I militari, impegnati in attività di pattugliamento giornaliero, sono intervenuti per prevenire e reprimere quei comportamenti scorretti, principalmente ad opera dei diportisti, tenuti in contrasto all’ordinanza di sicurezza balneare ed alla normativa di riferimento.In particolare, fermi restando i principi primari di informazione e sensibilizzazione dell’utenza ed al fine di scongiurare pericoli per i bagnanti, si è puntato con decisione a combattere il fenomeno delle unità “sottocosta” con l’elevazione di oltre 40 verbali ai comandanti di altrettante unità che non rispettavano le distanze minime da spiagge e coste riservate alla balneazione.