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Su due eventi distanti: il caso Groenlandia e l'accoltellamento a La Spezia

Scritto da  Giampaolo Zecchini Giovedì, 22 Gennaio 2026 11:05

La compianta Vanoni cantava “senza fine” mentre noi stiamo “conducendo la nostra vita” senza freni.
Chiaro esempio di ciò sono i due fatti venuti alla ribalta in questi giorni: l’assassinio dello studente Youssef Abanou alla Spezia (dove risiedo) e la questione della Groenlandia a livello internazionale.

 

La vicenda spezzina mi tocca più da vicino anche perché la vittima frequentava, alcuni anni fa, un doposcuola dove io sono volontario. La triste vicenda riporta in primo piano un po’ tutti i problemi che assillano la società odierna e che dovrebbero far riflettere sulla china che stiamo percorrendo verso un probabile baratro.
Il fatto, in sé, non è nulla di nuovo, movente: la gelosia morbosa di cui è piena la letteratura ( Otello, la cavalleria rusticana, west side story…).
La cosa grave è che da episodio raro ed eclatante (è accaduto in una scuola!) sta diventando una prassi via via comune in un “effetto domino”. Si sta diffondendo tra i giovani il portare il coltello per azioni violente di bullismo o per difesa.

 

Ciò avviene in una società che poco reagisce o tende a sottovalutare questi gravi fenomeni e non attua una idonea prevenzione e repressione.
E’ notizia recentissima che la scuola aveva interessato i servizi sociali per Atif (l’omicida diciannovenne e compagno d’istituto), ma questi ultimi avevano giudicato il ragazzo non pericoloso.
“Dal dì che nozze, tribunali ed are…” citava il Foscolo come valori fondanti di civiltà.

 

Oggi la gran parte dei giovani, e non, vive immersa nei display dei cellulari, segue social spesso tossici perché veicolano messaggi che incoraggiano il narcisismo. Seguono personaggi che operano un po’ come la maga Circe. Si filmano scene insulse ed a volte criminose che si mandano in rete per avere follower e sentirsi, così, realizzati. Sono rimasto impressionato da tutto ciò che è avvenuto a Crans Montana dove ragazzi incuranti del pericolo continuavano a filmare un incendio che si stava propagando a tutto il soffitto ed appiccato da alcuni che sulle spalle di altri brandivano bottiglie con candele fiammeggianti quasi a contatto con il soffitto stesso! Dietro a ciò un fiume di soldi di dubbia provenienza ed una incuria nei controlli ( per 5 anni!) da parte degli enti preposti a ciò (per me ancora più colpevoli).

 

Cosa fare?

 

Ritorniamo al caso spezzino. E’ chiaro che il tutto, come una volta, si sarebbe risolto al massimo in una scazzottata, ma il coltello ha fatto la differenza. Subito, come al solito, sono sorte contrapposizioni politiche: no repressione! lotta agli immigrati! bisogna fare prevenzione!
Ma è mai possibile non mettersi d’accordo mai su alcuni temi importanti per una società civile?
Se tu dici bianco, io devo dire nero!

 

Primo: nessuno deve girare con un coltello in tasca, perciò controlli a campione anche con i metal detector sia nelle scuole che fuori. Pene severe e certe in tempi brevi per chi è trovato in possesso di tale arma bianca.
Nelle scuole e con tutti i mezzi di informazione fare opere di prevenzione opportune (operazione più lunga).
Sono convinto che l’uomo non è fondamentalmente solo buono (come afferma Rousseau, che poi non ha curato i propri figli).
Certe volte può essere trascinato in una deriva negativa ed istigato (una volta si diceva dal demonio) a fare del male. Ci sono le leggi che “frenano” alcuni comportamenti negativi e, che, quindi devono essere rispettate e fatte rispettare con le adeguate sanzioni; “dura lex sed lex” dicevano i latini. I controlli sono fondamentali e le pene devono essere certe.

 

L’altro tema della Groenlandia è emblematico di un mondo sfrenato e che parla a ruota libera. Un Presidente, a mio giudizio affetto da narcisismo eccessivo, che butta la spada della sua potenza sul piatto del commercio internazionale come Brenno di buona memoria. Ciò che viene detto in questi giorni dà adito a moltissime riflessioni nel campo storico ed economico.

 

La Groenlandia è un residuo coloniale della Danimarca; non credo che un Inuit abbia molto in comune con il popolo danese che, da quello che ho letto, non si è mai interessato a tale isola che, da blocco di ghiaccio, si sta rendendo interessante a causa del cambiamento climatico.
Un’isola con circa 50000 abitanti (poco meno del doppio dell’isola d’Elba) per circa 2 milioni di Km² (10000 volte la superficie dell’Elba)!
Era della Norvegia “vichinga”, passata alla Danimarca ai tempi di Napoleone. Mi risulta che la gran parte dei Groenlandesi voglia l’indipendenza; alcolismo e suicidi sono frequenti in tale popolazione.

 

La cosa più logica sarebbe dargli questa indipendenza; ma possono i pochi abitanti gestire questo enorme territorio venuto alla ribalta, appunto, per le nuove rotte nautiche che si possono seguire dato lo scioglimento dei ghiacci? E le risorse minerarie che fanno gola alle potenze mondiali? Certo che no! Da qui il problema; ed ecco che viene ora contesa.
Chi è senza peccato scagli la prima pietra!
Gli Europei incolpano Trump di bullismo e neo colonialismo dimenticandosi di ciò che hanno fatto in passato e che , nel presente, hanno ancora colonie. Hanno detto agli abitanti dei territori occupati se sono favorevoli? Ed anche gli USA sono nati con atti “predatori” fatti da persone di origine europea. Hanno chiesto agli Indiani indigeni se erano d’accordo ad essere colonizzati?
Da ragazzi siamo stati abituati da moltissimi film western a scene di “arrivano i nostri”! Allora?

 

Nella storia ha sempre vinto la superiorità tecnologica e militare. I libri, poi, passata la generazione al potere, hanno rivisto gli eventi con una nuova logica affine allo spirito del tempo del momento.
Possiamo sperare in un mondo migliore affrancato da logiche di potere? Certo, ma bisognerebbe riformare l’umanità! Passare dal narcisismo all’umiltà nel riconoscere i propri limiti e cercare la condivisione.
Per il momento un atto di realpolitik : litigare con gli USA nel momento di contrasto con la Russia
per forse mettersi in braccio ai Cinesi è, a mio giudizio, pura follia!
Stiamo procedendo come una macchina senza freni.

 

Giampaolo Zecchini

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Ultima modifica il Giovedì, 22 Gennaio 2026 11:08