sabato 04 febbraio 2012
Rio Marina - Dalla vena del ferro sgorgherà energia pulita
L’Ok tanto atteso è arrivato e ieri nella Conferenza di Servizi presso la Provincia di Livorno il progetto di realizzazione di una centrale fotovoltaica nelle aree minerarie ha ricevuto il via libera sotto il profilo della Valutazione di Impatto Ambientale e sarà a breve oggetto della procedura ad evidenza pubblica che, con le necessarie autorizzazioni, condurrà alla realizzazione di questo importante intervento.
La partita più importante di un percorso ad ostacoli che ha visto anche la modifica della normativa regionale in materia per sanare una contraddizione tra la stessa ed il Piano del Parco dell’Arcipelago , che già aveva condiviso la strada delle energie rinnovabili come occasione di riqualificazione e rilancio produttivo del comparto minerario in senso ambientalmente sostenibile.
“E’ un risultato storico che consente di iniziare la riconversione di questa parte di territorio che per troppo tempo ha rappresentato un problema per il suo degrado e le sue condizioni di sicurezza e che oggi, risanato negli anni dell’Amministrazione Bosi, vede in questa iniziativa l’occasione di divenire strumento di sviluppo economico ed occupazionale ed elemento di una politica ambientale con esso compatibile”.
L’impianto potrà sviluppare 970 kwp di potenza e sarà ubicato nelle aree minerarie consentendo la produzione di energia elettrica con totale copertura di quella destinata all’illuminazione pubblica e ad altri usi pubblici e contribuendo così a coprire una parte essenziale del fabbisogno totale.
“Seguiremo le ulteriori fasi nel confronto con il Parco dell’Arcipelago che ha sin dalla stesura del Piano del Parco valorizzato tale opportunità e che potrà con esso veder realizzato uno dei suoi importanti obiettivi”.
A.M.T. Comune di Rio Marina
sabato 04 febbraio 2012
Concordia, allarme idrocarburi: 200 formati dal Cigno Verde e pronti all'intervento

Si è conclusa ieri la terza giornata di formazione rivolta ai volontari delle associazioni di Protezione civile e alle amministrazioni comunali costiere (9 i comuni partecipanti: Capalbio, Castiglione della Pescaia, Follonica, Grosseto, Isola del Giglio, Magliano in Toscana, Monte Argentario, Orbetello e Scarlio) promosso dalla Provincia di Grosseto, Dipartimento della Protezione civile, Ispra, Regione Toscana e realizzato da Legambiente. I partecipanti della tre giorni sono stati quasi 200, informati in modo dettagliato, con un corso intensivo, sulle modalità d'intervento legate allo sversamento da idrocarburi. Una task-force pronta a entrare in azione in caso di fuoriuscita di carburante dalla nave Concordia. Nello stesso tempo Legambiente ha mobilitato sia i propri volontari maremmani che numerose squadre di esperti preparati a intervenire tempestivamente in queste occasioni.
“Ci auguriamo che questa azione di tipo preventivo – afferma Angelo Gentili, della segreteria nazionale di Legambiente - non venga mai utilizzata concretamente e che dopo la tragedia umana non ci sia alcun disastro ecologico, ma il modo migliore per scongiurarlo è quello di continuare ad agire con professionalità e competenza tecnica come le istituzioni hanno fatto fino a ora. Occorre soprattutto fare presto, anche oggi che i riflettori cominciano a calare sulla tragedia del Giglio, affinchè l'ambiente e la meravigliosa e solidale comunità gigliese non vengano lasciati soli. Manifestiamo, a tal proposito, tutta la nostra vicinanza in questa grave tragedia ai familiari delle vittime e dei dispersi, così come alla comunità intera dell'isola del Giglio che ha saputo fronteggiare, con una prova di solidarietà e impegno civile, il disastro. Per non aggravare una situazione sempre più delicata e rischiosa (con la nave che continua a spostarsi e perdere pezzi) occorre – conclude Gentili - rispettare le principali priorità dal punto di vista ambientale: mettere in sicurezza tutto l'olio combustibile contenuto nella nave, provvedere allo smaltimento e alla bonifica dei rifiuti, in special modo quelli più pericolosi, ed eliminare al più presto la nave intera, senza sezionarla aprendo un nuovo capitolo che dopo il tragico naufragio porterebbe all'allungamento dei tempi e a gravi rischi per l'ambiente e l'economia dell'isola”.
Legambiente
sabato 04 febbraio 2012
CFS con PNAT e ISPRA: Protezione di Montecristo obbiettivo di scala internazionale

"Per quanto pubblicato sulla stampa circa la presa di posizione della esperta scientifica dell’Enpa relativamente alla questione eliminazione del ratto nero - si legge in un comunicato del gruppo che ha curato il progetto - si ritengono doverose alcune precisazioni.
Il progetto MONTECRISTO 2010 è stato cofinanziato dall’Unione Europea al Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali - Corpo Forestale dello Stato - che lo ha proposto e che ne risulta il principale beneficiario. I partner del progetto sono l’ISPRA, la struttura tecnico-scientifica del Ministero dell’Ambiente delegata – fra l’altro – alla gestione della fauna; il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano che ha compiti definiti dalla Legge 394/91 e dal Decreto Istitutivo per cui persegue la conservazione del patrimonio naturale; la società NEMO, che ha già realizzato analoghi interventi con successo in altre isole italiane (Giannutri, isole comprese nell’Area Marina Protetta Tavolara-Punta Coda Cavallo, Isola di Zannone nel Parco Nazionale del Circeo)".
2. Le operazioni avvengono nella Riserva Naturale dello Stato dell’Isola di Montecristo che è gestita e vigilata dall’Ufficio Territoriale per la Biodiversità (reparto del Corpo Forestale dello Stato deputato alla tutela delle riserve dello Stato) di Follonica e posta sotto lo sguardo attento del Consiglio d’Europa, che ha assegnato il Diploma europeo e periodicamente chiede conto dello stato di conservazione delle specie e degli habitat per cui vige il particolare regime di controllo. Per mantenere questo diploma la fruizione è limitatissima ed è l’UTB di Follonica il responsabile dei permessi di accesso.
3. Il ratto nero è la specie che, nel mondo, ha provocato il maggior numero di estinzioni, avvenute soprattutto nelle isole. Per questa ragione, negli ultimi decenni le eradicazioni di ratti sono una pratica sempre più comune e, ad oggi, sono state effettuate su circa 600 isole, alcune con un’estensione di 12 volte superiore rispetto a Montecristo. Gli uccelli marini sono particolarmente vulnerabili alla predazione da parte del ratto nero che, letteralmente, mangia vivi i pulcini di queste specie prive di comportamenti difensivi verso i predatori terrestri introdotti dall’uomo. Il danno è rilevante su uova e pulcini appena schiusi e a farne le spese sono specie quali la berta minore (presente a Montecristo con una delle maggiori popolazioni italiane) in quanto ogni anno vengono colpiti fino al 100% dei nidi, per cui questa specie, assieme ad altre, è inevitabilmente destinata all’estinzione in assenza di operazioni come questa.
Il primo risultato atteso del progetto è la cessazione di questa strage (stimati circa 700 pulcini uccisi ogni anno).
5. A Montecristo, nell’area che ospita il molo e le poche abitazioni e in un’ampia zona circostante accessibile a piedi, le esche sono state poste nelle normali scatolette nere che chiunque è abituato a vedere nei luoghi abitati, comprese le aree giochi per bambini. In queste condizioni il rischio d’intossicazione per cani e gatti domestici è reale e spesso elevato, così come lo è nelle zone agricole per rapaci notturni, volpi, faine, ecc.. A Montecristo non ci sono mammiferi predatori, e nella stagione invernale, i rapaci sono presenti in numero ridottissimo (assai inferiore rispetto alle zone agricole della terraferma). Nel restante territorio dell’isola, praticamente inaccessibile, sono state distribuite con un elicottero delle esche che si deteriorano rapidamente dopo le prime precipitazioni (quindi a minima persistenza), in quantitativi modesti in rapporto alla superficie dell’isola: circa 10 kg di esche a base di cereali per ettaro, contenenti una dose complessiva di principio attivo pari a mezzo grammo per ettaro; ulteriori distribuzioni sono previste solo in un limitatissimo settore dell’isola.
E’ stata effettuata un’approfondita analisi dei rischi per le specie “non bersaglio” e sono state adottate tutte le misure utili per ridurre al minimo i casi di intossicazione, secondo le procedure comunemente adottate per queste operazioni. Per ridurre il possibile rischio per le capre (comunque basso) numerosi esemplari sono stati isolati in un’area dove non si procede al trattamento aereo. I remoti effetti negativi sono di gran lunga inferiori ai benefici previsti; gli eventuali casi di mortalità a carico del comunissimo gabbiano reale saranno prevedibilmente di gran lunga inferiori alla mortalità provocata dal ratto nero sui pulcini di berta minore, e saranno ovviamente circoscritti al periodo dell’intervento, diversamente da quelli causati dai ratti che si ripetono ogni anno.
4. L’eliminazione dei ratti è un obiettivo perseguito ovunque nei luoghi abitati dalle comunità umane, per gli effetti molto pericolosi della trasmissione di malattie infettive e per l’attacco alle derrate alimentare. Il rodenticida scelto per l’intervento di Montecristo è uno di quelli più utilizzati nelle normali operazioni di derattizzazione condotte in aree abitate, nelle industrie alimentari e in zone agricole, e i prodotti utilizzati sono comunemente reperibili in commercio e chiunque li può acquistare senza particolari limitazioni.
6. Il progetto ha ottenuto tutte le autorizzazioni necessarie secondo quanto indicato dalle normative vigenti.
Ogni informazione di maggiore dettaglio sul progetto è consultabile sul sito www.montecristo.2010
Firmato
Il gruppo di coordinamento del progetto: Corpo Forestale dello Stato – UTB Follonica – Ispra – Parco Nazionale Arcipelago Toscano – Nemo.
sabato 04 febbraio 2012
Topi a Montecristo: ANID e Agenzia dei Parchi: Intervento doveroso

Mentre ancora infuriano le polemiche sui modi per sottrarre l'isola di Montecristo dal dominio assoluto dei ratti, si scopre che "famigerati" bombardamenti sono già avvenuti. Per fortuna. Spiega Dario Capizzi, esperto di controllo dei roditori dell'Agenzia regionale dei Parchi del Lazio (Regione Lazio), che ha collaborato alla redazione del progetto: "Tra il 10 e il 12 gennaio scorso sono stati effettuati interventi dall'elicottero per liberare l'isola dai ratti. Ed è importante intervenire perché sono una minaccia per la biodiversità in quanto distruggono specie importanti e rare, come l'uccello delle tempeste e la berta minore, quest'ultimo un uccello raro, un’importante colonia del quale vive proprio a Montecristo".
Quanto alla minacce per le altre specie animali, Capizzi spiega: "Con gli interventi dall'elicottero non si fa alcun danno al mare, perché le sostanze non sono solubili nell'acqua, né alla lucertole o alle vipere, perché sono in letargo, né agli uccelli, che anzi hanno una vita più facile se i roditori non divorano i pulcini e le uova nei nidi. Quanto alle capre, le si proteggono. In definitiva il danno è solo per eventuali animali simili ai topi. Ma a Montecristo non ci sono scoiattoli o altri roditori al di fuori dei ratti". E aggiunge: “Questi interventi sono raccomandati dall'Unione Internazionale per la Conservazione della Natura, e si effettuano nelle isole di tutto il mondo, in particolare in Nuova Zelanda, Stati Uniti e Gran Bretagna".
"Da tutta questa vicenda si capisce quanto ignoranza dei problemi ci sia ancora in Italia", avverte Sergio Urizio, presidente dell'Associazione italiana delle imprese di disinfestazione (ANID). "Con atteggiamenti ambientalistici superficiali si impedisce la propagazione di una sana cultura dell'ambiente e della sicurezza. Una cultura che passa anche attraverso una corretta conoscenza della materia e dei benefici che una disinfestazione ben applicata porta al territorio, alle specie animali da proteggere e alla salute dei cittadini. Se l'opinione pubblica fosse al corrente delle condizioni di igiene precaria nella quale versano molti edifici (ha fatto clamore il caso della Pinacoteca di Brera a Milano) molti atteggiamenti cambierebbero e anche in Italia si farebbe una prevenzione più seria ed efficace".
sabato 04 febbraio 2012
"Giornata del sorriso, Campo ringrazia", la festa è rimandata di una settimana

Il Comune di Campo nell'Elba, data la persistente ondata di freddo e maltempo che sta attraversando in questi giorni tutta Italia e anche l'isola d'Elba, ha deciso di rimandare di una settimana la manifestazione "Giornata del sorriso, Campo ringrazia", prevista per domani alle 15 a Marina di Campo.
"Le temperature date per rigide anche nella giornata di domani non avrebbero aiutato nel regolare svolgimento dell'appuntamento con concerti e stands enogastronomici - spiega Lorenzo Baldetti, assessore al Turismo del Comune - per cui si è deciso di puntare sulla prossima settimana, precisamente su sabato 11 febbraio.
L'invito a tutti coloro che si sono distinti in queste settimane post-alluvione a essere presenti è ovviamente ancora valido.
Sarà una grande occasione per pronunciare il nostro sentito grazie a chi ci ha dato una mano a ripartire nei giorni terribili del dopo 7 novembre".
Comune di Campo nell'Elba
sabato 04 febbraio 2012
Nessun ritardo della Provincia sul Piano Neve
In merito alle dichiarazioni del consigliere Corsinovi, pubblicate nei giorni scorsi, l’assessorato ai lavori pubblici e viabilità precisa quanto segue.
Il dirigente dei lavori pubblici, Della Santina, già ad ottobre aveva predisposto il Piano Neve della viabilità, come si evince dal testo della delibera approvata dalla Giunta il 7 dicembre (n.177) citata dallo stesso consigliere, in cui si richiedeva un finanziamento complessivo di oltre 188 mila euro.
Data l’impossibilità dell’Ente di stanziare tutta la cifra per i problemi dovuti ai limiti di capacità di spesa del patto di stabilità, l’assessorato ha predisposto una delibera con un primo piano stralcio che ha consentito di mettere a disposizione le risorse disponibili, circa 60.000 euro, a copertura di possibili eventi che si sarebbero potuti verificare nel corso dell’inverno.
Dopo l’approvazione della delibera il dirigente dei lavori pubblici ha, quindi, firmato un provvedimento, funzionale alla definizione del piano stralcio esecutivo, per mettere a gara l’appalto del servizio in modo da essere operativi il prima possibile.
“Non c’è stato nessun ritardo da parte degli uffici – sottolinea l’assessore Catalina Schezzini – ma proprio perché volevamo essere pronti ad ogni evenienza, abbiamo deciso di procedere per tempo con un piano stralcio che consentisse di impegnare tutte le risorse necessarie per i servizi previsti dal Piano Neve. La Provincia – evidenzia l’assessore - è infatti intervenuta prontamente anche in occasione dell’evento nevoso di questi giorni mettendo in opera, su tutto il territorio, le attività indicate nel Piano, evitando così disagi ancora maggiori per i cittadini”.
Silvia Motroni - Ufficio Stampa Provincia di Livorno (foto di repertorio)
sabato 04 febbraio 2012
La situazione della viabilità su tutto il territorio provinciale

Continuano le operazioni di spargimento di sale sulle strade di competenza della Provincia.
Da martedi ne sono stati impiegati oltre 260 quintali sulle strade del distretto di Livorno, Collesalvetti, Rosignano e Cecina.
Anche nel distretto di Piombino, colpito in maniera marginale dall’evento nevoso, e nel distretto dell’Elba, hanno avuto luogo operazioni di spargimento per prevenire la formazione di ghiaccio, con l’utilizzo complessivo di oltre 300 quintali di sale.
Sulle strade delle zone collinari il transito è, comunque, consentito sempre con le catene.
Catene anche per transitare sulla SP 37 del Monte Perone, all’Elba.
La Protezione civile della Provincia ha mantenuto aperta ininterrottamente da martedi sera la Centrale operativa di coordinamento, impiegando complessivamente 12 addetti che ruotavano sulle 24 ore. Da oggi la Protezione civile provinciale è tornata ad operare in regime di normalità, con reperibilità H24, mantenendo comunque lo stato di allerta sull’evolversi della situazione.
“In questi giorni – ha sottolineato l’assessore alla Protezione civile Maria Teresa Sposito – oltre a coordinare le varie attività sul territorio, raccogliendo decine e decine di segnalazioni di persone in difficoltà che abbiamo provveduto a smistare alle varie forze in campo (comuni,vigili del fuoco, forze dell’ordine), la Centrale operativa ha seguito alcune operazioni, con l’ausilio della Polizia provinciale, dei vigili del fuoco, delle Gav e delle squadre di volontariato, che hanno consentito la messa in sicurezza di una cinquantina di automobilisti e camionisti in difficoltà. Abbiamo inoltre garantito un collegamento continuo con le persone che vivono nelle zone più isolate. Voglio, quindi, esprimere un ringraziamento a tutti coloro che fino ad ora hanno partecipato attivamente a tutte le attività, contribuendo alla buona riuscita delle operazioni. Un ringraziamento particolare va al personale provinciale della Protezione civile, della Viabilità e della Polizia Provinciale per l’importante lavoro svolto con spirito di servizio e grande senso di responsabilità”.
S.M. Provincia di Livorno
sabato 04 febbraio 2012
Palestra di pesistica, a Capoliveri: un grande successo a partire dall'inaugurazione
“E’ con viva soddisfazione che comunichiamo il buon andamento delle iscrizioni alla Polisport Capoliveri”, commenta il vice sindaco di Capoliveri Andrea Gelsi.
“Dopo l’inaugurazione della palestra dedicata alla pesisistica e al fitness avvenuta lunedì scorso, la neonata associazione sportiva dilettantistica capoliverese, che riunisce tutti gli sport amatoriali presenti sul territorio, ha registrato subito un forte aumento di tesserati.
“La nuova palestra, realizzata dall’amministrazione comunale in collaborazione con l’associazione, è dotata di modernissime attrezzature Panatta – spiega Gelsi -, ed è destinata a dare un servizio indoor ai tanti sportivi elbani che praticano discipline diverse e in questo spazio pubblico possono fare un buon allenamento specifico.
“Alle persone che hanno voluto presenziare alla cerimonia inaugurale e che hanno provveduto ad affiliarsi alla polisportiva vanno i più sentiti ringraziamenti da parte dell’amministrazione comunale”.
Ricordiamo che per utilizzare la palestra è possibile recarsi direttamente in loco oppure contattare l’istruttrice Claudia al cell. 3206793206.
CL Ufficio Stampa Comune di Capoliveri,
sabato 04 febbraio 2012
A sciambere del tacer murino

Riprendendo il discorso dove l’avevamo lasciato ieri, restando sulla topa (e quindi in argomento), è difficile esimersi dal notare che rotocalchi (come si diceva un tempo) e contenitori di scemenze tv per questioni di cassa strabuzzano di tope, mentre noi da un po’ di tempo in qua si fa un giornale che gronda di topi, in virtù (si fa per dire) del fatto che una vasta schiera di esimi zoologi e preclari etologi elbani e foresti si è messa a pontificare sul triste destino del ratto nero (che con quel nome, pure capace che un po’ fascio è) di Montecristo.
E ormai la storia si compone di tanti capitoli da assumere la lunghezza di un romanzo, anche se c’è da riflettere che passando dal Conte al Topo di Montecristo, quanto almeno a nobiltà del soggetto, si scende a bestia.
Via .. tagliamo la testa al topo, non allunghiamo il brodo e chiudiamo, non senza prima però aver notato che, prudentemente, sulla questione, in mezzo alla raffica di pronunciamenti murini e uscite a bischero sciolto plurime, si tace chi rappresenta uno dei soggetti chiamati in causa, ci riferiamo al facente funzioni di Presidente del Parco Angelo Banfi che se ne sta zitto zitto, come un topo, appunto.
sabato 04 febbraio 2012
Controcopertina: Guerrieri a Ballini: L'APPE sugli orari Toremar su Rio Marina

Luciano Guerrieri, presidente dell'Autorità portuale di Piombino e dell'Elba, risponde alla lettera inviata da Dario Ballini, segretario del Pd di Rio Marina, sulle corse Toremar su Rio Marina: «Caro segretario, è mia abitudine cercare di farmi carico dei problemi che mi vengono segnalati, anche quando non riguardano il diretto lavoro dell’Ente che rappresento. Posso pertanto subito assicurarti che sarà mia cura valutare attentamente quanto segnalato, confrontarmi con i soggetti interessati o competenti a proporre le soluzioni possibili, anche attraverso il percorso attivato con l’Osservatorio per la continuità territoriale. In merito agli orari Toremar su Rio Marina, e in generale su tutto il servizio Toremar, l’Autorità Portuale non aveva e non ha nessun potere in quanto sono stati oggetto di una gara e stabiliti nell’ambito di un contratto di servizio pubblico e imposti alla compagnia. Nel coordinare gli orari delle 4 compagnie di navigazione che nel 2012 effettueranno il servizio Elba/Piombino siamo pertanto partiti da questo punto fisso inserendo i servizi delle altre compagnie al fine di pervenire ad un assetto equilibrato e sequenziato tale da servire al meglio la copertura giornaliera (invernale) del servizio complessivo. Nel complesso la situazione è migliorata, ed è in corso un’iniziativa per cercare di rispondere ad almeno una richiesta posta dal Comune di Portoferraio».
da il Vicinato