convocare quanto prima una conferenza dei servizi. E’ poi necessario formalizzare, attraverso un’apposita convenzione con le Capitanerie di porto, tutti gli interventi necessari per realizzare e garantire questa attività di controllo h24 sull’intero arcipelago toscano”. Un progetto cui la Regione ha dato la sua disponibilità a collaborare attraverso l’integrazione delle attività con il Lamma, e impegnandosi a cofinanziare i costi di gestione. “In Europa – aggiunge Rossi – potremmo trovare in questo momento orecchi sensibili a questo tipo di richiesta. Del resto, lo ribadisco: è un progetto a cui teniamo molto, sia per garantire la sicurezza dei passeggeri che per il suo valore ambientale ed economico”.

Una maggiore integrazione. L’ultimo ingrediente è infine quello della collaborazione tra le Capitanerie di porto e il Lamma, che la convenzione in corso di perfezionamento dovrà definire. Gli stessi radar, installati e gestiti dalle Capitanerie, possono infatti fornire dati sulle caratteristiche fisiche del mare e quindi consentire al Lamma di elaborare e trasmettere, oltre alle previsioni sulle condizioni meteo del mare, informazioni più dettagliate e affidabili, in modo da poter consigliare le rotte più sicure da seguire.

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