venerdì 30 luglio 2010
Perde al Videopoker e simula un furto: denunciato dai Carabinieri

Esistono diverse forme di dipendenza, tra cui anche quella dal gioco d’azzardo. Purtroppo, effettivamente, a volte non si riesce a capire che si è oltrepassato il limite e non si è più in grado di giudicare con obiettività la realtà, perdendo quindi la cognizione di quello che si sta facendo. Probabilmente anche F.C., riese di 30 anni, è stato travolto da una bramosia irrefrenabile di vincere facilmente qualche soldo, anche se poi questa voglia si è irrimediabilmente trasformata nella volontà di recuperare i tanti soldi persi. Per fare ciò però gli serviva una somma base da “investire” e, forse, anche per questo motivo, il ragazzo si è impossessato di 800 Euro che la sua compagna aveva lasciato incustoditi per poter pagare l’affitto di casa. L’idea era molto semplice: giocando anche quei soldi sicuramente avrebbe potuto recuperare una somma di denaro superiore a quanto aveva sottratto e avrebbe così potuto restituire i soldi presi, tenendosi comunque il resto della vincita. A volte però se la fortuna è cieca, la sfortuna ci vede benissimo e il 30enne riese ha perso anche quel denaro rubato alla sua convivente. Il problema a quel punto era quello di confessare quel vizio imbarazzante e raccontare anche dei soldi dell’affitto persi. L’altra soluzione però era quella di simulare un furto in abitazione, compiuto ad opera di ignoti, che introdottisi in casa, avevano subito adocchiato il pacchettino degli 800 Euro e li avevano asportati. Il ragazzo ha scelto proprio questa seconda opzione, ma forse non aveva previsto che la sua compagna avrebbe voluto denunciare il furto ai Carabinieri della Stazione di Rio Marina. I militari dell’Arma sono subito intervenuti sul posto e si sono immediatamente accorti che qualcosa non quadrava nel racconto del ragazzo: c’erano inoltre dei particolari della scena del crimine che avevano insospettito gli investigatori. Per questo motivo i Carabinieri hanno subito cercato di approfondire le versioni dei due ragazzi, con riferimento al loro stile di vita, alla loro vita quotidiana e a quanto avevano fatto nelle ore precedenti al furto. Una cascata di domande ha quindi travolto i due giovani, fino a quando il 30enne ha confessato il delitto. Il giovane è stato quindi denunciato in stato di libertà all’A.G. per furto e simulazione di reato e la sua posizione sarà ora valutata dal Giudice del Tribunale di Livorno.
Compagnia Carabinieri Portoferraio
venerdì 30 luglio 2010
Case popolari marinesi in vendita. La preoccupazione di S.E.L.

L’Agenzia del Demanio, nell'ambito delle attività propedeutiche all'attuazione del "Federalismo Demaniale", al fine di garantire la massima trasparenza circa la reale consistenza del patrimonio pubblico gestito, ha ritenuto opportuno procedere alla pubblicazione di un elenco contenente i beni del Patrimonio dello Stato in attuazione delle previsioni introdotte dal D.Lgs. 28 maggio 2010, n. 85, recante - Attribuzione a Comuni, Province, Città Metropolitane e Regioni di un proprio patrimonio ai sensi dell’art. 19 della Legge 5maggio 2009 n. 42 .
E’ sufficiente entrare nel sito, cliccare su “Beni patrimoniali dello Stato”, individuare la regione ed il Comune, per rendersi conto che nel comune di Marciana Marina risulta in vendita un lotto:“CASE ERP-LEGGE 640/54 – Viale Principe Amedeo, Valore inventariale E. 768,75 , Foglio 4 , particella 890.
Al lotto è allegata la mappa per l’individuazione del palazzo.
Sembrerebbe proprio che ci stia riferendo all’unico complesso di edilizia economica e popolare del nostro paese.
Se n’è accorto il nostro Sindaco? Ha riflettuto sulla portata dell’avvenimento e sulle logiche conseguenze? Chiediamo all’Amministrazione comunale di attivarsi immediatamente per chiederne l’esclusione dall’elenco in base al Decreto Legislativo sopracitato in primo luogo al fine di tutelare le famiglie coinvolte, ma anche per evitare emergenze abitative e ulteriori speculazioni sul nostro territorio.
Sinistra Marinese-SEL
venerdì 30 luglio 2010
Raccolta Porta a Porta - Per il Comitato del Centro Storico tutti colpevoli del flop

Angelo, che abita da sei anni nel centro storico, ha fatto forse l'intervento più significativo, all'incontro promosso dal Comitato cittadino, al Grigolo, per denunciare il degrado ambientale del centro storico. “Solo una reale partecipazione della gente alla vita comunitaria potremo avere soluzioni, - ha detto- va riscoperta l'importanza dell'unità tra le persone, che devono intervenire in prima persona, senza aspettarsi sempre da altri o dall'alto le soluzioni ai nostri problemi. Ad esempio mesi fa- ha precisato- alcuni di noi si sono rimboccati le maniche e abbiamo fatto un intervento all'asilo del centro, evitando un degrado della struttura”. Parole chiare e semplici che contengono grandi verità.
Il Grigolo quindi protagonista del dibattito sul come migliorare il decoro della città medicea e napoleonica. Il Comitato cittadino guidato da Giorgio Retali, Paola Arnaldi e altri ha invitato la cittadinanza a riflettere sullo stato delle cose, per cui dalla calata al forte Stella regna lo sporco, perché la raccolta porta a porta dei rifluiti non funziona. In 60 hanno risposto presente hanno civilmente discusso.
Portoferraio da “discarica per gabbiani”ha detto un residente esasperato. Scopo della riunione ha detto Retali, avvocato, è attivarsi per rilanciare il centro storico come salotto buono della città medicea e napoleonica, ma anche di tutta l'Elba. “Per questo – ha spiegato il legale- va garantita una pulizia efficace. Il nostro gruppo è apolitico, apartitico e il confronto con l'amministrazione per evitare che non ci vengano calate dall'alto le decisioni che ci riguardano. Noi vogliamo collaborare". Dall 'incontro è emersa una sentenza: tutti colpevoli in definitiva;il quadro è risultato molto negativo. Non funziona il porta a porta per la scarsa coscienza civile di vari abitanti del centro storico, non ci sono controlli sufficienti e neppure una necessaria repressione con multe salate a chi non rispetta le regole. Ma è stato detto anche di responsabilità comunali in fatto di progettazione ed anche deficienze nell'Esa (Elbana servizi ambientali) che deve attuare il servizio. Appunto, tutti un po' colpevoli.
Gian Lorenzo Serena, del Cda dell'Esa, presente al meeting ha dovuto ammettere di fronte alla pressione del dottor Rossi, altro componente del Comitato, che esistono problemi di comportamenti scorretti anche nel personale che attua il servizio porta a porta, che da anni non funziona a dovere. Situazioni paradossali spesso caotiche che determinano sporcizia nel centro storico che non riesce a dare bella mostra di sé.
Arnaldi ha fatto presente che" il sistema porta a porta nel centro storico dopo quasi sette anni di applicazione non funziona e l'amministrazione Peria ha già annunciato a mezzo stampa che si passerà ad una raccolta tramite 33 mini isole ecologiche che giornalmente saranno scaricate. "Dove saranno collocate?- si è chiesta Arnaldi- si riprodurranno i medesimi problemi provocati dai sacchetti di rifiuti e il trionfo di animali, gabbiani in testa che vanno a pranzo con l'immondizia?".
"Lo scopo ha detto ancora Rossi-sarebbe quello di accrescere la raccolta differenziata ancora ben lontana dal 35% previsto dalle leggi visto che si attesta sul 27% per cui non riusciamo a pagare meno di tariffa. Poi si devono raccogliere anche materiali ferrosi e olii, da cinque anni all’Esa mi danno contenitori sbagliati per la raccolta differenziata". "E il centro storico- ha fatto notare l'assessore al decoro Rizzoli - riesce a fare solo il 17% della raccolta differenziata per cui dobbiamo ammettere che la maggioranza delle persone non recepisce le nostre sollecitazioni, non ha un senso civico. Il sistema porta a porta finora è stato vissuto in maniera scorretta, nonostante i controlli, che sono stati difficoltosi e abbiamo fatto anche delle multe, ma di certo no possiamo instaurare un regime poliziesco strada per strada. L'amministrazione è ben disposta a confrontarsi con il comitato cittadino e un ingegnere dell'Esa sta valutando la collocazione delle future isole ecologiche".
SAMB
venerdì 30 luglio 2010
Renato Grimaldi nuovo Direttore alla "Protezione Natura" del Ministero Ambiente

Legambiente, per bocca del suo presidente Vittorio Cogliati Dezza, esprime i migliori auguri di buon lavoro a Renato Grimaldi, neo direttore della Direzione Protezione Natura del ministero dell’Ambiente.
“Ottima scelta per rispondere alla crisi del sistema dei parchi italiani - aggiunge Cogliati Dezza - siamo certi che l’esperienza, la competenza e la passione di Renato Grimaldi saranno preziose per la tutela della biodiversità e la gestione delle aree protette, un settore strategico per il Paese che per mancanza di finanziamenti, difficoltà gestionali ed eccesso di commissariamenti sta attraversando un periodo non facile. Sicuramente, l’attenzione e l’impegno che Grimaldi saprà dedicare sono un buon viatico per il rilancio della protezione della natura in Italia”.
Umberto Mazzantini, portavoce di Legambiente Arcipelago Toscano, sottolinea che “Conosco personalmente Renato Grimaldi e la sua competenza e preparazione, in particolare per quanto riguarda le Aree marine protette. Il neo-direttore conosce bene l’Elba e l’Arcipelago e negli anni passati ha partecipato anche ad un’iniziativa organizzata da Legambiente a Marciana Marina. La scelta del successore di Aldo Cosentino mi sembra ottima e all’altezza delle grandissime difficoltà che corrono i parchi anche con i tagli previsti dalla finanziaria. Che alla Direzione Protezione Natura il ministro Stefania Prestigiacomo abbia nominato una persona di valore che conosce bene le nostre isole è un’ottima notizia per l’Arcipelago Toscano”.
Legambiente Circolo dell'Arcipelago Toscano
venerdì 30 luglio 2010
La SEL In merito al Canile comprensoriale

Il gruppo “Liberi” da Capoliveri ci rende partecipi della sua strategia per risolvere i problemi del territorio.
Questo raggruppamento politico (?!) interviene sull'argomento “Canile comprensoriale” non per sottolineare le incomprensibili e gravi decisioni dell'Amministrazione Barbetti, a cui “Liberi” dovrebbe fare opposizione, ma per portare un grossolano attacco personale ad una militante animalista che evidentemente non è a loro gradita.
Al gruppo “Liberi” vorremmo far sapere che le beghe paesane e le improbabili dietrologie non interessano a chi, da anni se non da decenni, è in attesa di una soluzione al problema del Canile comprensoriale.
Sarebbe legittimo aspettarsi piuttosto un intervento nel merito del problema, come fa in modo inequivocabile la “signora Briano”, la quale si schiera senza alcuna ambiguità (per chi sa leggere e comprendere l'italico idioma) a favore della realizzazione del Canile come fatto di civiltà, denunciando che il “prendere tempo” equivale ad un surrettizio affossamento del progetto.
La sua lunga militanza nell'ENPA dovrebbe rendere chiaro a chiunque sia provvisto di testa, e la voglia far funzionare, il senso dell'intervento di Milena Briano.
Tuttavia, un lato positivo dell'improprio argomentare di “Liberi” a voler ben cercare, si intravede: i cittadini possono constatare la differenza tra chi fa politica per risolvere i problemi collettivi e chi invece vuole solo dare spazio ai propri fatti personali.
U.L. - Coordinamento S.E.L. Isola d'Elba
venerdì 30 luglio 2010
Aree PEEP di Portoferraio - Approvate le graduatorie

Con determinazione del Dirigente Area III Arch. Mauro Parigi sono state approvate le graduatorie definitive relative agli ambiti di attuazione del PEEP comunale.
Esse sono disponibili, con tutti i punteggi assegnati alle cooperative o imprese partecipanti, i criteri di determinazione degli stessi, i verbali dell’apposita Commissione, sul sito del Comune. In sostanza qualunque cittadino, semplicemente collegandosi on-line, può leggere le graduatorie e comprendere i presupposti del lavoro dei tecnici comunali. E’ questa un’operazione trasparenza che riteniamo doverosa per un’Amministrazione pubblica, stante anche la grande attesa sociale.
In ordine alle graduatorie, sinteticamente si può dire quanto segue:
1. Nel lotto 27 si è classificata prima la Cooperativa Arcipelago Servizi, seconda la Cooperativa Forze dell’Ordine; seguono altre sette partecipanti.
2. Nel lotto 28.1 si è classificata prima la Cooperativa Arcipelago Servizi, seconda la Cooperativa Cooper Isola d’Elba; seguono altre dieci partecipanti.
3. Nel lotto 28.2 si è classificata prima la Cooperativa Arcipelago Servizi, seconda la Cooperativa Cooper Isola d’Elba; seguono altre nove partecipanti.
4. Nel lotto 28.3 la Cooperativa Piesse a r.l. è riconosciuta assegnataria, avendo richiesto e risultando la sussistenza delle relative condizioni, di esercitare il diritto di preferenza ai sensi dell’articolo 6 dell’apposito Regolamento comunale. In caso di rinuncia da parte della suddetta Cooperativa all’assegnazione dell’area e per ogni altro fine utile si darà corso alla applicazione della graduatoria, secondo la quale si è classificata prima la Cooperativa Arcipelago Servizi, seconda la Cooperativa Cooper Isola d’Elba; seguono altre nove partecipanti.
5. Nel lotto 28.4 la Società Val di Denari S.r.l. è riconosciuta assegnataria, con i limiti del successivo punto 6, avendo richiesto e risultando la sussistenza delle relative condizioni, di esercitare il diritto di preferenza ai sensi dell’articolo 6 dell’apposito Regolamento comunale. In caso di rinuncia da parte della suddetta Cooperativa all’assegnazione dell’area e per ogni altro fine utile si darà corso alla applicazione della graduatoria, secondo la quale si è classificata prima la Cooperativa Arcipelago Servizi, seconda la Cooperativa Cooper Isola d’Elba; seguono altre otto partecipanti.
6. Anche nel lotto 28.5 la Società Val di Denari S.r.l. è riconosciuta assegnataria, avendo richiesto e risultando la sussistenza delle relative condizioni, di esercitare il diritto di preferenza ai sensi dell’articolo 6 dell’apposito Regolamento comunale. In ossequio a tale art. 6 del Regolamento Comunale ed in attuazione dell’art. 7 del bando, però, Val di Denari S.r.l. potrà esercitare il diritto di preferenza limitatamente ad un lotto e quindi dovrà esprimere per quale lotto, 28.4 o 28.5, intenda esercitare tale diritto, nel termine di giorni 15 dal ricevimento a mezzo R.R. della determinazione dirigenziale. In caso di rinuncia da parte della suddetta Cooperativa all’assegnazione dell’area e per ogni altro fine utile si darà corso all’ applicazione della graduatoria, secondo la quale si è classificata prima la Cooperativa Arcipelago Servizi, seconda la Cooperativa Cooper Isola d’Elba; seguono altre otto partecipanti.
7. Nel lotto 29 la Soc. pubblica Casalp S.p.A. è riconosciuta assegnataria, avendo richiesto e risultando la sussistenza delle relative condizioni, di esercitare il diritto di preferenza ai sensi dell’articolo 6 dell’apposito Regolamento comunale. In caso di rinuncia da parte della suddetta Società all’assegnazione dell’area e per ogni altro fine utile si darà corso all’ applicazione della graduatoria, secondo la quale si è classificata prima la Cooperativa Arcipelago Servizi, seconda la Cooperativa Forze dell’Ordine; seguono altre sei partecipanti.
8. Nel lotto 30 la Fratelli Bottoni S.r.l.. è riconosciuta assegnataria, avendo richiesto e risultando la sussistenza delle relative condizioni, di esercitare il diritto di preferenza ai sensi dell’articolo 6 dell’apposito Regolamento comunale. In caso di rinuncia da parte della suddetta Società all’assegnazione dell’area e per ogni altro fine utile si darà corso all’ applicazione della graduatoria, secondo la quale si è classificata prima la Cooperativa Cooper Isola d’Elba, seconda la Cooperativa Forze dell’Ordine; seguono altre sei partecipanti.
9. Nel lotto 31 la Cooperativa Edilcarpani a r.l. è riconosciuta assegnataria, avendo richiesto e risultando la sussistenza delle relative condizioni, di esercitare il diritto di preferenza ai sensi dell’articolo 6 dell’apposito Regolamento comunale. In caso di rinuncia da parte della suddetta Società all’assegnazione dell’area e per ogni altro fine utile si darà corso all’ applicazione della graduatoria, secondo la quale si è classificata prima la Cooperativa Arcipelago Servizi, seconda la Cooperativa Forze dell’Ordine; seguono altre quattro partecipanti.
Con la citata determina, poi, il Dirigente Area III ha invitato la Cooperativa Arcipelago Servizi a R.L, che risulta prima in graduatoria nei lotti 27, 28.1, 28.2, 28.4, 28.5, sussistendo coincidenza di soci prenotatari in ciascun lotto, ad esprimere per quale lotto intenda assumere l’assegnazione nel termine di giorni 15 dal ricevimento a mezzo R.R. della determinazione dirigenziale.
Il Dirigente ha quindi stabilito, per le motivazioni indicate in premessa, che
a. Cooperativa Piesse scrl per il lotto 28.3
b. Casalp spa per il lotto 29
c. Fratelli Bottoni srl per il lotto 30
d. Edilcarpani scrl per il lotto 31
in quanto proprietari e nelle condizioni previste dal bando, hanno titolo all’esercizio del diritto di preferenza ai sensi dell’articolo 6 del “Regolamento per la cessione in proprietà e in diritto di superficie delle aree comprese nei piani di edilizia economica e popolare” approvato con Delibera Consiglio Comunale n. 4 del 25.02.2009.
Ha quindi dato atto che, sulla base delle graduatorie come sopra approvate e dei riconosciuti diritti di preferenza e fatte salve le opzioni richieste ed eventuali pronunce di decadenza ai sensi dei comma 4 e 6 dell’art. 8 del bando, l’amministrazione comunale procederà con uno o più atti separati, alle formali assegnazioni dei lotti oggetto del provvedimento ed alla approvazione delle specifiche convenzioni con ciascun soggetto da stipularsi per atto pubblico a norma di legge.
“Il dato che emerge con chiarezza dalle graduatorie relative alle aree PEEP di Portoferraio –ha dichiarato il Sindaco Peria- è che, sul territorio, vi è un’altissima domanda di prime case sociali. Basta guardare in tal senso la quantità di residenti che hanno partecipato al bando. Sarà quindi necessario pensare, nel breve periodo, a come fornire ulteriori risposte attraverso nuove aree da assegnare. D’altro canto la scelta di Portoferraio, ribadita più volte, è chiara: stop a seconde e terze case, privilegiare il riuso e dare risposte forti al problema della prima casa per i residenti”.
IL COMUNE DI PORTOFERRAIO
venerdì 30 luglio 2010
Il Comune di Porto Azzurro assume 2 operai

Il Centro per l'impiego di Portoferraio rende noto che il Comune di Porto Azzurro promuove due avviamenti a selezione pubblica, per l'assunzione a Tempo indeterminato di n.2 Esecutori tecnici Cat.B/B1, di cui uno in possesso di precedenti esperienze lavorative nella mansione di meccanico.
Per entrambi è richiesto il possesso di patente di guida C, oltre ai requisiti per l'accesso al pubblico impiego e la residenza nei Comuni dell'isola d'Elba.
Le candidature potranno essere presentate da lunedì 2 agosto alle ore 12 di lunedì 16 agosto 2010 (fa fede l'effettivo arrivo della candidatura e non la data di spedizione) presso il Centro per l'Impiego di Portoferraio; saranno valide solo con la sottoscrizione del'apposita modulistica e copia di un documento di identità.
dc - CPI Portoferraio
venerdì 30 luglio 2010
Alice Frateschi: Il mio incontro col calcio femminile

Quando il giornalista scrive un articolo impiega molti sforzi per trovare un buon attacco. E' importante trovare le parole giuste che attraggano il lettore e che lo portino a leggere tutto il pezzo. Da tempo mi occupo dei comunicati stampa della Polisportiva Elba '97, ma oggi mi trovo in difficoltà, perchè devo comunicare informazioni importanti per la Società, ma anche parlare di me e di quello che la Polisportiva mi ha dato. Per farlo è necessario un passo indietro. Raccontare di quando frequentavo le scuole medie e, grazie al Professor Leoni che non ci faceva giocare solo a pallavolo, scoprii che mi sarebbe piaciuto praticare il calcio. All'epoca però non c'erano squadre femminili e il mio sogno rimase in un cassetto. Due anni fa, però, ho avuto occasione di vedere le ragazze del calcio a 5 giocare e ho voluto fortissimamente essere una di loro. La Società, l'allenatore e le giocatrici mi hanno accolta a braccia aperte e, anche se devo ammettere di essere piuttosto scarsa, la Poliportiva Elba '97 mi ha dato la possibilità di migliorare, di venire tesserata, di giocare in campionato, insomma di far parte della squadra. E' stata un'esperienza bellissima: la realizzazione di un sogno.
Adesso il calcio femminile vive una crisi per la mancanza di un ricambio generazionale. Per forza di cose alcune ragazze hanno dovuto smettere e probabilmente la prossima stagione non ci sarà all'Elba una squadra femminile di calcio a 5. Nei prossimi giorni la Società incontrerà le atlete, ci conteremo e vedremo quali saranno le nostre possibilità. Le difficoltà che incontreremo saranno diverse, trovare un nuovo allenatore perchè Mister Pugi potrà seguire solo la squadra maschile di C1, trovare un campionato che ci voglia, perchè non sono molte le compagini toscane e dalle altre regioni non amano venire in trasferta all'Elba, ma so con certezza che se ci sarà un numero di ragazze sufficiente, la Società farà tutto il possibile per portare avanti la squadra. Allora vorrei lanciare un appello ai famigliari delle bambine, e alle ragazze, che amano giocare a pallone: contattate la Polisportiva Elba '97 e entrate a far parte del nostro gruppo. C'è poco tempo per decidere, ma lasciarsi sfuggire questa occasione potrebbe significare non avere calcio femminile sull'isola per lungo tempo e quindi per molte, dover chiudere il proprio sogno in quell'odioso cassetto. Io ho iniziato a 30 anni e ne sono felice, ma certo il rammarico per non aver potuto cominciare prima quando avrei potuto imparare di più e meglio (anche se forse la stoffa della calciatrice non ce l'ho e nemmeno il fisique du rôle!) mi rimane, per questo vorrei che le ragazze che come me amano giocare a calcio possano continuare ad avere questa possibilità. Forse questa lettera non porterà grandi risultati. Per me però era importante scriverla: per non avere rimpianti e per dire ancora una volta GRAZIE alla Polisportiva Elba '97.
Alice Frateschi
venerdì 30 luglio 2010
A Sciambere del Gorilla Bastonato

Ci mancava pure questa per i poveri gorilla salmastri: la nomina di uno serio e determinato come Grimaldi a capo di quella che si ritiene la più importante direzione del Ministero dell'Ambiente, le aree protette. Una vera e propria bastonata per di più sferrata da quella che ritenevano la leggiadra mano amica della ministra Stefania Prestigiacomo.
Tutto a poche ore dalla scoperta della vena intransigentemente ambientalista dell'On. Tortoli in cui gli antiparco molta fiducia riponevano (e copiosi voti profusero) dal quale si vedono oggi tanto tortolati senza sputo.
Tutto pochi giorni dopo che la medesima Stefy ha ribadito che l'odiata Area Marina Protetta si farà e come.
Prendono uno "stiaffo nel topezzo" un giorno sì e l'altro pure, poveri primati, e più so' a destra più li picchiano forte.
Non gli conveniva tenersi stretto quello zuzzerellone inconcludente di Pecorario Scanio? Ora possono solo sperare nella crisi, che vadano tutti a casa (se basterà).
Roba da chiodi!
venerdì 30 luglio 2010
Controcopertina: Delfini e rifiuti

Mi piace più leggere che scrivere ma oggi, molto incavolato, ho ricevuto la Tarsu da pagare nel comune di Marciana per una casetta di 80m2 circa, abitata un mese all'anno massimo, per un importo di quasi 350€.
Mi chiedo ma come è possibile spendere tutti questi soldi per un servizio inefficiente e da terzo mondo: zero differenziata, vetro e plastica da conferire ad 1Km di distanza assieme alla carta e alle lattine.
E poi a marciana scienza si parla di cetacei; ma sforzatevi di diventare civili facendo costare meno i rifiuti applicando le leggi da anni esistenti e disattese per cavilli artificiosi che prevedono la Tia con tanto di sconti per chi produce pochi rifiuti, con importi tarati sugli abitanti e non sui m2 (una villa di 10000m2 può essere abitata da una persona sola...) e altre riduzioni se i cassonetti sono distanti oltre 200-300metri.
Queste sono rapine legalizzate così come lo sono le richieste di pagare la Tosap per i passi carrai a raso esenti per legge da tributi perchè rientrano nei dettami anche di sentenze della Suprema Corte di Cassazione; ma il Comune che deve pagare marciana scienza sui cetacei per darsi lustro, pur avendo scritto che non sono interessato al cartello passo carraio, continua a mandarmi moduli per fare la domanda e incassare il tributo.
Non è ora di finirla con queste vessazioni? lo sanno i cittadini di Marciana che oltre il 90% dei passi carrai sono a raso e non dovrebbero pagare e invece bovinamente pagano il balzello?
Perchè il vs giornale non apre un bel dibattito invece di fare finta di
niente su questo malcostume?
Grazie
(mail da Carlo Pezzini)
Gentile Signore
Condividiamo molte delle cose che ha detto in particolare per quanto riguarda la storia (ripetiamo la storia) della vergognosa inefficienza dei servizi di raccolta, trattamento e smaltimento dei Rifiuti Solidi Urbani all'Elba, che purtroppo non solo il comune marcianese riguarda e che si spalma in responsabilità con poche differenze su tutti gli amministratori isolani almeno da una trentina di annetti a questa parte.
Ciò premesso ci corre l'obbligo di farle notare che, forse per la arrabbiatura, ha pure un pelo "dato di fuori" almeno in un paio di passaggi del suo scritto.
Le facciamo notare per iniziare che sull'argomento (quale passi carrai o RSU?) con la pubblicazione del suo intervento il dibattito è ri-aperto, visto che spesso se non spessissimo ci siamo occupati di queste vicende, e che per principio e pratica noi non facciamo mai "finta di niente".
Il suo appunto, veda, in ciò somiglia a quelli che spessissimo riceviamo come ambientalisti dallo stupido di turno (sia un analfabeta bloggheggiante o un sindaco imperante non fa poi molta differenza), che ci contesta ".. dove eravate ..." etc relativamente a questioni sulle quali "c'eravamo" ben prima che al censore passasse per l'anticamera del cervello di prenderle in considerazione.
L'altra cosa sulla quale non concordiamo è lo sbeffeggiamento di "Marciana Scienza".
Quando un'amministrazione fa una cosa meritoria, di qualsiasi colore essa sia, le va riconosciuto, e, per quanto ci riguarda, proprio perché troveremmo raccapricciante iscrivere il nostro nome sotto una lista che porta il nome di Berlusconi, massimo teorico della politica della demonizzazione "a prescindere" di chiunque non la pensi (anche solo un po') come lui, siamo portati particolarmente a cogliere il buono da dovunque provenga.
Le parrà poi strano ma tra cetacei e R.S.U. ci sono nessi, nel senso che una società più colta (umanisticamente e scientificamente) produce amministratori migliori o comunque cittadini meno disposti a farsi infinocchiare da chiacchieroni incapaci, ambiziosi sciocchi o furbi interessati.
Se quest'isola non avesse contemporaneamente (crisi o non crisi) uno dei più alti redditi pro-capite della regione e forse (miscela esplosiva) il più basso tasso di scolarizzazione, se si investisse più in cultura e istruzione si vedrebbero in giro meno SUV e si partirebbe meno per i tropici da qui, ma avremmo una qualità della vita e classi dirigenti più adeguate e forse pure, tra le politiche ambientali applicate, una gestione dei rifiuti meno indegna di quella che ci dobbiamo sciroppare, lei da quando ha preso casetta qui, noi da sempre. Come dire... se si conoscessero e rispettassero di più i cetacei ci sarebbero pure meno rifiuti in giro.
sergio rossi