Stampa questa pagina

“Il granito racconta”: a San Piero una serata dedicata alla memoria delle cave, degli scalpellini e di una comunità

Scritto da  Circolo Culturale Le Macinelle Sabato, 29 Agosto 2026 10:22

Il Circolo Culturale Le Macinelle invita la cittadinanza e tutti coloro che desiderano conoscere e riscoprire una parte importante della storia di San Piero alla serata “Il granito racconta – Memoria, lavoro e futuro di San Piero”, in programma domenica 30 agosto 2026 alle ore 21.30, in Piazza della Chiesa a San Piero in Campo.
Sarà un appuntamento dedicato alla memoria delle cave, degli scalpellini, delle famiglie e delle persone che per generazioni hanno costruito, attraverso il lavoro del granito, una parte fondamentale dell’identità del paese.

 

Il granito, in questa serata, non sarà soltanto una pietra. Sarà il filo conduttore di un racconto fatto di lavoro, sacrificio, solidarietà, amicizia, famiglia e appartenenza.

 

Attraverso testimonianze, fotografie, racconti, momenti teatrali, poesie e interventi, la serata ripercorrerà la vita degli uomini e delle donne che hanno vissuto intorno alle cave di Cavone, Pozzondoli, Casevecchie, Calcinaio e agli altri luoghi del lavoro del granito.

 

Un viaggio nella memoria che partirà dai piccoli gesti della vita quotidiana: i bambini che percorrevano i sentieri per portare la minestra ai padri impegnati nelle cave, le donne che preparavano il pranzo, la tradizionale fiaschetta di vino, fino alla fatica degli scalpellini, al rapporto tra le famiglie e alla solidarietà tra uomini impegnati in cave diverse.

 

Particolare spazio sarà dedicato alla Cooperativa Filippo Corridoni, nata a San Piero nel 1937 dall’iniziativa di quindici uomini che decisero di unire il proprio lavoro e le proprie forze per affrontare insieme le difficoltà del tempo. Una storia che, nel corso dei decenni, ha visto il granito di San Piero partire dall’Elba verso il Continente e raggiungere città e cantieri italiani.

 

La serata darà voce anche alle storie familiari, alle partenze verso la Svizzera e il Continente, ai ritorni, agli episodi legati al mestiere dello scalpellino e alla trasmissione di un sapere che passava di generazione in generazione.

 

Saranno ricordati anche gli autotrasportatori del granito, protagonisti di quella lunga catena di lavoro che permetteva ai blocchi estratti dalle cave di lasciare l’isola e raggiungere il resto d’Italia.

 

Non mancheranno momenti dedicati alla poesia e alla cultura popolare, con versi dedicati allo scalpellino e alla vita familiare, insieme a immagini storiche che accompagneranno il racconto.

 

Uno dei momenti centrali sarà dedicato al rapporto tra memoria e futuro. Perché ricordare non significa soltanto guardare al passato: significa anche chiedersi come valorizzare oggi il patrimonio storico e culturale legato alle cave, ai sentieri, all’artigianato e alle competenze degli scalpellini, trasformando la memoria in una possibile risorsa per le nuove generazioni e per il territorio.

 

La serata si concluderà con un momento particolarmente significativo: i riconoscimenti dedicati agli scalpellini, sia a coloro che non sono più con noi ma continuano a vivere nel ricordo delle famiglie e della comunità, sia a chi ancora oggi mantiene viva la tradizione della lavorazione del granito.

 

“Il granito racconta” vuole essere soprattutto un momento collettivo di memoria.
Una memoria che non appartiene soltanto a chi ha vissuto direttamente quella stagione, ma anche ai figli, ai nipoti e alle nuove generazioni.
Perché la storia delle cave non è scritta soltanto nella pietra.

 

È scritta nelle mani degli scalpellini, nelle mani delle donne che tenevano unite le famiglie, nelle mani dei bambini che portavano il pranzo lungo i sentieri, nelle mani di chi caricava e trasportava il granito oltre il mare e nelle mani di chi ancora oggi continua a lavorarlo.

 

E, come recita il messaggio conclusivo della serata:

“Il granito non è soltanto pietra.
È lavoro.
È sacrificio.
È dignità.
È fratellanza.
È identità.
È memoria.
È San Piero.”

 

L’appuntamento è quindi per domenica 30 agosto 2026, alle ore 21.30, in Piazza della Chiesa a San Piero in Campo.

 

Una serata aperta a tutta la cittadinanza, per ritrovarsi, ascoltare e soprattutto non dimenticare.

Vota questo articolo
(0 Voti)
Ultima modifica il Sabato, 29 Agosto 2026 10:26