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Saline di Portoferraio. Amministrazione controversa tra pubblico e privato - 2^ parte

Scritto da  Marcello Camici Sabato, 11 Luglio 2015 06:15

GRANDUCATO DI TOSCANA ASBURGO LORENA (1737-1801/1815-1860)

 

Nell’ottobre del 1815 il direttore delle dogane di Livorno,per conto del governo, richiede a Fantoni, commissario regio straordinario dell’Elba, tutta una serie di notizie sullo stato delle Saline di Portoferraio, dalla quale si capisce che il governo non conosce niente sull’amministrazione delle saline e vuole avere chiarezza.
Fantoni risponde alla richiesta della dogana di Livorno con una lettera che ha in allegato una “Memoria sull’amministrazione delle Saline di Portoferraio “scritta dall’Intendente Balbiani.
Da questa memoria si apprende che Giuseppe Antonio Rossetti ,negoziante di Milano, divenuto nel 1805 affittuario delle Saline di Portoferraio sotto il governo francese dell’Elba, che era proprietario, inizia con questo governo un contenzioso giudiziario che coinvolge anche Napoleone Bonaparte dando una sua interpretazione all’art 6 del contratto per la quale le grosse riparazioni delle saline spettano al governo e non a lui.

Perciò:
“Furono in quello stesso anno-(13 Fiorile anno 13,cioè il 3 maggio 1805: ndscr.)- nominati due periti per render conto dello stato delle Saline che uno per parte del Governo e l’altro per parte del Sig. Rossetti il quale era rappresentato nell’isola da un Procuratore che rea il Sig. Pasquale Pezzella o un suo figlio che conviveva con lui.
Questi periti,a forma del decreto di loro nomina distinsero quali dei rifacimenti erano a carico del Governo, come proprietario,e quali a carico dell’Affittuario.
Ecco il risultato di questo distinguere tal quale si rileva dalla perizia generale
= A carico del Governo=. Mantenimento e riedificazione dei muri che circondano le Saline, detti muri Foranei e dei ponti di pietra,grosse riparazioni dei magazzini e riconversione a nuovo dei piani delle Saline.
= A carico dell’Affittuario =
Mantenimento e riedificazione dei muri interni, dei ponti di legno, rifacimento localini alle Case e alle fabbriche e mantenimento dei piani delle Saline

Divisero poi la loro perizia nei quattro seguenti capitoli
1° Lavori urgenti a carico del Governo che stimarono a 9345.42
2°Urgenti a carico dell’Affittuario 3357.51
3° Meno urgenti a carico del Governo 2606.72
4°Innovazioni e riedificazioni utili a carico del Governo 15472.00

Il Governo Francese ordinò che si facessero eseguire a sue spese i Lavori del 1° e 3° Capitolo ascendenti a 11952.14 ed ordinò che si ( ) l’Affittuario a far eseguire quelli compresi nel 2° Capitolo.
Quanto al quarto che concerneva il secondo Corpo di Saline di S. Pietro ed una Lagaccio al quale non fu fatto alcun travaglio e quelle Saline sono rimaste sempre e sono tuttora infruttifere.
Nel corso del 1807 il Sig. Pezzella tanto come aggiudicatario del Governo, quanto come ( ) del Sig. Rossetti dovette eseguire tanti lavori nelle Saline e fabbriche dipendenti per la ( ) somma di lire 15309 almeno fu certamente pagato di questa somma, e face fare dall’Ingegnere delle miniere Ispettore delle Saline, dei processi verbali di accettazione dei lavori eseguiti, dietro i quali furono rilasciati i mandati di pagamento. Si può dunque bene dire che il Sig. Pezzella fece ben fare i lavori che li furono pagati, le Saline di Portoferraio hanno dovuto essere al primo Gennaio 1808 in ottimo stato se si eccettui solo quella parte compresa come sopra si è detto nel 4° Capitolo.
Dopo quell’epoca il Sig. Pezzella à continuato ad amministrare le Saline per il Sig. Rossetti e sembrano doversi supporre che agendo in buon padre di famiglia ed anche per l’interesse del suo committente, dovesse annualmente cercar di mantenere in buon stato le Saline stesse.
L’affitto andava a terminare il 20 febbraio 1815 e parlandosi del cattivo stato delle Saline, Napoleone allora sovrano dell’Isola, nominò nei primi di giugno 1814 una commissione di periti per verificare lo stato ed indicare la somma che era necessaria per rimetterle in buon grado.
Questi periti fecero la loro perizia che divisero in due parti.
Posero nella prima i lavori da farsi a spese dell’affittuario che valutarono a 9405.8
E nella seconda quelli a carico del Governo che portarono a 36664.64
Somma totale 46070.46
Ricercato l’affittuario Sig Rossetti, che si è spostato in Portoferraio per liquidare i conti della lunga amministrazione del Sig. Pezzella, a far eseguire i lavori indicati nelle relazioni dei periti e a depositare la somma suddetta, oppose che la perizia non poteva affliggerlo perché non era stata fatta ( ) con lui e perché i periti si erano ingannati nelle valutazioni e nel ( ) la natura dei rifacimenti a di lui carico, domandò una nuova perizia tanto per rivedere la sopradetta come pure per considerare alcuni lavori che disse aver fatti a sue spese di quelli che erano a carico del Governo e di cui reclamava il rimborso e nelle stesso tempo promosse varie altre prestazioni contro il Governo.
Napoleone con sua decisione ordinò che fossero nominati degli arbitri per decidere sulle domande del Demanio e dell’Affittuario, questi aderì al compromesso e perciò nel 23 novembre 1814 fu stipulato l’atto nel quale e col quale furono nominati Giudici arbitri i signori Bani Presidente del Tribunale Civile per parte dell’Affittuario e Natalini allora ( ) Imperiale per parte del Demanio,in tale loro facoltà di procedere a nuove perizie di nominare a quest’effetto i periti e di decidere ogni questione senza appello, a cui fu espressamente rinunciato dalle Parti, in quel termine che era fissato dal compromesso e che poteva anche prolungarsi dagli arbitri.
La prima sentenza del 11 dicembre 1814 decise alcuni dei Capi di questione ma in quanto a quelli che riguardavano i rifacimenti si limitò ad ordinare la nomina dei periti per procedere alle perizie legali.
La seconda sentenza del 28 giugno 1815 condannò in conformità della nuova perizia il Sig. Rossetti a pagare al Governo franchi 3459.55 che a tanto furono fissati i rifacimenti che mancavano alle saline di quelli che erano a di lui carico e condannò il Demanio in favore del Sig. Rossetti il pagamento di lire 1772 l’importare i rifacimenti che erano a carico del Governo e che l’Affittuario aveva fatto eseguire a spese proprie ed ordinò la compensazione dei crediti e rispettivi debiti fra le parti.
Finalmente la ( ) sentenza del 26 luglio 1815 condannò il Demanio a favore del Sig Rossetti a pagarli 685.70 per l’importare delle riparazioni a carico del Governo state fatte dal Sig Rossetti predetto.
Dopo tali sentenze inappellabili per convenzione esplicita il Sig. Rossetti dimandò la liquidazione dei suoi debiti e crediti al Demanio,alfine di far liberare dalle loro obbligazioni i mallevadori che aveva dovuto dare per garantire l’interesse del Governo.
Tal liquidazione fu fatta col decreto dell’Intendenza del dì 10 agosto 1815 ed il Sig. Rossetti risultò creditore in ultima analisi di lire 1459.59 “
 

(Dalla “Memoria sull’amministrazione delle saline di Portoferraio” scritta dall’intendente Balbiani il 17 ottobre 1815)

(Affari generali del Commissario straordinario dell’isola d’Elba dal 1°stemmbre 1815 al 16 marzo 1816.Filza 2.Carta 239.ASCP)


Marcello Camici
ASCP.Archivio storico comune Portoferraio

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