Riceviamo e pubblichiamo (0vviamente disponibili a raccogliere anche le eventuali considerazioni delle controparti) la lettera di Davide Finetto, di Elba MTB, indirizzata alla gestione del Parco delle Miniere di Rio Marina. Si segnalano alcune criticità nei rapporti tra il personale dell’area e le guide che accompagnano i visitatori, raccontando un recente episodio di contestazione durante un’escursione e chiedendo maggiore collaborazione e professionalità. La lettera contiene anche alcune proposte per migliorare l’accoglienza e la gestione dell’area.
Di seguito il testo integrale della lettera:
Sono Davide Finetto di Elba MTB e ci riprovo: vi scrivo perché ritengo sia arrivato il momento di affrontare in maniera seria e costruttiva una situazione che, purtroppo, continua a ripetersi. Anche ieri si è verificato un episodio spiacevole che mi ha lasciato profondamente contrariato: mi avete mancato di rispetto davanti ai miei clienti. E non succede soltanto a me, ma anche ad altre guide, indipendentemente dal settore in cui operano. E' ora di smetterla.
Per essere precisi, quest'anno è la prima vera volta che succede una situazione di questo tipo solo perché sono sempre entrato dall'ingresso principale e ho pagato il biglietto ai miei clienti. Quindi difficile avere motivi di scontro. Oggi, tuttavia, mi sono trovato nella necessità di modificare il percorso con un gruppo di cinque clienti (i quali li ho allontanati dal gruppo principale), a causa di una situazione che non consentiva loro di affrontare in sicurezza il sentiero inizialmente previsto. Ho quindi deciso, per ragioni di sicurezza, di deviare verso Cavo, passando dalla zona del Lago e incrociando l'ingresso dell'area (quindi percorrere 2/3km di forestale per uscire).
Pur disponendo della chiave, mi sono ritrovato nuovamente a dover affrontare contestazioni e atteggiamenti che lasciavano intendere che stessi accedendo abusivamente all'area (sempre con modi da fare non proprio da receptionisti). Bisogna smetterla e lavorare da professionisti. Avrei dovuto pagare 60€ per quei 3km di sterrato? Mettetevi nei panni dei clienti e avrete la risposta. Scusate se sono duro ma è perché ci tengo.
Vorrei essere molto chiaro su un punto: il rispetto reciproco deve essere alla base di qualsiasi rapporto professionale. Se si verifica un problema o una situazione imprevista, come può accadere durante un'attività outdoor, mi aspetto che si parta dal presupposto della buona fede. Non è accettabile mettere una guida nella condizione di trovarsi in difficoltà davanti ai propri clienti. Aggiungo, inoltre, che in situazioni del genere, a risultare poco professionali siete proprio voi.
Credo inoltre che sia opportuno interrogarsi sull'efficacia dell'attuale gestione: ho solo raccolto incazzature e feedback negativi sull'operato. Qualche domanda, a questo punto, dovreste porvela. Io tengo all'Elba, ed è proprio per questo che credo fermamente che questo non sia il modo giusto di operare. Qualche idea alternativa? Se mi posso permettere, esempio un punto di ristoro all'ingresso con, non so, una proposta originale legata al territorio (cocktail red lagoon/red lake con aleatico a 15€?), e fareste più soldi portando più conversioni alle vostre attività (visto che si trasformerebbe in un luogo di aggregazione con proposte informative). E anche noi guide ci fermeremo volentieri e possiamo proporre con maggiore efficacia le vostre proposte (cosa che al momento risulta difficile). Pensateci perchè operare in questo modo non fa il bene dell'isola (e non penso che vi divertiate nemmeno voi ogni 3 per 2 a discutere con le persone per guadagnare la metà di quello che potrebbe entrare realmente in un clima totalmente diverso).
Il mio intento non è alimentare polemiche, ma contribuire a migliorare una situazione che, allo stato attuale, ritengo insoddisfacente.
Davide Finetto
Elba MTB