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Caso dei "comuni montani": la CGIL apprezza l'intervento dei Sindaci elbani e della Presidente della provincia

Scritto da  Manuel Anselmi CGIL Mercoledì, 11 Febbraio 2026 18:32

Portoferraio, 11 febbraio 2026 La riclassificazione dei criteri per essere inseriti all’interno dei comuni montani previsto dalla cosiddetta Legge Montagna voluta dal governo penalizza fortemente l’Isola d’Elba: nessun comune elbano avrà più infatti i requisiti per esser considerato montano e dunque accedere a speciali incentivi e sgravi. Un duro colpo per tutto il territorio.

Le dichiarazioni a mezzo stampa contro i nuovi criteri di classificazione fornite da alcuni sindaci elbani e dal presidente della Provincia sono pertanto da ritenersi apprezzabili e ampiamente condivisibili.

In questo delicato momento ci sentiamo di aprire una riflessione sulla possibile nuova organizzazione del territorio isolano. Questo potrebbe ad esempio essere il momento per pensare a una nuova istituzione dell’Unione dei Comuni dell’Elba o meglio ancora dell’ Arcipelago Toscano.

Una nuova Unione, non da far nascere sulle ceneri e sui debiti di altri enti (come avvenne con la precedente esperienza). L’obiettivo sarebbe invece quello di creare un ente sovracomunale in grado di gestire il territorio, partendo dalla tutela e dalla salvaguardia dello stesso, recuperando tutte le risorse necessarie allo sviluppo.

Creare questo ente significherebbe manutenzione delle strade, investimenti infrastrutturali e un maggiore peso politico per tutto ciò che riguardano le scelte dei servizi pubblici (trasporti, sanità, scuola ecc.). Significherebbe inoltre creare occupazione di qualità.

Manuel Anselmi (coordinatore Cgil arcipelago livornese)

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