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Cavo, un esempio di solidarietà e orgoglio

Scritto da  Gaetano D'Auria Martedì, 20 Ottobre 2026 10:30

Come tutte le domeniche, sono stato a pranzo al Cavo con la mia famiglia, ospite di mia mamma. Una tradizione che si ripete da anni, ma che questa domenica ha avuto un epilogo del tutto inaspettato.

 

Ci siamo trovati nel mezzo di una violenta tempesta di pioggia che ha colpito a sorpresa il piccolo borgo. Eravamo al riparo con le auto nel parcheggio tra l'Hotel Maristella e il bar Mokambo, in attesa che smettesse di piovere. Ma ormai le strade e il lungomare erano invasi da fango, sassi e detriti. Negozi, bar e ristoranti erano allagati e chissà quante abitazioni hanno subito la stessa sorte.

 

Ho visto personalmente garage pieni d'acqua e fango e, nei minuti successivi, decine di persone e volontari già al lavoro per cercare di ripristinare la situazione. Anch'io ho subito danni alla mia automobile e il giorno dopo, quando sono tornato a riprenderla, ho potuto rendermi conto del lavoro straordinario svolto da tante persone, insieme a chi era stato incaricato di intervenire.

 

Ma la cosa che più mi ha colpito è stata la reazione immediata della comunità. Appena cessata la pioggia, i primi abitanti del Cavo sono scesi in strada, hanno aperto i tombini e iniziato a far defluire l'acqua. Insieme ai volontari della Protezione Civile, erano già in movimento mezzi privati, ruspe, escavatori e tante persone pronte a rimboccarsi le maniche e a dare una mano.

 

In appena 24 ore, grazie all'impegno, alla collaborazione e alla volontà di tutti, Cavo è tornato a splendere.

 

Di fronte a tutto questo, non posso che esprimere la mia ammirazione e la mia gratitudine.

Complimenti a tutti i Cavesi! Bravi davvero

 

Gaetano D'Auria

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Ultima modifica il Martedì, 20 Ottobre 2026 10:38