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Spenti i riflettori sull'Elba Book Festival. Le riflessioni della traduttrice Ilide Carmignani

Scritto da  Lunedì, 27 Luglio 2026 10:48

Dalla sua pagina FB, riprendiamo il testo dell'importante traduttrice letteraria Ilide Carmignani, nota per averci fatto conoscere autori come Luis Sepúlveda Roberto Bolaño Gabriel García Márquez (tra cui la nuova traduzione di Cent'anni di solitudine) oltre a Borges, Cortázar, Neruda, Almudena Grandes e altri.


Vengo via dall'Elba Book Festival con un filo di malinconia. Appena arrivata sull’isola ho scoperto che il festival, dopo questa bella dodicesima edizione dedicata ai Naviganti, alle leggi del mare, al diritto internazionale, si fermerà per un anno. È difficile la vita di un piccolo festival su un’isola, gli organizzatori sono stanchi.

 

Speriamo che l’anno sabbatico serva a prendere slancio e non a morire. L'accesso alla contemporaneità non può essere privilegio di chi risiede nei grandi centri urbani: il centralismo culturale crea analfabetismo territoriale.

 

E poi i piccoli festival hanno, proprio per la loro misura, una straordinaria libertà di indagine, un po’ come accade agli editori indipendenti (gli stessi che riempiono coi loro stand la piazza del festival) che possono permettersi di pubblicare questo o quello scrittore lontano e sconosciuto, tanto bizzarro, che però domani magari vincerà il Nobel.

 

Negli anni l’Elba Book Festival ha aperto piazze e orizzonti che mi hanno regalato non solo cultura ma senso di comunità, amicizie, affetti. Sono molto grata e incrocio le dita.

 

Ilide Carmignani e Graziano Graziani bis

 

elba book festival 2026 (2)

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Ultima modifica il Lunedì, 27 Luglio 2026 10:57