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Tragicommedia in un atto e tre pilastri (ovvero il trionfo dello scetticismo)

Scritto da  Andrea Galassi Martedì, 17 Agosto 2021 08:20

Dramatis personae

Cialtron Heston. Professione: Tessitore di ghisa. Età: indefinita (ma tra i 14 e i 90 anni). Segni particolari: Ha letto Kierkegaard (e lo ha capito).

Scerlok Ho. Professione: Cartomante (ma solo con mazzi di ramino). Età: indefinita (ma tra i 14 e i 90 anni). Segni particolari: Dal 1987 al 1995 ha avuto una storia sentimentale con un papero.

Andrea Galassi (solo un omonimo di chi scrive, eh!). Professione: Archivista di oroscopi. Età: indefinita (ma tra i 14 e i 90 anni). Segni particolari: Tutti i dieci peggiori della storia.

Lpwrgsrt Uau. Professione: Collaudatore di calzini. Età: indefinita (ma tra i 14 e i 90 anni). Segni particolari: Far impazzire gli assegnatori di codici fiscali.

Jack Squarty. Professione: Riscossore dell'8 per mille. Età: indefinita (ma tra i 14 e i 90 anni). Segni particolari: Ama andare a puttane nell'East End londinese.


CH: Allora, cari stakeholders...

SH: Cosacosa?

CH: Ma sì. Stakeholders. È questo quello che siamo.

AG: E che cazzo vor dì?

CH: Ma che ne so! Ma chi ci ha dato questo incarico è drogato di inglese, e questo ci tocca interpretare.

LU: Ecco, a proposito, di cosa siamo stati incaricati?

CH: Di redigere un manifesto per l'Elba del futuro. Si chiama Elba 2035, perché per quell'anno dev'essere operativo. Si basa su tre pilastri: Grande bellezza, Turismo sostenibile e Lifestyle.

AG: Daglie con questo inglese. Ma “stile di vita” fa tanto schifo alle corde vocali?

CH: O lasciali fa', 'un avessero a fa' peggio, come amano dire questi selvaggi. Comunque, quest'isola ha bisogno di un cambio di passo sostenibile, ecologico, culturale... e roba del genere. Quindi cari stak... amici, fuori le idee.

JS: Va bene, iniziamo. Grande bellezza, hai detto? Che ne dite di questo? Tuteliamo il mare istituendo le aree marine protette, eradichiamo cinghiali e mufloni...
Tutti: Aaaah, ma che cazzo dici? Ma cosa straparli?

CH: Forse non ci siamo capiti: ci hanno dato incarico di fare proposte fumose e indeterminate, non precise e da terroristi ambientalisti. Tipo: tuteliamo il mare nel rispetto della pesca e dei subacquei, assicuriamo che gli interventi sul territorio rispettino le norme ambientali e paesaggistiche, tutteliamo la biodiversità, si attraversa sulle strisce pedonali e si passa col verde. Cose così.

JS: Ma non significano niente, e poi ci sono già leggi e istituzioni preposte a queste cose. Bisogna entrare più nella concretez...

CH: Vabbè, ho già capito che Grande bellezza porta bene solo come titolo di un film. Passiamo a Turismo sostenibile.

SH: Ah, qui io ho una proposta forte: la destagionalizzazione.

AG: Siii, bonanotte. Non ci siamo riusciti nel Novecento, ci dovremmo riuscire nel 2035? Piuttosto questo: “favorire lo lo sviluppo di figure professionali con competenze manuali”[sic!].

JS: Cioè che ai turisti facciano le segh...

AG: Ma no! Nel senso di favorire nuove start up!

LU: E ci vuole un manifesto per queste banalità?

CH: Ora ve lo ridico. Noi dobbiamo buttare giù solo banalità. Non proposte concrete. Andiamo avanti. Vi propongo per esempio di parlare un po' di mobilità: elettrica, condivisa, magari in bici.

JS: Sì, e magari meno traffico nelle strade e più piste ciclabili e pedonali. E che stiamo, in Olanda?

CH: Lo so che a queste cose credono in 4 al massimo, ma riempiono i fogli, piacciono a tutti e non le segue nessuno. Ma voi pensate realmente che a me piaccia faticare in bici, viaggiare su scatolette a pile e respirare gli aliti degli altri? Io, col mio suvvone i ciclisti li stirerei tutti sull'asfalto, quando scendo da esso mi sento come all'estero. E questo vale per la metà degli elbani e i due terzi dei turisti borghesi che sbarcano sull'isola. Ma questo dobbiamo fare: enunciazioni a cui credono in 4.
SH: Sentite questo: rendere l'isola un luogo in cui si impara a vivere in modo sostenibile, un punto di riferimento.

JS: Ma quale punto di riferimento! Se ci sono molte realtà sparse per il modo che hanno già messo la freccia e ci hanno superato di anni luce in sostenibilità.

CH: Sì, ma sono frasi roboanti, che non significano niente e riempiono un bel manifesto. Piuttosto passiamo al Lifestyle.

AG: Sentite questa: rafforzare il rapporto tra mondo imprenditoriale e mondo educativo.

LU: Benvenuto nel 2021! Sono decenni che il modello capitalista e neoliberale fa questo, e ci ritroviamo in un mondo dove si fa strame della cultura per il profitto.

SH: Acceleriamo le conoscenze di storia, geologia, ambiente e archeologia dell'isola.

CH: Cioè quello che tutte le scuole elbane fanno già da diversi anni.

LU: Promuoviamo il patrimonio culturale, gastronomico e tradizionale dell'isola.

SH: Viene già fatto, e in alcuni casi molto bene. Ma hai ragione, scriviamo pure questo: tanto ormai stiamo stilando la fiera della banalità. In più aggiungiamo: incoraggiare il decoro urbano e il paesaggio.

JS: Bravo, così quando i sindaci elbani mettono la loro firma in calce al manifesto, si fanno ridere dietro, quando qualche piantagrane ricorderà loro che queste cose le disattendono da decenni.

CH: Ma chi vuoi che lo legga questo manifesto? Giusto Andrea Galassi. No, non tu, Andrea: il tuo omonimo psicopatico. Tu lo so che non leggi manco quello che hai detto un minuto fa.

LU: Io dico solo una cosa: che se qualcuno si azzarda a leggere quello che abbiamo buttato giù, altro che 2035, se lo dimentica già martedì prossimo.

CH: Ma allora perché perdere altro tempo?

SH: Giusto. Cialtron, prendi le carte delle possibilità e imprevisti di Monopoli e copiali pari pari. Tanto gli elbani non se ne accorgeranno. E ora, tutti sul mio suv, che andiamo a fare un po' di casino in spiaggia. E se siamo fortunati, stasera ci scappa anche una bella frittata di uova di tartaruga.

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