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Quando i libri diventano spettacoli e riempiono le piazze: l'esperienza di Capoliveri

Scritto da  CR Sabato, 04 Luglio 2026 10:08

L'evento clou di 'Autorə in Vantina', la rassegna letteraria promossa a Capoliveri dal Comune e da MardiLibri, ha confermato la grande popolarità della sociolinguista Vera Gheno, che venerdì 3 luglio ha richiamato duecento persone alla presentazione del suo ultimo saggio «Nessunə è normale».

 

Ancora una volta l'utilizzo apparentemente neutro delle parole della comunicazione pubblica o interpersonale è stato analizzato partendo dall'uso quotidiano che ne viene fatto per assecondare gli obbiettivi di potere, da quello geopolitico, per cui i palestinesi vittime del genocidio sionista non sono 'uccisi' ma semplicemente 'morti' a quello patriarcale di controllo sul genere femminile e sulle diversità, stigmatizzandole.

 

L'evoluzione dei termini 'norma' e 'normalità' è stato quindi analizzato partendo dalla derivazione dal latino norma, che indicava la "squadra", lo strumento a forma di "L" usato da disegnatori muratori falegnami e che, per estensione, è passato a significare "regola" "modello" "criterio", poiché ciò che viene misurato con la squadra risulta dritto/perpendicolare ('normale' ne è sinonimo) corretto e conforme.
Ma rispetto a cosa? A ciò che viene stabilito essere corretto e conforme... da chi ha via via attribuito a cosa quel significato della parola deve riferirsi.

 

Ecco quindi l'importanza di rendersi conto che l'utilizzo della parole, come le guerre, ridefinisce poteri. Tutto ciò partendo dalla esperienza personale della scrittrice che, nella formula teatrale del monologo (intervallato da brani di testi letti e interpretati dalla brava Novella Morellini) adottata da questa edizione della rassegna capoliverese, ha 'messo in piazza' in maniera autoironica e (ormai) distaccata a mo' d'esempio una vicenda personale di relazione nella quale appunto veniva accusata di non essere 'normale' da parte di un soggetto identificato con l'esilarante nickname di 'Gianprostata'.

 

Gli interventi finali del pubblico, oltre che dell'Assessora di Capoliveri Chiara Ridi e della libraia Silvia Boano, hanno rivendicato l'importanza del confronto e delle occasioni di dialogo offerte dalla rassegna in corso che, tra i diversi appuntamenti ancora in programma, vedrà un altra serata con al centro il tema dell'uso del linguaggio e della inclusività, quello del 31 luglio con la presentazione del saggio del Prof Johnny L. Bertolio "L'ha scritto lei ma… Perché a scuola non si studiano le autrici". Una presentazione che, si può essere certi, replicherà il forte gradimento del pubblico per la tematica dell'uso del linguaggio e delle sue implicazioni sociali, come dimostrato dal successo di presenze della serata con la Prof Vera Gheno e del precedente incontro con il Prof Federico Faloppa.

 

CR

 

Alcuni scatti della serata (Foto di Berta S.L)

 

Vera Gheno vantina 2026 (2)

 

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Ultima modifica il Sabato, 04 Luglio 2026 10:42