Rigassificatore a Piombino, preoccupazione per la richiesta di proroga
Apprendiamo dalla stampa la notizia della richiesta di proroga sul rigassificatore. Non possiamo nascondere la nostra contrarietà, soprattutto perché il rispetto dei tempi stabiliti era per noi un punto dirimente e un impegno che il territorio aveva accettato forzatamente, nella speranza che si trattasse di una soluzione straordinaria e limitata a tre anni.
Piombino ha ospitato un’infrastruttura impattante proprio perché era stato chiaramente definito un termine certo. Oggi quello stesso presupposto rischia di venire meno ed è un fatto che non possiamo accettare con leggerezza.
Ci confronteremo con il Governo e con la Regione e nel caso in cui dovesse prospettarsi una permanenza oltre i termini stabiliti, pretenderemo il pieno rispetto di tutte le autorizzazioni previste dalla legge e garanzie puntuali e verificabili sul piano della sicurezza e della tutela ambientale.
Francesco Ferrari, sindaco di Piombino
“Il Governo rispetti gli impegni con Piombino e si assuma fino in fondo le proprie responsabilità”
"L’autorizzazione al rigassificatore è temporanea e la nave deve lasciare il porto di Piombino alla scadenza dei tre anni previsti. Anche oggi, in Consiglio regionale, il Partito Democratico ha ribadito con chiarezza questa posizione sostenendo la mozione presentata da Avs, perché pienamente coerente con la linea che abbiamo assunto in questi anni e che continuiamo a portare avanti a livello regionale e nei territori. La richiesta di proroga avanzata da Snam è irricevibile. Ora la responsabilità è tutta in capo al Governo nazionale, che non può più sottrarsi a una scelta chiara. Parliamo della stessa maggioranza politica che guida il Paese e che amministra anche la città di Piombino: per questo non sono più ammissibili ambiguità o scaricabarile. Piombino ha messo a disposizione il proprio porto in una fase di emergenza energetica nazionale, con senso di responsabilità e spirito istituzionale. Il rispetto delle scadenze è una questione di credibilità delle istituzioni e di rispetto verso una comunità che ha già dato molto. La nostra non è una posizione nuova: il Consiglio regionale si è già espresso nel luglio dello scorso anno, su iniziativa dei gruppi del Pd e del Movimento 5 Stelle”. È quanto dichiara Alessandro Franchi , consigliere regionale Pd, a margine dell’approvazione della mozione sul trasferimento della nave rigassificatrice dal porto di Piombino.
“Accanto al tema dello spostamento della nave, resta centrale quello degli investimenti e del rilancio del territorio – continua Franchi - Fermo restando che il rigassificatore deve andare via, Piombino ha diritto a un percorso di sviluppo e a misure di riequilibrio adeguate. In questo senso, l’attuazione della legge Marzano rappresenta uno strumento fondamentale: non prevede percentuali automatiche, ma afferma un principio chiaro e vincolante, quello secondo cui la realizzazione di grandi infrastrutture energetiche deve essere accompagnata da misure di compensazione e di riequilibrio ambientale, economico e territoriale, da definire attraverso un confronto serio tra Stato, Regioni e Comuni. È anche su questo terreno che il Governo deve assumersi le proprie responsabilità”.
Alessandro Franchi, consigliere regionale PD
Nessuna proroga per rigassificatore, silenzio imbarazzante di Meloni e Pichetto
“L’autorizzazione al rigassificatore di Piombino è temporanea, ha una durata di tre anni e deve essere rispettata. Non siamo disponibili ad alcun prolungamento della permanenza dell’impianto nel porto di Piombino. La posizione della Regione Toscana, confermata dal Presidente Giani, è netta e coerente con gli atti approvati e con il programma di governo regionale: il rigassificatore deve lasciare il porto nei tempi previsti. La richiesta di Snam è quindi irricevibile ed occorre adesso una rapida e ferma presa di posizione da parte del Governo Meloni ”: è quanto dichiara una nota congiunta di Emiliano Fossi, deputato Pd e segretario De della Toscana; Marco Simiani, capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio; Alessandro Franchi, consigliere regionale Pd della Toscana; Simone De Rosas, segretario Pd Elba – Val di Cornia e Fabio Cento, segretario Unione Comunale Pd di Piombino.
“Fermo restando lo spostamento del rigassificatore, Piombino merita da subito compensazioni e investimenti concreti. Non come contropartita per una proroga, ma come riconoscimento di un sacrificio sostenuto da un territorio e dal suo porto per un’opera di interesse nazionale. In questi anni il rigassificatore ha garantito un contributo economico alle aziende portuali di Piombino, ma insufficiente rispetto ai vincoli imposti allo sviluppo complessivo portuale, industriale e siderurgico. Servono per questo immediatamente investimenti strutturali: potenziamento delle infrastrutture portuali, e completamento delle infrastrutture terrestri e ferroviarie, nuove banchine, impulso allo sviluppo industriale e occupazionale, per creare più lavoro stabile e duraturo al porto, alla città di Piombino e al comprensorio della Val di Cornia”: conclude la nota.
Emiliano Fossi, Marco Simiani, Alessandro Franchi, Simone De Rosas e Fabio Cento - gruppo PD