Si è tenuta nel pomeriggio di sabato 2 maggio a Portoferraio la seconda giornata della Settimana Napoleonica organizzata dal Comune di Portoferraio. Dopo il successo delle due visite guidate alle Fortezze Medicee nella giornata di venerdì pomeriggio, l’attenzione si è puntata sul Teatro dei Vigilanti, che oggi porta il nome del tenore portoferraiese Renato Cioni, dove si è tenuta di fronte a un folto gruppo di spettatori una visita guidata alle strutture del teatro napoleonico, sotto la guida della Cooperativa Alkè. Subito dopo è stata inaugurata la struttura del Bureau del Teatro, restaurata ed allestita a cura della associazione Historiae.
“Il Bureau - ha ricordato il vicesindaco di Portoferraio Roberto Manzi - era la sede operativa dell'Accademia dei Fortunati, il sodalizio dei notabili portoferraiesi creato dalle famiglie più importanti della città (proprietari dei palchi) che dal 1815 al 1915 circa ha gestito l'organizzazione di spettacoli, eventi e balli di gala ai Vigilanti. Vederlo restaurato è un altro importante passo verso la definitiva fruizione di questo che è forse lo spazio culturale più importante della città, e che oggi vive il suo definitivo rilancio sia attraverso le attività teatrali sia per mezzo delle rievocazioni napoleoniche. Ringrazio a questo proposito - ha concluso il vicesindaco - tutti coloro che hanno collaborato a questo restauro e tutti quelli che partecipano, a titolo personale o attraverso le associazioni storiche, a questa settimana napoleonica che, nella sua semplicità, ci permette di far rivivere nella maniera migliore i luoghi napoleonici e la loro atmosfera che profuma di storia”.
“La riapertura del Bureau - ha commentato a sua volta l’assessora alla Cultura Lorenza Burelli - rappresenta un passaggio significativo nel percorso di valorizzazione e rilancio del nostro teatro, contribuendo a rafforzarne l’attrattività e il ruolo come punto di riferimento culturale per la comunità. Questa inaugurazione segna non solo la restituzione di uno spazio alla cittadinanza, ma anche l’avvio di una nuova fase di apertura e fruizione consapevole del patrimonio. Grazie al prezioso contributo dell’associazione Historiae, che ha curato con competenza e attenzione l’allestimento e il percorso di visita guidata, sarà finalmente possibile per il pubblico accedere a questi ambienti e scoprirne la storia, il valore e le potenzialità. Un’opportunità concreta - ha concluso l’assessora - per avvicinare cittadini e visitatori al nostro teatro, rendendolo sempre più vivo, accessibile e partecipato”.