C’è un rumore che a Rio Marina non si sentirà più: quello del legno lavorato nella falegnameria Mazzei, sotto il voltone affacciato sul mare. Dopo oltre settant’anni si chiude la bottega di Giorgio Mazzei, e con essa un pezzo importante della storia del paese.
Tutto era cominciato nel 1950, quando Giuseppino Mazzei, mastro d’ascia, aprì quel laboratorio che sarebbe diventato un punto di riferimento per intere generazioni di Riesi. Da quelle mani esperte sono nate barche destinate al lavoro quotidiano sul mare, ma anche imbarcazioni capaci di gareggiare, innovative per i loro tempi. Il mare, il legno e il sapere artigiano si intrecciavano ogni giorno, dando forma a un mestiere che era anche identità.
Con il passare degli anni, la falegnameria non è rimasta solo un luogo di lavoro. È diventata uno spazio di incontro, una sorta di piazza informale dove, soprattutto negli ultimi tempi, tanti pensionati si ritrovavano ogni giorno. Seduti davanti alla bottega, tra una chiacchiera e un ricordo, quel luogo continuava a vivere, anche quando il tempo del lavoro aveva lasciato spazio a quello della memoria.
Oggi, con la chiusura della falegnameria di Giorgio Mazzei, Rio Marina perde molto più di un’attività artigiana. Perde un punto di aggregazione, un archivio vivente di storie, un luogo in cui il passato continuava a dialogare con il presente. Una porta che si chiude, ma una storia che resta, custodita nei ricordi di chi lì ha passato una parte della propria vita.
Gaetano d'Auria
