Echi di “Libertà e bellezza“, lo spettacolo del 1° maggio a Sant'Ilario. Un successo. Sono stati ricordati due grandi della storia locale e italiana: Pietro Gori e Giuseppe Pietri che assieme vararono l'opera "Calendimaggio", il primo scrisse il testo e il secondo lo musicò.
Due figure notevoli: Giuseppe nato nel paesino collinare nel 1886, l'altro di Messina, classe 1865, detto “Il cavaliere errante dell'anarchia”, poeta, avvocato degli ultimi, ma legato al borgo collinare elbano perché vi era nato il padre Francesco, ufficiale nell'epoca risorgimentale, decorato con due medaglie al valor militare nella battaglia di Castelfidardo nel 1860.
Durante l'evento, gestito dall'associazione Le Macinelle, d'intesa con l'Aps locale, si sono esibiti, davanti ad folto pubblico, Francesca Ria attrice e sceneggiatrice dell'evento, quindi Daniela Soria cantante e musicista dei “Ravanatera” e Massimo Galli musicista del complesso gli “Scapestrati”. Quindi canto, narrazione, recitazione di un appuntamento che ci è stato illustrato da Gabriella Bassani del direttivo de Le Macinelle. E non sono mancate le note canzoni del poeta Gori, tra cui ”Addio Lugano Bella”.
"Molto pubblico e di varie età, giunto da tutta l'isola nonostante il venticello gelido; - commenta Ria- poi caldi applausi e tanti complimenti alla fine, compresi quelli di Emanuela nipote del Pietri. Molte persone si sono dette commosse al brano del Gori “Nostra patria il mondo intero” e il pubblico l'ha cantato con noi".
Calendimaggio fu presentata a Firenze nel 1910, al teatro della Pergola, con un grande successo e purtroppo l'avvocato Gori morì l'anno dopo, l'8 gennaio, di tubercolosi. Alla fase iniziale del suo funerale partecipò tutta la città di Portoferraio, poi il trasposto prosegui con grande corteo fino al cimitero di Rosignano marittimo, paese della madre Giulia Lusoni. Per Giuseppe, Calendimaggio, fu l'avvio di una notevole carriera, vide crescere la sua fama nel campo lirico e, successivamente, tra i maggiori successi ci sono “Addio giovinezza”, “Acqua cheta” operette e “Maristella altra opera, celebre per l'aria “Io conosco un giardino”.
E sono in corso altri eventi che ricordano il musicista elbano, appuntamenti suscitati da 5 nipoti del personaggio e sostenuti dal Comune di Portoferraio, da quello di Campo nell'Elba, da vari sponsor e associazioni. Un'amicizia nata a Sant'Ilario tra due persone di diversa età.
Il melodramma Calendimaggio cosa esprime? Il contrasto tra l'amore e l'oppressione che nasce dal potere. In un paesino di montagna Evandro, un boscaiolo, festeggia le nozze con Silvia. Ma la contadina è tormentata dal passato che la vide abusata dal Barone, signore della terra. L'arrogante tenta ancora di esercitare il suo potere sulla donna, ma Evandro non ci sta e uccide con la scure il prepotente, durante uno scontro. Un testo di ispirazione libertaria e umanista del Gori, legato alla letteratura socialista e anarchica, che esprime concetti di rinascita e libertà. I due personaggi meritano spazio crescente nel panorama elbano e nazionale.
Stefano Bramanti

