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Ragionando su Francesco Guccini e sul patrimonio culturale che ci ha lasciato

Scritto da  Nunzio Marotti Domenica, 20 Settembre 2026 00:51

Davvero interessante l'incontro di sabato pomeriggio al Museo Bolano di Portoferraio.

Gli scrittori Paolo Fabrizio Iacuzzi e Alberto Bertoni hanno ricordato Francesco Guccini, cantautore e scrittore, ad un folto pubblico partecipe e a tratti commosso.
Un ricordo personale.

 

A metà degli anni Settanta, insieme ad altri studenti liceali, partecipai per la prima volta ad un concerto di Francesco Guccini. Rimasi colpito dall'amore per la vita che respiravo nelle sue canzoni e nel suo stile. Negli anni ho potuto seguire le sue creazioni.

 

In modo particolare, Guccini e De André hanno rappresentato, a proprio modo, interrogativi e qualche risposta alla ricerca personale. L'agnostico Guccini offriva elementi di riflessione a chi si era, come me, allontanato da bambino dal binario religioso. Con "Dio è morto" si affacciavano temi che, nella critica, esprimevano desideri di autenticità. Seppi in seguito che, alla sua uscita, fu censurata dalla Rai ma trasmessa dalla Radio Vaticana. Però, la canzone che più mi ha colpito fra le tante (tutte?) per me bellissime e significative, è stata "L'albero e io" che l'autore scrisse a ventinove anni.

 

Lascio a lui la parola, aggiungendo solo che mi sembra una dichiarazione d'amore, un vero inno alla vita.

Quando il mio ultimo giorno verrà dopo il mio ultimo sguardo sul mondo
Non voglio pietra su questo mio corpo, perché pesante mi sembrerà
Cercate un albero giovane e forte, quello sarà il posto mio
Voglio tornare anche dopo la morte sotto quel cielo che chiaman di Dio

 

Ed in inverno nel lungo riposo, ancora vivo, alla pianta vicino
Come dormendo, starò fiducioso nel mio risveglio in un qualche mattino
E a primavera, fra mille richiami, ancora vivi saremo di nuovo
E innalzerò le mie dita di rami verso quel cielo così misterioso

 

Ed in estate, se il vento raccoglie l'invito fatto da ogni gemma fiorita
Sventoleremo bandiere di foglie e canteremo canzoni di vita
E così, assieme, vivremo in eterno qua sulla terra, l'albero e io
Sempre svettanti, in estate e in inverno contro quel cielo che dicon di Dio

 

Nunzio Marotti

 

Iacuzzi e Bertoni su Guccini (1)

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Ultima modifica il Domenica, 20 Settembre 2026 10:56