Stampa questa pagina

Il destino della Torre degli Appiani

Scritto da  Paolo Di Pirro Lunedì, 03 Ottobre 2022 11:28

Prende corpo la speranza che, finalmente, la celebrata Torre di Marciana Marina possa abbandonare lo stato di manufatto oramai a rischio di abbandono e di ultimo degrado, per diventare viva e funzionalmente in grado di svolgere un prezioso ruolo di testimonianza della propria storia, delle tradizioni marinare e di quanto il paese possa raccontare di se stesso.

 

Dopo più di un lungo decennio di polemiche politiche, di contese private e di atti giudiziari, la corrente Amministrazione comunale ha potuto annunciare , lo scorso 29 luglio, che la Torre sia stata acquisita in via definitiva dal Demanio dello Stato da parte del Comune di Marciana Marina e che la stessa sarà sottoposta ad interventi di restauro conservativo, grazie anche al finanziamento pubblico di “oltre 400.000 euro”.

 

E' più che legittima l'attesa, ora, che l'attuale Amministrazione sappia, e voglia, cogliere l'occasione per evitare di rendere la Torre solo un monumento a se stessa, un bel manufatto cilindrico e poco altro di più, trasformandola, invece, in una testimonianza vivente, come vissute e partecipate dovrebbero essere tutte le presenze culturali.

 

Il naturale prerequisito per raggiungere questo obiettivo è l'allargamento dello spazio museale, la costituzione e l'organizzazione di un “complesso museale”, incentrato sulla Torre, in grado di assicurare maggiori spazi museali, adeguati servizi, migliori condizione di accesso e sufficiente sicurezza in considerazione della collocazione portuale.

 

La preesistenza, alla base della Torre, di due manufatti e dell'area libera tra di essi, rappresenterebbe proprio l'occasione utile per consentire, ottimizzandolo, il raggiungimento dei suddetti scopi nel rispetto dei prioritari interessi pubblici e delle generali ricadute positive sul paese.

 

Al momento, i due manufatti non rientrano nel patrimonio comunale di Marciana Marina, è noto. Tuttavia sarebbe un vero e proprio peccato, ed una eventuale imperdonabile leggerezza, rinunciare a priori ad effettuare tutti i possibili passi per coinvolgere nel progetto le aree ed i manufatti identificati, perché un “secondo tempo” potrebbe semplicemente non esserci.

 

Paolo Di Pirro

 

Possibile Area di rispetto della Torre su base Google Earth

 

Vota questo articolo
(16 Voti)
Ultima modifica il Lunedì, 03 Ottobre 2022 12:02