Stampa questa pagina

Quel dolore che non si vede: "La salute mentale deve essere un diritto"

Scritto da  Lettera Firmata Lunedì, 10 Agosto 2026 09:32

Un anno fa avevo lo stomaco distrutto dalle medicine, dal nervosismo, dall’ansia e dagli attacchi di panico.

Eppure ancora oggi non si parla mai abbastanza di disturbi psicologici.

Quando ero piccola sentivo mia nonna parlare del “male brutto”: era il tumore.

Oggi, in un paesino di poche anime, il “male” può avere un altro nome. Può essere l’ansia, un attacco di panico, una sofferenza psicologica. E troppo spesso diventa ancora uno stigma.

 

Non mi firmerò, per tutelare le persone che amo, ma sento il bisogno di lasciare un messaggio: affidatevi agli specialisti. Chiedere aiuto non è una vergogna, è un atto di coraggio.

 

Devo ringraziare due amiche. Una mi ha messo in contatto con una psichiatra eccellente dell’Ospedale di Portoferraio, la dottoressa Maria Cristina Lupi. L’altra mi ha aiutato a trovare una psicologa, che esercita in un’altra regione, per il mio disturbo.

A loro devo moltissimo.

 

E alla dottoressa Lupi devo un grazie ancora più grande: grazie per avermi salvato la vita un anno fa, nonostante fosse in vacanza.

Il mestiere del medico è una missione. E ci sono medici che non curano soltanto un organo: curano l’anima, il cuore e il cervello.

La dottoressa Lupi, per me, è una di queste persone.

 

Questo ospedale, che negli anni è stato profondamente indebolito dalle scelte della politica, conserva al suo interno delle eccellenze. E proprio per questo dobbiamo tutelare ciò che abbiamo.

L’impegno dei nostri sindaci dovrebbe essere anche quello di difendere queste realtà e lavorare per colmare le carenze che ancora esistono, dalla geriatria agli altri servizi di cui una comunità ha bisogno.

 

E poi ci sono i piccoli uomini e le piccole donne che additano, giudicano ed etichettano una persona più fragile come “malata di mente”.

Per loro provo soltanto pena.

Perché si giudica e si offende spesso proprio ciò che ci fa paura. E la sofferenza psicologica fa paura, forse soprattutto perché non sempre si vede.

 

Come esiste il medico di famiglia, perché non dovrebbe esistere anche uno psicologo di riferimento accessibile a tutti? Perché non pensare, fin dalla nascita di un figlio, a un percorso psicologico, così come si fa per la salute fisica?

La salute mentale non dovrebbe essere un lusso.

Dovrebbe essere un diritto.

Impariamo a parlarne. Impariamo ad ascoltare. Impariamo a non vergognarci di chiedere aiuto.

E soprattutto, prima di giudicare qualcuno, ricordiamoci che non sappiamo mai quale battaglia stia combattendo dentro di sé.

 

E poi, alla fine, mi chiedo: che cos’è davvero la normalità?

No, forse non esiste.

Perché, se mettessimo tutti sotto una lente d’ingrandimento, scopriremmo che siamo tutti pieni di stranezze, fragilità e paure.

La differenza è che qualcuno le nasconde meglio di altri.

 

Lettera Firmata

Vota questo articolo
(25 Voti)
Ultima modifica il Lunedì, 10 Agosto 2026 09:48

2 commenti