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Frammento storico di un 1° Maggio riese perseguitato dai fascisti

Scritto da  Lorenzo Marchetti Lunedì, 04 Maggio 2026 10:29

Da una memoria, raccolta nel 1974 da Lorenzo Marchetti, di Primo Lupi, detto Roberto, nato a Rio Marina il 9 gennaio 1897:

 

«Ricordo che un Primo Maggio eravamo a fare merenda nella campagna del Valeriani, al Porticciolo; presi dall'euforia mettemmo sulla piazzetta, davanti alla casa, alcune vestaglie da donna di colore rosso; il caso volle che quello sventolio fosse visto da una squadraccia che a bordo di un vaporino dell'Ilva, transitava per il Canale di Piombino.

Subito invertirono la rotta e, dopo essere attraccati a Rio Marina ci vennero a cercare. Solo il caso volle che riuscissi a sfuggire a un pestaggio. I dirigenti delle organizzazioni operaie e dei partiti della sinistra, in quegli anni, dovettero prendere la via dell'emigrazione clandestina all'estero. Alcuni andarono perfino negli Stati Uniti».

 

Lorenzo Marchetti

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Ultima modifica il Lunedì, 04 Maggio 2026 10:45