Stampa questa pagina

A Sciambere dello scirocco che d'inverno ferma le navi e d'estate no

Scritto da  Venerdì, 30 Luglio 2021 08:22

Sì, la colonnina che un tempo era riempita di mercurio si impenna, e torniamo ad agognare un po' di maestralino fresco che ci porti refrigerio, ma almeno ci siamo lasciati alle spalle quattro giorni di fastidiosissima sciroccata.
Lo scirocco lo si può amare solo se è leggero e si sta spaparanzati a buzzo al sole su una spiaggia ridossata, come ad esempio le Ghiaie, davanti a un mare-tavola-trasparente, ma fermi il più possibile, perché si suda anche al pensiero di muoversi, l'aria è più appiccicosa di un predicatore mormone che nel tempo libero vende il Folletto, e occorre stare con un occhio aperto come i gatti, per tenere sotto controllo qualsiasi cosa che galleggi gonfia e temporaneamente incustodita (palloni, materassini, gommoni, bimbi coi braccioli), perche se si leva vento e la corrente, è un attimo, e tutto prende la rotta per Capraia.

Abbiamo detto però "leggero" perché se lo scirocco rinforza come qualche giorno addietro, i suoi effetti collaterali possono diventare nefasti.
Sotto un cielo coperto, che sembra sul punto di scaricare una benefica "acquata" da un momento all'altro, ma che poi piscia al massimo quattro gocciole, prende a muoversi freneticamente una mirmidone umanità sia vacanziera che indigena, che si incolonna, spesso senza sapere per dove, sulle strade e batte i paraurti (o le capate per terra se è in moto), e s'incazza e letica (litiga per i foresti) e moccola. E poi c'è il rischio costante che qualche fava tonchiata dia foco (o se lo lasci scappa') provocando disastrosi incendi.
Però, dopo averlo tanto vituperato, allo scirocco estivo almeno un merito va ascritto: per un fenomeno ancora non del tutto spiegato, al contrario di quanto accade d'inverno, quando basta un po' d'onda e le navi restano a banchina, regalando talvolta agli aspiranti passeggeri l'emozione di una fantasmagorica nottata piombinese, lo scirocco nella stagione calda, anche in condizioni meteo-marine decisamente peggiori, non ferma i traghetti.
Qualcuno suggerisce che ciò accada perché le navi sono stabilizzate dal peso dei passeggeri e dei mezzi di cui (al contrario che in inverno) sono strapiene; è possibile, anche se non mancano i soliti malpensanti che asseriscono più brutalmente che, con la scusa dello scirocco, d'inverno tirino a risparmiare e ci piglino pel culo. Chissà...

Vota questo articolo
(0 Voti)

4 commenti