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Ancora armi in transito a Piombino: l'appello delle Donne in Nero

Scritto da  Donne in Nero - Piombino Venerdì, 23 Gennaio 2026 10:18

A pochi giorni di distanza dall’ultimo carico della Capucine, torna a Piombino la nave gemella, Severine.
Gli operatori del porto di Piombino provvederanno probabilmente a caricare la nave dei mezzi che sono già in parte disponibili sul porto.

 

Al momento non sappiamo se la destinazione finale del carico sarà l’Ucraina, visto l’ennesimo voto favorevole in Parlamento all’invio di mezzi militari sul luogo di guerra. Un carico che ripetiamo, non è merce generica ma è strumento di morte in qualunque Paese sarà spedita.

 

Torniamo a fare appello agli attori che operano sul porto e che permettono che questo accada, affinchè prendano pubblicamente le distanze da qualunque coinvolgimento in logiche di guerra e chiedano che il porto di Piombino sia escluso dal passaggio di questo tipo di merce.

 

La dignità del lavoro deve essere cercata e ritrovata attraverso la movimentazione di altre tipologie di carico. Auspichiamo che i sindacati, i lavoratori e l’Amministrazione comunale con loro, chiedano che il porto di Piombino non sia coinvolto in logiche speculative finanziarie di cui il GNL e il settore bellico sono i maggiori strumenti di azione.

 

Liberiamo il porto di Piombino dalle armi.
Liberiamo il porto di Piombino dal rigassificatore.

 

Coordinamento Donne in Nero - Piombino

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Ultima modifica il Venerdì, 23 Gennaio 2026 10:33