Dopo quattro mesi e mezzo di navigazione, 2.600 miglia nautiche percorse nel Mediterraneo occidentale, 50 porti e oltre 50 realtà dell'arte contemporanea visitate — tra istituzioni, musei, fondazioni, gallerie, centri d'arte e studi d’artista — Art Odyssey torna all'Isola d'Elba.
A bordo della barca a vela Milanto, il progetto promosso da Fondazione Acqua dell’Elba rientra così nell’Arcipelago Toscano con oltre 50 idee su come trasformare il Mediterraneo da spazio di conflitti a luogo di pace e speranza. A unire idealmente tutte le tappe è stata la bandiera del Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto, realizzata per Art Odyssey da Fondazione Pistoletto Cittadellarte con la parola “PACE” declinata nelle lingue del Mediterraneo. Un simbolo che ha accompagnato gli skipper Lorenzo Cipriani e Valerio Bardi negli incontri con le diverse realtà culturali e che ha aperto il confronto sul contributo che il mondo dell'arte può dare alla costruzione di una pace preventiva.

“Questo viaggio è partito come una sfida, una scommessa: non sapevamo come saremmo stati accolti dalle istituzioni che volevamo incontrare. Oggi possiamo dire di aver ricevuto ovunque una bellissima accoglienza, dai grandi musei ai più piccoli centri d'arte”, racconta Lorenzo Cipriani. “Alla fine di questo primo lungo viaggio, la nostra bandiera garrisce ancora alta al vento: sfilacciata, sbiadita, vissuta dopo tante miglia percorse. Mi piace pensare che sia davvero una metafora della pace. Perché, se c'è una cosa che abbiamo capito, è che la pace deve essere costruita ogni giorno, attraverso il dialogo e l'incontro, la cura e il rispetto per la Natura, la tolleranza e la curiosità verso ciò che è diverso. E proprio la Natura è stata un'altra grande protagonista: attraversando il Mediterraneo abbiamo riscoperto nell'ambiente che ci circonda l'opera d'arte più straordinaria. Viviamo nel più grande museo che esista e, troppo spesso, non ce ne rendiamo conto”.

La rotta ha toccato Francia, Spagna, Tunisia, Malta e Italia, coinvolgendo alcune delle principali realtà dell'arte contemporanea del Mediterraneo, come la Fondation Maeght e il Mucem in Francia, il MACBA di Barcellona e l'IVAM di Valencia in Spagna, La Boîte a Tunisi e il MICAS di Malta, oltre alle tappe italiane di Gibellina, Capitale italiana dell'arte contemporanea 2026, e della Stazione dell'Arte di Ulassai. A ogni incontro, l'equipaggio ha portato in dono un libro d'artista firmato da Michelangelo Pistoletto e un profumatore d'ambiente Acqua dell’Elba.
Tra gli incontri più significativi quello a Port Bou, piccola cittadina al confine tra Francia e Spagna. “A Port Bou, nel settembre del 1940, Walter Benjamin, nella ricerca di una via di fuga dalle persecuzioni naziste, si tolse la vita. Lì, oggi, si trova il Memorial Walter Benjamin progettato e costruito da Dani Karavan, uno dei più grandi artisti di site specific art del Novecento. L’opera, Passages, è un tunnel di acciaio corten che taglia la scogliera fino al mare: un passaggio verso la libertà. Ci siamo trovati lì la mattina del 29 maggio, insieme a Noa Karavan e al sindaco di Port Bou, per commemorare queste due figure, il filosofo e l’artista, legate dal tema della pace e della libertà. Quel giorno ho capito quanto fosse importante il messaggio che portavamo sulla nostra bandiera”, racconta Lorenzo Cipriani.

L'arrivo all'Elba chiude così la prima tappa di Art Odyssey e apre la strada alle nuove rotte del progetto. Nel 2027 Milanto tornerà a navigare nel Mediterraneo orientale, toccando Grecia, Turchia ed Egitto e, se le condizioni lo permetteranno, il Medio Oriente. Nel 2028, il viaggio proseguirà con il periplo dell'Italia e lungo le coste dei Paesi balcanici affacciati sull'Adriatico, fino alla Biennale di Venezia.
Nell’Arcipelago Toscano, Milanto diventa una Residenza d’artista
Dal 12 al 19 settembre, Milanto si trasformerà in una “Residenza d'artista”, la prima di questo tipo realizzata tra le isole toscane, accogliendo a bordo quattro artisti contemporanei. Per sette giorni, la barca a vela navigherà tra le isole offrendo agli artisti uno spazio di osservazione, ricerca e confronto a stretto contatto con il territorio.
Promossa da Fondazione Acqua dell’Elba nell'ambito di Art Odyssey — Leg 13, con la curatela scientifica di Valentina Anselmi di S.M.AR.T. — Sistema Museale dell'Arcipelago Toscano, la Residenza avrà partenza e rientro a Marciana Marina e farà di Milanto un laboratorio itinerante. Gli artisti potranno così disegnare e raccogliere appunti visivi sui luoghi attraversati, facendo del paesaggio marino, della biodiversità e della storia del territorio materia di ricerca con un punto di vista opposto rispetto a quello consueto: dal mare verso la terra. A vivere l’esperienza, Gabriele e Mariapaola Diversi, artisti elbani del collettivo The Elbaner, Erika Pellicci e Luca Spano, che porteranno a bordo diversi linguaggi e approcci.
Al termine del viaggio, le opere troveranno una prima restituzione pubblica in una mostra collettiva ospitata nella sede di Fondazione Acqua dell'Elba a Marciana Marina. L’esposizione sarà accompagnata da un catalogo che raccoglierà le realizzazioni nate durante la settimana di navigazione.

Supporto e partner
Il progetto è stato selezionato e finanziato da Fondazione Livorno nell'ambito dell'avviso “Interventi per l'arte e la cultura 2026”, dedicato alla promozione e alla riscoperta dei luoghi significativi per la storia e l'identità culturale del territorio. Il progetto si realizza in partenariato con S.M.AR.T. — Sistema Museale dell'Arcipelago Toscano, Italia Nostra — Sezione Arcipelago Toscano, La Rotta dei Fenici — Itinerario Culturale del Consiglio d'Europa, Galleria ME Vannucci e Lo Scoglio.
Foto di Berta S.L. e Fondazione Acqua dell’Elba
Chi è Fondazione Acqua dell’Elba
Nata nel 2022, la Fondazione Acqua dell’Elba è una realtà no-profit creata per consolidare e dare continuità all'impegno di Acqua dell’Elba - Società Benefit verso l'Isola d'Elba, con l'obiettivo di tutelarne l'ecosistema, valorizzare il patrimonio socio-culturale e migliorare concretamente la qualità della vita delle comunità locali. La Fondazione sviluppa i propri programmi a livello locale concentrandosi su cinque aree di intervento: ambiente, istruzione, cultura, sociale e arte. Tra i suoi progetti cardine, La Via dell’Essenza, un percorso escursionistico costiero di 68 chilometri volto a promuovere un turismo lento e sostenibile in collaborazione con il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, e il SEIF (Sea Essence International Festival), il primo festival internazionale dedicato interamente alla salvaguardia e alla valorizzazione del mare attraverso attività educative, scientifiche e divulgative. La Fondazione è inoltre fortemente impegnata nell'educazione delle nuove generazioni, avendo accompagnato le scuole del territorio al riconoscimento di European Blue Schools, e sul fronte della salute e del sociale, sostenendo attivamente realtà locali. In ambito artistico promuove l'espressione dei giovani talenti attraverso iniziative come il Premio Arte Acqua dell’Elba, realizzato in partnership con l’Accademia di Belle Arti di Brera.