Stampa questa pagina

Gli Antifascisti elbani nella Guerra di Spagna (1936-1939)

Scritto da  CR Giovedì, 26 Febbraio 2026 10:19

Ricorrendo quest'anno il 90° anniversario dell'inizio della Guerra di Spagna, ordita dai fascisti spagnoli (aiutati dai nazisti di Hitler e dai fascisti italiani) per rovesciare il governo legittimo progressista che aveva vinto le elezioni del 16 febbraio 1936, ci siamo imbattuti in un prezioso libretto del 1999, redatto a cura della Provincia di Livorno e dall'A.N.P.P.I.A. livornese con gli atti del convegno "Ricordare la Guerra di Spagna 1936/1939".

 

I diversi relatori della giornata di studio, docenti in diverse Università italiane, affrontano da diversi punti di vista quel periodo storico, con analisi di contesto quali il ruolo dell'Unione Sovietica o della Chiesa e dei cattolici, fino alla partecipazione degli antifascisti livornesi (49 quelli censiti di cui 8 morti in combattimento*) relazione curata da Garibaldo Benifei dell'ANPPIA.

 

Tre gli antifascisti elbani che parteciparono alla guerra in difesa della Repubblica democratica di Spagna: CARDENTI UGO di Capoliveri, FRANGINI ALADINO di Porto Azzurro e MEUCCI CAFIERO di Portoferraio.

 

CARDENTI Ugo di Andrea e Palmieri Assunta, 11.02.1910, Capoliveri (Li). Bracciante, comunista. Condannati nel 1933 per te tati espatrio clandestino, è poi arruolato nell'esercito. Evasi nell'aprile del 1937 dal carcere militare dell' Elba per andare a combattere in Spagna raggiunge in barca la Corsica poi la Francia, assieme a Moretti, Giovanardi e Mazzetti. Arruolato nella 3^ Compagnia del 2° Battaglione della Brigata Garibaldi, viene ferito a Fuentes De Ebro al suo primo combattimento. Sul fronte dell' Ebrei è promosso caporale. Tornato in Francia internati a Gurs e Vernet, è tradotto in Italia nel 1943e condannato dal Tribunale Speciale a 8 anni di carcere. Durante la Resistenza è partigiano.

 

FRANGINI Aladino di Tiolo e Carmignani Argia, 30.03.1912, Porto Azzurro (Li). Operaio perforatore. Ripetutamente arrestato e condannato in Italia per ragioni politiche, emigra in Corsica. Da qui si porta in Spagna. Combatte con il 2° Battaglione Garibaldi 2^ Compagnia, a Boadilla, Mirabueno e Guadalajara. Passato in seguito alla Brigata omonima, è sergente portaferiti del 2° Battaglione e rimane ferito a Huesca. È ricoverato in diversi ospedali, poi rientra in Brigata. Esce dalla Spagna nel febbraio 1938. È internato a Argelès, St. Cyprien e Vernet e poi, rimpatriato, è confinato a Ventotene.

 

MEUCCI Cafiero, 10.04.1905. Portoferraio (Li). Pellettiere, anarchico. Costretto a emigrare in Francia nel 1924 è attivo nelle organizzazioni antifasciste. Nel 1936 si reca in Spagna combattendo su diversi fronti con unità anarchiche. Nel 1940, uscito dalla Spagna, è in un campo di concentramento un Belgio e, die anni dopo, è consegnato dalla polizia tedesca alle autorità italiane. È condannato al confini alle Tremiti.

 

CR

 

* GASPARRI Menotti (21 nov 1936 Casa del Campo) - LASTRUCCI Primo (1938 Eaubonne /FR b. polmonite contratta sul fronte SP) - LORENZINI Ugo (4 gen 1937 Cordoba) - MARRUCCI Oreste (9 set 1937 Ebro) - NESI Rodomonte (13 apr 1937 Tajunia) - PERINI Giulio (01 dic 1936 Pozuolo De Alarcàn) - PESSI Ovidio (21 nov 1936 Porta De Hierre) - SANTIGLI Leonetti (9 set 1938 Ebro).

Vota questo articolo
(11 Voti)
Ultima modifica il Giovedì, 26 Febbraio 2026 10:49