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Crisi dell'economia elbana, la ricetta di Isola Etica

Scritto da  Angelo Mazzei Venerdì, 04 Maggio 2012 11:19

Economia della Cultura: riqualificare e valorizzare il patrimonio artistico, storico e naturalistico sarebbe sufficiente a caratterizzare l'isola come meta “colta” e dare un'immagine positiva dell'Arcipelago. Lo dice anche Il Sole 24 Ore.

Dopo due ponti traballanti per il turismo locale l'attenzione della Confcommercio e dell'Associazione Albergatori è stata volta ad un'analisi lucida delle cause negative di questa criticità. Sono stati messi in risalto come principali responsabili di questo flop vari fattori: il maltempo, la crisi economica e le tasse di trasporto e di sbarco. Come unica soluzione possibile si indica alle imprese di investire nell'innovazione – ma per investire ci vogliono soldi, e se i soldi non arrivano né dal turismo né tantomeno dai governi allora l'unico sbocco intravisto dalla Confcommercio non c'è.
E' piuttosto inquietante registrare ancora una volta un vuoto propositivo in ambito di sviluppo e promozione turistica all'Elba. Mentre la politica si dissolve in sterili polemiche assistiamo alla chiusura dell'APT e ad una Gestione Associata Intercomunale della Promozione Turistica che non decolla, così come sciaguratamente non è mai decollata in passato nessuna forma di gestione unitaria del territorio.
Un anno fa Emilia Pignatelli e Angelo Mazzei hanno dato vita ad una associzione culturale per lavorare proprio a questa “via d'uscita” dalla crisi. Isola Etica, appunto, che ha individuato nell'Economia della Cultura il modello vincente per avviare un processo di uscita dalla crisi. Una riconversione ad uno stile di vita e di lavoro completamente alternativi a quelli a cui siamo abituati.
L'associazione ha iniziato il suo cammino elaborando il progetto di riqualificazione sociale, economica, ambientale e paesaggistica del borgo di Poggio. Un progetto ambizioso che un passo dopo l'altro avanza lentamente lungo l'iter burocratico di prassi, ma già è stato accolto con entusiasmo da chi ne è venuto a conoscenza.
Il percorso di Isola Etica è proseguito con la realizzazione del FIL Festival, una lunga serie di serate dedicate all'etica nei diversi campi, quali il turismo sostenibile, il rapporto con la natura, i paradigmi economici non ortodossi, l'etica dell'alimentazione e delle coltivazioni tradizionali, la stupidità dei conflitti militari, la banalità del male e il vocabolario del razzismo, la felicità interna lorda.
Quest'anno l'associazione ha scelto di riavvicinare l'uomo alla natura con il progetto Art into the Park (www.artintothepark.com) che prevede la realizzazione di gallerie d'arte in natura lungo i sentieri più belli del Parco. La prima galleria è stata inaugurata proprio domenica scorsa, grazie al sostegno di Acqua dell'Elba Profumi Artigianali, e ha registrato una larga partecipazione di visitatori, 134 persone divise in cinque visite scaglionate e un bouffet alla fine del percorso.
Ad oggi Isola Etica non ha ricevuto alcun sostegno economico da parte degli enti pubblici, ma avvalendosi dei contributi dei propri tesserati e di qualche sponsor ha proseguito la sua opera non lucrativa al servizio della cultura e dell'Elba.
Ricostruire l'immagine dell'isola d'Elba come laboratorio di ricerca per la valorizzazione della cultura non deve rimanere un progetto isolato, ma deve trovare riscontro nella volontà degli amministratori. Bisogna che si dia seguito a queste indicazioni cominciando dagli interventi più semplici, che non richiedono grande spirito creativo, e cioè la riqualificazione dell'esistente. Ristrutturare, ripulire, dare una guida, informare il turista, per ognuno dei preziosissimi monumenti di cui il nostro territorio dispone: il castello del Volterraio, la Villa Romana delle Grotte, il Forte Focardo, le Fortezze di Portoferraio, i fari, le tonnare, le necropoli etrusche, i santuari nei boschi, i borghi antichi.
Parallelamente incentivare il diffondersi di attività culturali (spettacolo, storia, natura, gastronomia) e promuoverle in Italia e all'estero con una strategia di marketing all'altezza della situazione. A questo devono guardare i nostri amministratori e le associazioni di categoria, perché se c'è una panacea di tutti i mali può essere trovata solo puntando ad un'economia della cultura.
Intanto Isola Etica ha messo i propri progetti, quelli conosciuti e quelli in gestazione, al vaglio del Direttore de “La Domenica” de Il Sole 24 Ore Armando Massarenti, che ha pubblicato un manifesto per l'Economia della Cultura e ogni domenica affronta in maniera approfondita i vari argomenti correlati. Delle pagine ricche di indicazioni che politici e operatori turistici non dovrebbero lasciarsi scappare.

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