Ma insomma... non gliene va bene una a questi oppositori ferajesi che continuano a tentare di disturbare il manovratore qualsiasi cosa fa faccia.
Invece di rendersi quieti ed ossequiosi spettatori delle innovazioni destinate a mutare "le magnifiche sorti e progressive" ferajesi, seppeliscono di scartoffie, interrogazioni, interpellanze ed esposti i valorosi amministratori!
Dovrebbero guardare - ad esempio - la incredibile dinamicità delle nomine nell'esecutivo (leggi giunta), che ci farà iscrivere nel guinnes dei primati come la città più saltabeccante dell'Europa occidentale per numero di assessori titolari e panchinari, la più aperta a valorizzare le esperienze di una polposa "legione straniera" che non è stata mica scelta dal volgarissimo voto popolare, ma nella saggezza di ristretti conciliaboli e pronube logge.
Basta coi criticoni! Tutti hanno potuto vedere quanto sia migliorata Portoferraio in questi due anni del "nuovo corso", quanti benefici economici, sociali, culturali, la nuova guida ha apportato alla città, come ne è stata abbellita l'immagine, quante ardite novità in stile, riservatezza e buon gusto, si sono palesate.
Per fare solo un esempio citiamo il genetliaco del Capo, contornato di stirpe, che è diventato da festino in famiglia, gioioso evento pubblico, forse in preparazione di un onomastico sindacale in cui si guarniranno di un suo busto bronzeo i Giardini di Carpani o meglio ancora, di una statua equestre, Nocentinia (pardon Piazza dell'Arcipelago), e se per modello non si troverà un destriero con qualche ciuco (che non manca) si rimedierà.
Ma quello che ci ha indotto a difendere oggi il nostro Grande Timoniere, è stato il passare il segno da parte di quei poveri comunisti che benignamente vengono ancora sopportati in consiglio. Costoro infatti hanno osato criticare la celebrazione della Festa della Repubblica!
Arrampicandosi sul vetro costoro hanno trovato da ridire sulla fascia tricolore indossata dal nostro prode Vice Presidente del Consiglio comunale a Corrente Alternata (ora sì ora no - indeciso se asssumere la Presidenza dell'ONU o a quella delle Dame di Carità), e nientemeno che sul messaggio di Mattarella bellamente letto "coram populo" dal Grande Plenipotenziario Comunicativo di Cosimopoli..."
Che c'è di strano? un Portavoce porta, appunto, la voce di chi non c'è, (nel caso Sindaco e Vice che - malignano i miserabili oppositori - vanno sempre di coppia come Totò e Peppino, anche se uno dovrebbe sostituire l'altro quindi non necessariamente essere sempre insieme, anzi!).
Certo stavolta i detrattori non potranno neanche dire che ci abbia messo del suo, interpretando Mattarella, e neanche che egli abbia fatto un copia e incolla con Gemini (testi elaborati dall'Intelligenza Artificiale che sopperisce alla insipienza naturale).
Buonultima la foto, risalente alla trionfale campagna elettorale, posta a corredo di questo pezzo, immagine festante che ci è stata inviata dagli sporchi detrattori, con la didascalia: "Ambo! Chi s'assomiglia si piglia!"
Infatti ingenerare gratuitamente il sospetto che il Reggitore dei destini comunali nostri, per un innocente scatto col generale, sia in preda a conclamato narcisismo fotografico, scambiando il suo giusto ed illuminato decisionismo per atteggiamenti dispotici, tali da cdollocarlo in deriva vannacciana, è insopportabilmente troppo!
Chiedete scusa... penitenziagite!
sergio