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Portoferraio 1767. Qualcosa non funziona per visite e perquisizioni a contrasto di contrabbando e frodi: nuovi ordini

Scritto da  Marcello Camici Giovedì, 05 Novembre 2026 10:36

Con il Motuproprio del 9 settembre 1746 si dispensava i Ministri dell’Appalto Generale, le guardie i bargelli ed altri esecutori dall’obbligo di indicare le case che dovevano visitare per le perquisizioni per contrastare contrabbando e dal rendere conto dei motivi della perquisizione che avevan da fare nell’atto che dovevan domandarne licenza al giudice competente.

 

Dopo qualche anno, Il Regio Erario riprende questo argomento con lettera informativa circolare in stampa del 1767 degli Auditori della Camera Granducale firmata dal segretario Pier’Antonio Brandi.
Tale lettera è inviata al governatore di Portoferraio.

 

La Camera Granducale, cioè l’apparato centrale del potere esecutivo e finanziario del Granduca, avvisa il Governatore di Portoferraio che il “Reale Padrone“ ha ordinato per l’avvenire che le guardie, i bargelli ed esecutori quando a lui faranno istanza per aver licenza di fare qualche perquisizione per contrastare contrabbando e frodi, sono ancora tenuti a palesare il nome delle persone ed il luogo da perquisirsi come pure gli indizi che li muovono a tali visite, sono però dispensati dal dichiarare il nome degli amici segreti per mezzo dei quali sono stati indiziati del contrabbando o di roba frodata.

 

Su tale istanza lui, il governatore, “si regolerà colla maggiore prudenza e circospezione per accordare o recusare la licenza di perquisizione o visita secondo che lo crederà conveniente al buon servizio di Sua Altezza Reale avuto riguardo al fondamento delle notizie, alle quali verrà appoggiata una tale istanza, che dovrà sempre essere a lui fatta in scritto ed in carta bollata; e concedendo o negando detta permissione, ne farà la sua dichiarazione appiè dell’istanza medesima da rimettersi allo stesso ministro o esecutore che l’avrà presentata.”

 

Infine il “Reale Padrone“ vuole che quando il governatore “firmerà di dover negare la licenza delle suddette visite o perquisizioni“ partecipi immediatamente alla Camera Granducale i motivi “della sua negativa, acciò in caso di ricorso per qualche ritardo o pregiudizio all’interesse del Regio Erario e suoi Appaltatori o per qualsivoglia altra emergenza relativa all’oggetto della nostra presente circolare si possa sempre riconoscere la verità dei fatti e rendere ad ognuno la giustizia, che se gli spetterà…”

 

Il rationale di siffatta lettera circolare informativa al governatore contenente nuovi ordini così circostanziati e così dettagliati per gli esecutori di perquisizioni e visite, sta nel fatto che il Regio Erario vuol vederci chiaro su tali visite e perquisizioni sia per quelle negate sia per quelle concesse, proprio a Portoferraio.

 

Tutto ciò indica due cose che:

1) nel sistema di contrasto al contrabbando e alle frodi qualcosa non funzionava proprio a Portoferraio

2) la città di Cosimo si conferma essere una tra le città granducali toscane oggetto di particolare attenzione da parte del Regio Erario per la presenza di attività commerciali che avvengono nella sua darsena, ormai diventata nel 1767, zona strategica importante del granducato, seconda sola a quella di Livorno.
Una bella pianta, china e acquerello, di Portoferraio di quegli anni (1763-1765) lo dimostra.

 

Marcello Camici

 

Pianta della Piazza di Portoferraio 2

 

Pianta della Piazza di Portoferraio 3

 

Foto di copertina - Carta numero 145. Filza “Lettere magistrali e tribunali dal 1730 al 1770”. C13. Archivio storico comune Portoferraio. Permesso alla pubblicazione (Gestione associata degli archivi storici dell’isola d’Elba).

Foto 2 - Pianta della Piazza di Portoferraio e porzione di campagna del territorio medesimo, suo golfo, saline vecchie e saline nuove. (1763-1765). China e acquerello. Archivio Narodni. Praga

Foto 3 - Francesco Duval, 1765-1790, Pianta della piazza di Portoferraio, porzione di campagna del territorio, saline vecchie e nuove, golfo etc.. SALVATO SU DOC “DUVAL…”

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Ultima modifica il Giovedì, 05 Novembre 2026 10:43