Continuano ad arrivare le novità dal nuovo assetto societario e gestionale di Toremar, dopo l’acquisizione della proprietà da parte di Moby avvenuta già dallo scorso 3 gennaio con la firma del contratto fra Moby SpA e la Regione Toscana. In particolare, si sta potenziando l’assetto tecnico della società: Il nuovo responsabile d’armamento della flotta è Giovanni Scola.
Alcune preoccupazioni l’attuale assetto organizzativo dei servizi di collegamento marittimo con il continente può suscitarle. E non perché siamo istintivamente portati a pensar male; a vedere i pericoli anche laddove non ci sono. E’ la stessa Autorità di vigilanza sulla concorrenza che, nel parere espresso lo scorso anno sulla ammissibilità della concentrazione Moby/Toremar, paventa quei pericoli e non ci fa stare tranquilli.
Nel novembre 2009 la società Toremar, controllata fino a quella data da Tirrenia, e incaricata dei collegamenti con le isole dell’arcipelago, passa sotto il controllo della Regione Toscana che nomina Angelo Roma Presidente della Compagnia. Il primo gennaio del 2012, la società viene ceduta, tramite gara, al gruppo Moby Lines facente capo alla famiglia Onorato che conferma Roma alla guida della Società.
Dopo poco più di tre mesi dall’acquisizione, proprio in questi giorni, il responsabile tecnico Cesari (e dunque responsabile della manutenzione e dell’efficienza e qualità del naviglio) di Toremar viene licenziato. Al licenziamento seguono a ruota le dimissioni del Presidente Angelo Roma.
La risposta a SEL del neo presidente Toremar è apprezzabile, pur nella comprensibile confusione dei ruoli dato il rapido passaggio da dirigente politico a dirigente industriale, se non altro, quale volonteroso tentativo di far dimenticare il corposo fardello della privatizzazione Toremar effettuata dall’ensemble ferroviario/cementizio ceccontibao la cui più evidente conseguenza è stata la costituzione del semimonopolio Moby sulle rotte del canale.
Buongiorno, vorrei sottolineare - scrive la signora Roberta Coruzzi - che nel tragitto Portoferraio Piombino e viceversa la Toremar impiega non un'ora, come erroneamente segnalato sul sito, ma 10 o 15 minuti di più regolarmente ed ormai da molti mesi. Il Commento del Direttore di Elbareport.
Mi inserisco - scrive Guido Provenzali - nella querelle ormai giornaliera riguardante il servizio ex-pubblico di trasporto marittimo del nostro arcipelago per raccontare un evento, minore sicuramente rispetto a quanto avvenuto di recente, ma peraltro significativo di quello che sta succendo(ci).
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