L'attualità del testo poetico pasoliniano del 1961 "La religione del mio tempo" è sgorgata limpida dalla interpretazione di Pierpaolo Capovilla, l'attore coprotagonista del pluripremiato film del momento, "Le città di pianura" di Francesco Sossai, recente vincitore di 8 David di Donatello.
Grazie a Pro Loco e Circolo degli Artisti, infatti, la saletta della Gran Guardia ha di nuovo pulsato in sintonia col mondo reale, grazie alla superba performance attoriale di Capovilla, capace di riadattare in convincente prosa teatrale le varie forme metriche del testo del poeta friulano.
L'attualità dell'invettiva poetica contro la 'religione' del consumismo che muoveva allora i primi passi e trasformava le coscienze e l'indignazione verso l'ipocrisia e la corruzione del Potere sono così apparse valide anche per il 'nostro tempo' segnato dalle tragedia delle guerre e dal silenzio complice verso il genocidio infinito del popolo palestinese. Messaggio ricevuto e applausi convinti dei presenti.
Per la cronaca, sarà possibile riascoltare Pierpaolo Capovilla, questa volta come presentatore-commentatore del film "LE CITTÀ DI PIANURA", giovedì 4 Giugno, ore 21 e 30 al cinema presso la De Laugier.
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