Ci resterà i soliti cinque giorni, forse solo quattro per studiare l'effetto che fa un giorno in meno di sale sui chicchi di una bellissima Ansonica delle vigne di Antonio Arrighi che, sulla base degli studi del Prof Attilio Scienza (Università di Milano) e del corso di viticoltura dell'Università di Pisa, riprese nel 2018 l'antica tecnica naturale (VII° Secolo a.C.) dei greci dell'isola di Chio.
Nella mattinata di sabato 19 settembre, infatti, undici capienti nasse con stivate le uve delle prossime 250-300 bottiglie (stimate) del 'vino sottomarino' NESOS, sono state immerse dai sub ad una batimetrica di circa meno 10 metri.
Una quantità di bottiglie che non basterà a soddisfare le richieste provenienti da tutto il mondo, ma che in tutto il mondo fa conoscere l'Isola d'Elba e l'Arcipelago Toscano.
CR