Lo scorso 11 dicembre, il presidente dell’autorità portuale Davide Gariglio ha nominato il Comitato di Gestione dei porti dell’ADSP del Mar Tirreno Settentrionale del quale fanno parte i porti di Livorno e Piombino e i porti elbani.
Di questo organismo, fondamentale per il governo complessivo dei porti, dello sviluppo, delle criticità, delle opportunità di crescita, fanno parte lo stesso presidente Gariglio, il comandante della capitaneria di porto, un componente designato dal comune di Livorno e uno dal comune di Piombino, come sede e ex sede di Autorità Portuale. Manca, ad oggi, la nomina di un delegato per la regione Toscana che andrà a chiudere la composizione del Comitato.
Appare assurdo che la legge nazionale non contempli la nomina di un proprio delegato per l’isola d’Elba in quanto non ex sede autonoma di Autorità Portuale.
L’Elba esprime tre dei sei porti che compongono l’intera ADSP e un traffico passeggeri di oltre 3 milioni di unità all’anno, che fanno del porto di Piombino (per la direttrice Elba) uno dei principali porti passeggeri d’Italia.
Per l’Elba, tra l’altro, il porto e la sua gestione sono vitali per gli spostamenti quotidiani per lavoro, per studio, per salute. Ancora di più dei porti di Livorno e Piombino che sono più interessati al settore commerciale.
Chiediamo quindi che sia la Regione a farsi carico di questa grave stortura nazionale, che comporta che l’Elba non abbia mai avuto rappresentanti nel Comitato di Gestione portuale.
La Regione nomini un membro elbano, con competenze nel settore, nel comitato di gestione portuale e lo faccia diventare prassi negli anni a venire.
Anche da queste forme di rappresentanza si misura l’attenzione alle aree disagiate e si colmano le disuguaglianze territoriali.
L’Elba ha pieno diritto di essere rappresentata nel Comitato di Gestione dell’ADSP.
Partito Democratico - Isola d'Elba