Ah, la Toscana. La culla del Rinascimento, i paesaggi da cartolina, la brezza marina... e l'Isola... Si, quella più grande tra le sue piccole sorelle...
Un'isola mica da ridere, ricca di storia, turismo raffinato e porti da favola. Proprio lì, tra una darsena luccicante e gli yacht di lusso che fanno da sfondo alle vacanze dei VIP, si consuma uno dei miracoli socio-culturali più affascinanti del nostro secolo.
Siamo nel 2026, ma in un angolo di questo paradiso il tempo sembra essersi fermato a una favola di Collodi ma con la vista mare.
Al centro della scena c'è la Piazza Cavour, dove clienti "legali" possono acquistare "generi di conforto" ma tutto intorno vige e prospera una "Zona Franca" per lo 'spaccio' di alcolici e tabacco ai minori (Dodicenni che arrivano a volte fino a Sedici anni...).
Basta fare pochi scalini per accedere al Sancta Sanctorum della maturità istantanea. Una volta saliti, la fisica si piega, la legge italiana svapora e un ragazzino, con ancora il sapore del cornetto al cioccolato in bocca, si trasforma magicamente (forse "per intermediazione" di più maturi complici?) in maggiorenne consumatore di tabacco e alcol.
La cosa incredibile, la vera opera d'arte è la bolla di omertà che avvolge l'intera isola.
Qualcuno potrebbe dirmi: "Ma perché non fai nomi e cognomi?.. Semplicemente perché non serve, perché lo sanno i ragazzini di tutte le scuole. Lo sanno quelli che fumano e perfino quelli che non fumano ma ci vanno lo stesso, perché ehi, bisognerebbe pur trovarsi da qualche parte per "sentirsi grandi" tra una cicca scroccata e un sorso di birra.
Lo sanno le famiglie, lo sanno i clienti abituali, lo sa probabilmente anche il gatto del porto.
Lo sanno gli amministratori? Forse no, ma perché sono "oberati dal loro frenetico operare".
Del resto è del tutto impossibile che nel 2026, su un'isola dove ci si conosce tutti per nome e cognome, nessuno si sia mai accorto della pellegrinante minimovida in salsa ferajese.
Nel Paese dei Balocchi versione 2026, Pinocchio non diventa un somaro: si prende una sbronza alla darsena nell'assordante silenzio di tutti quegli adulti che sanno ma che purtroppo non dicono nulla.
Marco Cesareo