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Giuseppe Cusmano: l’anima agricola di Pianosa

Scritto da  Associazione per la Difesa dell'Isola di Pianosa ODV Martedì, 12 Maggio 2026 09:03

A partire da domenica 31 maggio e per tutta la stagione estiva, il Museo di Storia Pianosina ospita un evento speciale dedicato al Cavaliere Giuseppe Cusmano, lo scienziato che tra il 1881 e il 1898 trasformò l'isola in un laboratorio agricolo d’avanguardia mondiale. In quel periodo, Pianosa divenne uno dei centri di sperimentazione più avanzati d’Italia grazie a quest'uomo straordinario, capace di convertire la Colonia Agricola Penale in un'officina di innovazione a cielo aperto.

 

Durante la giornata inaugurale celebreremo la sua figura, recentemente ricostruita in una nuova pubblicazione curata dalle pronipoti Lucia Cusmano, Silvia Cusmano e da Ilaria Monti, facendo rivivere attraverso i loro studi l'atmosfera di fine Ottocento. All’inaugurazione sarà presente anche un terzo pronipote: Guido Cusmano che ancora conserva il bellissimo diario di bordo della nave Matteo Bruzzo, che il comandante regalò al nostro agronomo durante la quarantena a Pianosa nel 1884 (lik libro Matteo Bruzzo).

 

Cusmano fu un vero visionario: in un territorio difficile e povero di piogge, elaborò tecniche rivoluzionarie ancora oggi visibili, iniziando ad operare nella "Nuova Cantina" appena terminata di costruire e introducendo soluzioni come i vasi vinari in cemento rivestiti di vetro e sistemi di fermentazione protetti dall'aria. La sua genialità lo portò a ideare e brevettare lo "sbattimosto" per l'anidride carbonica e l'ingegnoso cocchiume in vetro per le botti, oltre ad applicare sistemi di irrigazione del sottosuolo con anfore di creta forate, sempre con l’obiettivo di nobilitare il prodotto e il lavoro. A lui dobbiamo anche l'edificazione della "Torre di Babele", l'elegante piramide a gradoni costruita con le pietre di scasso delle vigne, simbolo di un perfetto equilibrio tra ordine e bellezza paesaggistica.
Divulgatore raffinato, seppe dialogare con la nobiltà del tempo, come il marchese Carlo Ginori Lisci, e con i letterati dell'epoca, convinto che il progresso tecnico dovesse procedere di pari passo con il miglioramento sociale.

 

L'isola fu anche il fulcro della sua vita privata: qui nacquero ben cinque dei suoi otto figli, a testimonianza di un legame indissolubile con questa terra. Uomo di cultura che univa la scienza alla poesia, amava sperimentare anche nel gusto, creando vini dal colore rubino che, come scriveva lui stesso, mettevano brio e lasciavano il desiderio di sé.

 

La manifestazione sarà l’occasione per riportare idealmente a casa colui che Tommaso Catani definì una "coppa d'oro di agronomo", esponendo pubblicazioni, brevetti, abiti originali, il bastone e la sua "scrivania da campo", insieme a circa trenta fotografie d'epoca.

 

Uno spazio sarà inoltre dedicato ai suoi successori, l'assistente Enrico Selci e l'agronomo Agostino Petri, per offrire una visione completa della storia rurale del luogo.

 

Il programma prevede l'inaugurazione della mostra e la presentazione del libro (link al libro), una passeggiata guidata alla scoperta del paese, un buffet sociale e un pomeriggio libero per godere della magia dell'isola.

 

Giuseppe Cusmano 2 spumante

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Ultima modifica il Martedì, 12 Maggio 2026 10:27