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Successo inaugurale per la mostra di Carlo Carrà alla Wip Gallery

Scritto da  Wip Gallery Martedì, 12 Maggio 2026 11:17

Oltre l’opera: il grazie di Wip Gallery.

Belinda Biancotti fondatrice della Wip Gallery e il curatore della mostra Gabriele Bianconi sono lieti di ‘raccontare’ quanto la serata inaugurale dell’evento: Carlo Carrà – “Intimità recondita delle cose ordinarie” del 9 maggio 2026 sia stata vissuta con appassionata partecipazione da parte del pubblico. “Evviva!”.

 

Va subito sottolineato come i patrocini del Comune di Portoferraio e del Sistema Museale dell’Arcipelago Toscano e la presenza in sala sia del Sindaco Tiziano Nocentini come dell’Assessore Lorenza Burelli abbiano in ‘corso d’opera’ contribuito in modo significativo a coronare l’evento e ad onorare la mostra.
Entrambi si sono piacevolmente intrattenuti tra gli ospiti con simpatia e sincero interesse dimostrato con le numerose domande pertinenti le opere esposte e con la generosità dei complimenti di riconoscimento rivolti agli organizzatori dell’evento Biancotti e Bianconi. La galleria è stata molto lieta di ricevere il vicesindaco Roberto Manzi e la consigliera all’opposizione Marcella Merlini.
Con grande piacere è stata anche accolta la Presidente Alessandra Ribaldone Bolano del Museo di Arte Moderna Italo Bolano, Isola d’Elba.

 

Bianconi durante la Presentazione si è soffermato sul valore attribuito dal maestro Carrà al disegno sia come bozzetto preparatorio, sia come opera autonoma. Per fornire una ulteriore ‘chiave’ di lettura dei disegni esposti il curatore ha sottolineato come l’autore abbia tentato di sottrarre le cose alla loro contingenza, alla loro esistenza fenomenica, per restituire loro una identità nuova, assoluta, fuori dal tempo, riflesso della relazione profonda tra l’uomo e il mondo.

 

Una particolare attenzione è stata rivolta al ritratto di Marinetti del 1910, omaggio che testimonia l’ammirazione di Carrà per il poeta fondatore del Futurismo, come ad opere quali I Dioscuri, i gemelli divini della mitologia greca e romana. Castore e Polluce sono Tra Natura e Mito una allegoria della vita e della morte, del bene e del male, del giorno e la notte, con i volti deformati nel tentativo della coscienza di conoscere la verità. Nella: La Casa dell’Amore la semplicità e la nudità della figura, personificazione di Venere, vuole rappresentare una essenza vera rispetto alla molteplicità delle apparenze. Carrà ricordando Platone sostiene che la bellezza è lo splendore del vero.

 

Il discorso si è sviluppato sulla vita di Carrà, come sull’Arte citando i Romantici inglesi, gli Impressionisti francesi, il Simbolismo, i Futuristi, la Metafisica,
il Ritorno all’Ordine, il Realismo Magico, Giotto, Masaccio e molti altri artisti, concludendo con la Performance tesa a rivelare quanto il senso di separazione tra le cose possa essere illusorio.

 

Il gradimento della mostra lascia le porte aperte a prossimi futuri eventi, che ci auguriamo possano essere di stimolo e fornire un piccolo contributo alla vitalità della dialettica culturale elbana.

 

La mostra resterà aperta fino al 30 maggio negli orari della Galleria di Via Garibaldi.

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Ultima modifica il Martedì, 12 Maggio 2026 11:20