L'arte incontra la natura in una serata che invita a riflettere sul valore dell'acqua attraverso la creatività e la partecipazione. Lunedì 11 agosto, alle 21.30, l'Open Air Museum Italo Bolano di San Martino ospiterà l'artista francese Perrine Angly, protagonista di un appuntamento inserito nell'annuale evento Aquamour. Condurrà la serata Barbara Albasio, fondatrice e presidente dell'Associazione francese Aquamour.
Conosciuta per le due poetiche installazioni effimere, Perrine Angly realizza grandi mandala galleggianti utilizzando tappi di sughero di bottiglie di vino e champagne, cuciti uno a uno con filo trasparente. Le sue opere vengono poi adagiate sulla superficie di laghi e stagni, dove dialogano con l'acqua in un equilibrio delicato destinato a trasformarsi nel tempo. Un'arte che non vuole sfidare la natura, ma accompagnarla, celebrandone la bellezza e la fragilità.
L'artista era già stata una dei protagonisti della prima edizione del Festival Aquamour, nel 2022, quando aveva esposto le sue opere proprio al Museo Bolano. Quest'anno tornerà per raccontare al pubblico il significato del suo lavoro in dialogo con Barbara Albasio, ripercorrendo il processo creativo che dà origine ai suoi mandala e il profondo messaggio simbolico che essi racchiudono.
I mandala, figure geometriche diffuse in numerose tradizioni spirituali orientali, rappresentano l'armonia, l'equilibrio e il ciclo della vita. Nelle opere di Perrine Angly assumono un significato ancora più profondo: galleggiando sull'acqua, diventano un omaggio alla sua preziosità e un invito a riconoscerla come bene comune da custodire e rispettare. La scelta del sughero, materiale naturale, leggero e riciclabile, rafforza inoltre il messaggio di sostenibilità ambientale che attraversa tutta la sua ricerca artistica.
A rendere ancora più coinvolgente la serata sarà la performance partecipativa "Go with the Flow", durante la quale il pubblico sarà invitato a vivere un'esperienza collettiva ispirata al fluire dell'acqua, trasformandosi da semplice spettatore a parte integrante dell'opera. Un momento in cui arte, gesto e partecipazione si fonderanno in un linguaggio universale capace di parlare di rispetto, condivisione e consapevolezza ambientale.
Con la sua sensibilità e il suo originale percorso artistico, Perrine Angly invita il pubblico a osservare l'acqua con occhi nuovi, riconoscendone non solo il valore naturale, ma anche quello simbolico e spirituale.
Un appuntamento che si annuncia come un'esperienza intensa e suggestiva, dove la bellezza dell'arte si fa strumento di incontro, di emozione e di rispetto per il mondo che ci circonda.
Perché l’Arte è vita della Vita (I.B.)
Fondazione Italo Bolano