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Gli “Agronauti” del Cerboni coltivano il futuro dell’agricoltura elbana

Scritto da  Stefano Bramanti Martedì, 19 Maggio 2026 12:22

Hanno partecipato ad un'escursione didattica alla 57esima edizione di Agriumbria, poi è stato avviato un mini allevamento di conigli. Producono miele e vino e coltivano lavanda. Non solo, hanno accolto Vincenzo Mangino, prof per un giorno, che potrà insegnare agli studenti i segreti per preparare la classica Torta di ceci, altrimenti detta cecina.

Questi gli impegni recenti della quarta del corso di agraria gestito dal prof. Alessandro Petri, nell'istituto tecnico Cerboni di Portoferraio, diretto da Lorella Di Biagio. Il docente ha a disposizione 16 ore settimanali, per trattare varie discipline legate all'agricoltura moderna i questa classe.

 

A raccontare delle attività Zeno Del Re, promettente studente del corso, mentre la sua compagna di classe Elisa Burchianti, ci ha spiegato un'altra "magica" sperimentazione, per la quale questi studenti producono musica, con speciali elettrodi attivati con l'applicazione elettronica Plant play, da applicare ad esempio ad un tralcio di vite (nella foto di copertina). La linfa che scorre nei tessuti vegetali produce effetti sonori musicali.
Si parla già di creare una canzone espressa dalle piante che evidentemente hanno anch'esse una loro "voce" da pentagramma.

 

Ma torniamo a Zeno che ricorda il suo motto: “Noi studenti dell'agrario non vendiamo prodotti, noi regaliamo passioni". E questo fa capire la sua forte passione, per cui potrà diventare un agricoltore del terzo millennio, in grado di rilanciare nell'isola questo antico lavoro, con metodi sorretti dalla tecnologia, per offrire produzioni di ortaggi, frutta, uva e vino Doc dei vigneti isolani, ad alberghi, campeggi e altre accoglienze turistiche, con prodotti genuini a km 0.

 

E Zeno ci dice: "Ci siamo recati, anche con l'altro docente Gaetano D'Angelo, a Bastia Umbra per partecipare alla 57esima edizione di Agriumbria. Oltre a visitare gli stand della fiera con i prodotti tipici e le attrezzature agricole, ci siamo cimentati con successo nella valutazione delle manzette di chianina, per individuare le migliori secondo i parametri di tale razza. Ce la siamo cavata egregiamente. Abbiamo acquistato alcuni animali che ci siamo portati a scuola, conigli e papere. È stata una bellissima esperienza.
Per i conigli abbiamo creato delle gabbie in legno per ospitarli al meglio e i 2 dei conigli. "Ciccio" e "Miele" ci sono accoppiati. Sono nati 5 coniglietti e li abbiamo venduti e col ricavato abbiamo comprato nuovi sciami di api per riattivare la produzione del nostro miele, agendo nel nostro laboratorio".

 

E poi il Prof. Petri ha fatto intervenire nei laboratori di agraria, dotati di forni e altre ampie attrezzature, Vincenzo Mangino, del noto Castagnacciaio del centro storico, che insieme agli studenti ha preparato torta di ceci e castagnaccio, alimenti tradizionali graditi da indigeni e ospiti dell'isola.

 

I cosiddetti Agronauti del professor Petri stanno producendo anche un campo pieno di lavanda angustifolia, 40 piantine, per ottenere l'estrazione degli oli essenziali.

 

Un'esperienza sorretta anche dalla professoressa Luisa Pistelli e la docente Alessandra Bertoli, che insegnano erboristeria e chimica farmaceutica presso l'Università di Pisa.

 

Insomma il corso di agraria cresce, anche grazie all'investimento che fu realizzato dall'istituto nel recente passato, acquistando 250 mila euro di attrezzature agricole moderne, compresa una stazione meteo. I nuovi agricoltori dell'isola, preparati all'attualità tecnica del settore, crescono.

 

Stefano Bramanti

 

lavandaconiglio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

cecina

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Ultima modifica il Martedì, 19 Maggio 2026 12:41