Quante volte abbiamo detto che in caso di forte maltempo la nave rigassificatore nel porto diventa ancora più pericolosa?
E quante volte ci hanno risposto che non è vero, perché la sicurezza è assicurata dalla presenza dei rimorchiatori, i quali, alla bisogna, sono in grado di garantire la sua tenuta?
Ecco, nella notte tra il 27 e il 28 gennaio, con condizioni di vento e onda sostenute , ma di certo non eccezionali, una nave ormeggiata in sosta presso il pontile Solmine di Follonica ha chiesto l'intervento del servizio di rimorchio portuale per la manovra di disormeggio.
L'intervento non è stato eseguito in quanto le condizioni meteo marine hanno reso impossibile svolgere la manovra in condizioni di sicurezza.
Impossibile.
Ora ci diranno che era una cosa diversa, che non ha attinenza con la nostra vicenda.
Infatti le manovre nel nostro porto sarebbero molto più difficili e pericolose o davvero impossibili, come abbiamo sempre temuto.
Supponiamo condizioni meteo eccezionali, trombe marine, che non sono inconsuete al contrario di ciò che sostiene Snam, ma anche condizioni analoghe a quelle della notte del 27 gennaio.
E supponiamo una metaniera e un rigassificatore affiancati.
Oppure supponiamo che sia necessario un disormeggio proprio per le condizioni meteo.
Con questi presupposti come si fa a sostenere che la sicurezza è assicurata da quegli stessi rimorchiatori che non sono stati in grado di effettuare la manovra di disormeggio pochi giorni fa?
Ma questo non per incompetenza del personale o inadeguatezza dei mezzi, ma proprio per l'impossibilità intrinseca di manovrare in queste situazioni.
Il rigassificatore in porto è un pericolo costante, il Gnl è un pericolo costante, da quasi tre anni, per il porto, per Piombino e per i Piombinesi.
E parlano di proroga?
Gruppo Gazebo 8 giugno
Comitato La Piazza della Val di Cornia