Le prime tracce documentali della torre di avvistamento parte del sistema difensivo, situata sul promontorio del golfo, risalgono al 1596: un documento del 13 agosto di quell'anno, infatti, ne affida la custodia a un certo Matteo D'Antonio, di San Piero.
La committenza viene quindi attribuita a Jacopo VII Appiani, principe di Piombino il cui dominio comprendeva al tempo anche il territorio campese.
Dopo decenni di abbandono il recupero, grazie ad un bando vincente del 2022 sui fondi di investimento delle Isole Minori, predisposto dal Comune (Arch. Priscilla Braccesi) su input del Sindaco Davide Montauti e dell'Amministrazione, previo accordo col Demanio.
Una spesa complessiva di 445 mila euro di cui 359 mila dalle Isole Minori e la quota restante del Comune.
Un lavoro impegnativo - durato alcuni anni - di restauro conservativo e consolidamento seguito dall'Arch. Alessandro Suppressa, che ha visto il coinvolgimento di numerose ditte artigiane locali.
In corso il processo di sdemanializzazione, che consentirà a breve la piena fruizione pubblica della Torre e della sua splendida terrazza panoramica.
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