Un amico, Andrea Sacerdoti, mi ha inviato una fotografia che ci riporta indietro di sessant'anni.
È il 6 agosto di sessant'anni fa: Altiero Spinelli, durante un soggiorno all'Isola d'Elba, è in visita alla Fetovaia, ospite dell'amico Piero Sacerdoti. In quell'occasione firma il libro degli ospiti della casa, insieme alla moglie Ursula.
Altiero e Ursula Spinelli erano soliti trascorrere periodi all'Elba, dove venivano a trovare il loro amico, il senatore socialista Arialdo Banfi, proprietario di una splendida antica casa a Sant'Ilario, ristrutturata negli anni Sessanta dall'architetto Menghi e tuttora appartenente alla famiglia.
Altiero Spinelli e Ursula Hirschmann si erano conosciuti durante il confino di Ventotene, nel 1939. All'epoca Ursula era sposata con Eugenio Colorni, filosofo e antifascista, che sarebbe stato gravemente ferito a Roma nel maggio del 1944 da appartenenti alla famigerata Banda Koch e sarebbe morto pochi giorni dopo a causa delle ferite riportate.
Proprio a Ventotene, insieme a Ernesto Rossi ed Eugenio Colorni, Altiero Spinelli elaborò il celebre Manifesto per un'Europa libera e unita, passato alla storia come Manifesto di Ventotene, uno dei testi fondativi dell'idea di integrazione europea.
Una semplice firma su un libro degli ospiti diventa così una preziosa testimonianza del legame tra alcuni dei protagonisti della storia europea del Novecento e l'Isola d'Elba.
Angela Galli