Il poeta elbano Manrico Murzi ha postato sul profilo facebook una sua poesia, "Libano 2026", che fa parte di "Cicatrici dello spirito" (di prossima pubblicazione).
Il "poeta giramondo" (poeta, scrittore, traduttore e giornalista) è nato a Marciana Marina e il mese scorso ha compiuto 96 anni.
Da sempre impegnato a favore della libertà e delle minoranze, nel 2001 è stato nominato ambasciatore di cultura per l’Unesco. Ha sempre detto che il poeta vero è libero, non asservito a nessuna ideologia, alla ricerca della verità attraverso l'ascolto della voce interiore, di quella dimensione profonda dell'uomo che è lo spirito. Il poeta ha solo il legame con le sue parole: "La realtà del poeta è acustica, del suono che rompe il silenzio". Laureatosi in Lettere e filosofia, Murzi è stato molto vicino a Ungaretti fino a diventare suo assistente.
Fra tutte le opere del maestro, era stato segnato da "Il Porto Sepolto", nato dal dolore del soldato in trincea. (QUI un mio post del 2020)
Nunzio Marotti
Ecco il testo
LIBANO 2026
Fratello, coltello a fratello,
mentre si arresta il cervello,
e i piedi, come ultimo moto,
di noi fanno cenno nel vuoto.
Chi d'acqua corrente si fece un piviale
per essere cristiano,
è contro chi il taglio patì del prepuzio
nel nome di Maometto.
Diversi per fede in mare di Levante
sono strumenti ottusi di avverse potenze
e gustano il grido e il tonfo
di un macabro macello.
E intanto le nazioni congregate per pace
sciorinano parole sciacquandosi la bocca.
E al bischero innocente solo la morte tocca.
Manrico Murzi