Se avete scelto di passare qualche giorno tranquillo all’ Isola d’Elba durante la settimana di Pasqua non dimenticate di visitare la Miniera di Calamita. Ecco qualche data per organizzare la visita
I comuni tornano sotto tiro come schiavi del mattone ma ce n’è anche per la regione Toscana che in questi anni li ha lasciati fare. Per evitare nuovi danni e abusivismo la regione deve perciò riprendere in mano la situazione e far valere le sue competenze e responsabilità come gli hanno chiesto i comitati e non solo. In questa raffigurazione della situazione c’è naturalmente del vero ma anche cose che risultano un po’ tagliate con l’accetta. Intanto le responsabilità dei comuni come se tutti fossero caduti in tentazione degli oneri di urbanizzazione allo stesso modo.
PORTOFERRAIO, 03 APRILE 2012 – In riferimento a quanto apparso sulla stampa relativamente alla organizzazione dell’Oncologia del presidio ospedaliero di Portoferraio, l’Azienda USL 6 tiene a fare alcune precisazioni.
Non è in corso alcun ridimensionamento, e tanto meno smantellamento, del servizio di Oncologia destinato ai cittadini elbani. Tutto quanto è stato offerto fino ad oggi sarà confermato e garantito permettendo la continuità delle cure per tutti i pazienti in carico al servizio. L’Azienda USL 6, ha preso atto della volontà del medico oncologo attualmente in servizio a Portoferraio, il dottor Luigi Coltelli, di trasferirsi presso altra azienda sanitaria ed ha per questo attivato tutte le procedure per la sua sostituzione.
La soluzione adottata dall’Azienda di sostituire il Dr Coltelli con un altro medico che occupi stabilmente il posto all’Isola d’Elba rappresenta l’evidente volontà di dare ascolto e rispondere alle richieste avanzate a livello locale.
Il 2012 si è aperto con due buone notizie per l’ambientalismo elbano: l’annuncio del prossimo abbattimento dell’ecomostro di Procchio e il netto ed inequivocabile NO del Governo alla realizzazione della strada della Cala, due opere di prepotenza privata e connivenza pubblica che Legambiente ha fortemente combattuto, per prima e con pochi coraggiosi alleati. Ma se due rondini non fanno primavera e se c’è ancora molto da fare per difendere quest’isola dal suo male peggiore, l’indifferenza che si trasforma in fiammate improvvise di protesta capeggiate da improvvisati capipopolo e sostenuti da ormai attempati “rivoluzionari” populisti delle cause perse, è anche vero che in questi anni di strada ne abbiamo fatta, costruendoci un consenso che si esprime nelle segnalazioni e nella fiducia nella nostra capacità e competenza ed integrità, politica ed etica che ci arrivano da molti cittadini (quella che chiamiamo la Legambiente fuori di noi) ma anche, più brutalmente, dai vandalismi contro le nostre iniziative e dalle offese ignorate sui blog che infettano la convivenza civile di quest’isola con accuse infondate, ignoranza esibita e mistificazione voluta e che spesso prendono di mira (olimpicamente ignorate) proprio Legambiente.
Ieri è finito il vecchio Elbareport e oggi ne è nato un altro, molto più interattivo. Del resto, il futuro è nella interazione o, meglio, nella pluralità delle interazioni. Meglio sapremo governare queste interazioni, meglio sarà per tutti.Però c‘è bisogno di una svolta, che sia forte e univoca anche se rispettosa delle diverse esigenze. Chi, come me, legge quotidianamente, oltre che Elbareport, anche “Comitato per Campiglia” e “Eddyburgh”, sa che ormai lo sviluppismo e il neo-capitalismo che hanno devastato il pianeta negli ultimi trenta anni non portano da nessuna parte. Il pianeta è devastato così come l’Europa, l’Italia, la Toscana, l’Elba. E’ inevitabile fermarsi, allontanarsi da prospettive di quantità ormai irreali, velleitarie e dannose e orientarci verso le qualità, le specificità, le variabilità dei luoghi. Come archeologo, ho molto apprezzato il nuovo corso della Regione Toscana in termini di governo del territorio e di valutazione del paesaggio contemporaneo. La presenza di Anna Marson all’Assessorato per il Territorio è, in questo senso, una garanzia.
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