Ieri notte, alla fonda nella Baia di Cavoli, Luca ha immerso la sua camera di profondità facendo delle riprese del fondo del mare.
Stamattina al risveglio abbiamo analizzato queste riprese parlando dell'esperienza che ognuno di questi artisti sta vivendo in barca a vela.
Il corpo conserva la memoria di ogni esperienza, una memoria cellulare.
L'esperienza di navigare è una esperienza fisica concreta in cui il corpo si relaziona con le manovre necessarie a far muovere la barca spinta dalla forza del vento attraverso vele che devono essere issate, cazzate o lascate, regolate secondo la direzione del vento mediante azioni fisiche che mettono in gioco tutto il corpo; in un mondo sempre più fittizio e aleatorio questa dimensione del fare è una straordinaria fonte di ispirazione per un artista.... poi abbiamo discusso sul concetto di curatela, riscoprire il concetto di curatela come azione di cura e sostegno rivolta all'artista: il curatore è colui che si prende cura dell'artista ne asseconda le esigenze, lo aiuta cercando di rendere più fluido il processo creativo.
Durante il giorno abbiamo navigato a vela fino a raggiungere Pianosa e lì, a due miglia dalla costa, ci siamo fermati per altre riprese con la telecamera di profondità.
Gli altri artisti Gabriele, Erika e Maria Paola stavano realizzando delle opere con delle cianotipie o con degli acquarelli, poi abbiamo continuato a navigare fino a raggiungere Golfo Stella, mettendoci alla fonda di fronte alla spiaggia di Norsi.
Qui stanotte (ieri per chi legge, ndr) faremo altre riprese video con la telecamera di profondità e, soprattutto, anche delle riprese audio con un microfono di profondità.
La nostra 'residenza d'artista' su Milanto, in barca a vela e in tutto l'Arcipelago Toscano continua.
(Fine terza puntata, domani la prossima)
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