Stampa questa pagina

Amministrazione Giustizia civile e criminale a Portoferraio (1685-1731). Gli auditori, gli attuari e le carceri nel palazzo pretorio

Scritto da  Marcello Camici Giovedì, 14 Maggio 2026 09:24

Nel 1685 messer dottor Antonio Ferrano Galleni di Fucecchio è il primo a ricoprire la caria di giudice (chiamato Auditore) nel tribunale di Portoferraio. Lo ha nominato il granduca di Toscana Cosimo III de Medici con Francesco Pianciatichi, segretario di stato, nel rescritto del 7 dicembre 1685. Ciò avviene in seguito a relazione del dr. Giuseppe Buonaventura del Teglia. Del Teglia, inviato a Portoferraio dal granduca Cosimo III per informarlo sullo stato del governo della città, ha scritto una relazione nella quale propone “... che si compiacesse di eleggere un Dottore per detta nuova carica di Giudice con tutte le autorità, facoltà, obblighi e carichi di simil uffizio .... il titolo di detto Giudice deve essere Eccellentissimo …..”.
Spiega inoltre i motivi della necessità di creare un Auditore giudice nel tribunale di Portoferraio, giudice che ricopre funzione anche di Attuario e Cancelliere. E’ chiamato Auditore Vicario in quanto tra le molte le funzioni affidategli è anche quella di vicario del governatore, massima autorità civile e militare, in caso di sua assenza.

 

Il 17 giugno 1704 il tribunale di Portoferraio viene fornito anche della figura di un Attuario, il primo, nella persona del dottor Giovan Matteo Vesini. L’attuario ricopre accanto al giudice una figura tecnica indispensabile all’interno del tribunale in quanto redige verbali ed assiste il giudice nelle cause criminali, ha un ruolo “notarile” agendo come ufficiale di cancelleria addetto alla documentazione scritta degli atti processuali, inoltre ha mansioni aggiuntive potendo avere compiti di controllo di polizia, vigilanza delle carceri, monitoraggio della macinazione dei grani e verifica della riscossione dei tributi.

 

Vincenzo Coresi del Bruno governatore dell’armi e di giustizia in Portoferraio ci fa sapere tutto questo:
“…nel 1694 successe al Galleni il Giudice Messer Lodovico Terragni, al quale nel 1699 successe messer Ottavio di Vincenzo Pagnini. Nel 1701 fu Comandante pro interim il Sergente Maggiore Benedetto Guerrini. Nel 1702 fu governatore il Sergente Generale Barone Alessandro del Nero. Parimente nel 1702 successe al Pagnini il Giudice Messer Gio Battista di Jacopo Adami e nel 1704 essendosi creduto del tutto necessario provvedere il Tribunale di un Attuario fu per benigno rescritto di Sua Altezza Reale del dì 17 giugno di detto anno eletto Giovan Matteo del M. Giovanni Vesini con obbligo di esercitare detta carica e quella di sottocancelliere del Presidio e della Comunità ,quali per più anni prima aveva esercitato di Commissione dei Governatori e Giudici pro tempore“.

(Lettera del Governatore Giovanni Vincenzo Coresi del Bruno 3 novembre 1738. ”Negozi di Governo di Livorno e di Portoferraio 1704-1738” Inserto n°28 anno 1738; ”fogli riguardanti e contenenti l’indipendenza che hanno i Governi e Tribunali di Livorno e Portoferraio da ogni altro, fuori che dalla Segreteria di Guerra”. Archivio Mediceo, Filza 1807. Archivio di stato di Firenze)

 

Al giudice Adami fanno seguito altri giudici elencati nella stessa lettera di cui sopra.
L’elenco continua fino a terminare nel 1731: “…nel 1716 successe al Giudice Adami l’Auditore Alfonso da Galasso… nel 1722 successe all’Auditore da Galasso il Giudice Messer Giuseppe Mattei.. nel 1731 Ferdinando Mario Belmer in luogo del giudice Mattei suddetto“

(Idem come sopra)

 

Nel 1766 è il conte Vincenzo degli Alberti che, trovandosi a Portoferraio, si sofferma a parlare di amministrazione di giustizia nella città scrivendo una relazione al granduca Leopoldo: le carte scritte dal conte, consigliere di Sua Altezza Reale, sono conservate nella biblioteca civica di Portoferraio.
Il tribunale di Portoferraio ,con la presenza di un giudice e con l’arrivo dell’Attuario, viene ad assumere una particolare importanza nel governo dell’isola d’Elba.
Lo dimostra il fatto che sin dalla fine del settecento nel palazzo pretorio sono costruite carceri per venire incontro all’attività del tribunale. Questa presenza di carceri nel palazzo comunale è attestata da documento di archivio dallo scrivente rinvenuto.
La carta attesta che Don Luigi Alessandro Dumontier, ingegnere militare nella piazzaforte di Longone, nel dicembre del 1791 certifica al Gonfaloniere e ai Priori della comunità di Portoferraio sulla salubrità della fabbrica del carcere dentro il palazzo pretorio.

 

Il documento è qui integralmente trascritto:
“Don Lugi Alessandro Dumontier, ingegnere militare dell’esercito e piazze di Sua Maestà il Regno delle due Sicilie/che D:G:/Direttore delle grandi opere di questa Piazza di Longone

Certifico che a richiesta dei molto magnifici Signori Gonfaloniere e Priori rappresentanti il Magistrato Comunitativo della Città di Portoferraio, essendomi trasferito in dette Città per visitare ed esaminare lo stato attuale delle incominciate carceri superiori di quel Palazzo Pretorio e dare il mio sentimento in riguardo ad alcune difficoltà insorte per le quali si era sospesa detta fabbrica, a motivo che da taluni si dubbita abbiano dette carceri a riuscir mancanti delle necessaria luce ed aria e per conseguenza alquanto umide e poco salubri.
In adempimento di tale incarico, avendo attentamente osservata la disposizione e situazione di dette carceri ritrovo che le medesime non si potevano in miglior modo disporre ; molto che non essendo una fabbrica di pianta necessariamente si è dovuto adattare alla situazione dell’antico edificio, né vi è punto da temere che terminate e perfezionate che siano possa incorrersi in veruno degl’inconvenienti che si teme, ed in fede del vero firmo il presente
Longone a 19:Dicembre 1791
Luigi Alessandro Dumontier”

(Filza “Istanze comunitative dal 1790 a tutto il 1792”C 27.Carta senza numero di pagina Archivio della comunità di Portoferraio dal 1554 -1800.Carteggio magisrale. Archivio storico comune Portoferraio)

 

Marcello Camici

 

Nella foto - Filza “Istanze comunitative dal 1790 a tutto il 1792”C 27.Carta senza numero di pagina Archivio della comunità di Portoferraio dal 1554 -1800. Carteggio magistrale. Archivio storico comune Portoferraio.

Vota questo articolo
(1 Vota)
Ultima modifica il Giovedì, 14 Maggio 2026 09:39