Ci sono riviste che documentano i luoghi e ci sono riviste che li abitano. Enjoy Elba & The Tuscan Archipelago appartiene alla seconda categoria: non è una guida, non è un catalogo di attrazioni ma - come recita la missione di SIMTUR, l'associazione che la edita - il tentativo di restituire voce alle comunità che presidiano un territorio, lo trasformano con il loro lavoro quotidiano e lo trasmettono come un bene comune irripetibile.
Enjoy Elba & The Tuscan Archipelago è in distribuzione. Nove edizioni. Novemila anni di storie, sommando le vite delle persone incontrate solo per produrre questo numero. L'edizione 2026 è la più ampia di sempre: 240 pagine, 121 articoli, traduzioni in inglese e tedesco con interpreti madrelingua. Ma il numero che conta di più non è questo. È il numero di persone che — per la prima volta, o per la nona — hanno scelto di raccontarsi attraverso queste pagine: artigiani, agricoltori, custodi di saperi, artisti, architetti dei paesaggi e dei borghi, amministratori, produttori, ristoratori, albergatori che hanno deciso di dedicare alle Isole di Toscana il loro tempo e la loro professionalità.
La rivista è distribuita in punti vendita strategici sull'isola e nell'intera Toscana, presso le strutture partner, in occasione degli eventi estivi più importanti e in fiere di settore. Inoltre è scaricabile gratuitamente su www.enjoyelba.eu, dove l'archivio conta oggi oltre 800 articoli pubblicati dal 2018.
La novità 2026: il mare come economia, non come sfondo
Per la prima volta, Enjoy Elba & the Tuscan Archipelago dedica uno speciale alla nautica e alla blue economy, non solo come settore turistico ma come sistema di relazioni tra chi vive il mare per passione o per professione e chi si avvicina da visitatore. Un tema che SIMTUR coltiva da anni attraverso il modello delle filiere corte dell'accoglienza, con servizi "a emozione aggiunta" che non vendono il mare ma aiutano a farlo comprendere e a rispettarlo.
Una rete che cresce: nuove collaborazioni nell'ecosistema
L'edizione 2026 consolida tante collaborazioni e ne inaugura una nuova, con l'Agenzia PG&W, la realtà di Bergamo protagonista nella narrazione territoriale e nel marketing del cibo. La logica è quella del "saper fare" condiviso: costruire reti tra professionisti che credono che raccontare un territorio significhi prima di tutto amarlo.
Lo stesso spirito che permea l'intera rete di magazine di ecogastronomia, ruralità e turismo sostenibile, diretta da Patrizia Lupi: un progetto editoriale che, dall'isolitudine dell'Elba e dal cuore della Toscana, guarda all'Italia interna come a un patrimonio ancora in gran parte da scoprire, raccontare e abitare.