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Asilo nido a Marciana Marina: una richiesta giusta. L’Amministrazione faccia il possibile

Scritto da  Gruppo di minoranza - Per Marciana Marina Venerdì, 13 Febbraio 2026 15:14

Accogliamo con favore l’iniziativa promossa da un gruppo di residenti che chiede l’attivazione di un servizio per la primissima infanzia nell’area di Marciana Marina e Marciana. Si tratta di una richiesta seria e motivata, con la quale siamo in piena sintonia.

 

Un servizio educativo per la prima infanzia non è più un “optional”: è uno strumento essenziale per sostenere la natalità, favorire la conciliazione tra famiglia e lavoro e contrastare lo spopolamento dei piccoli centri come il nostro. Lo Stato lo riconosce, la Regione Toscana lo sostiene, l’Unione Europea lo finanzia. E lo chiedono, con lucidità e responsabilità, le famiglie del nostro territorio.

 

Le promotrici lo hanno scritto con chiarezza: senza servizi di prossimità, le persone se ne vanno. Negli ultimi anni Marciana Marina ha progressivamente perso attrattività per le famiglie e una parte di questa responsabilità ricade inevitabilmente sull’Amministrazione. Sul fronte scolastico, mentre Comuni vicini hanno investito in servizi e trasporto, costruendo una reale attrattività educativa, Marciana Marina non è riuscita nemmeno a garantire un collegamento da Procchio: da lì il pulmino porta a Campo, mai a Marciana Marina. È una scelta politica, non una fatalità. Nel frattempo, a Porto Azzurro è stato inaugurato il nido d’infanzia “Il Poggetto”, che oggi offre alle famiglie un servizio completo e funzionante. Mentre altrove si investe su questo tipo di servizi, qui tutto è rimasto fermo o si sono privilegiate priorità di altra natura.

 

Sulla scuola è già stato detto molto: l’accorpamento è stato soltanto posticipato. Una gestione che ha lasciato l’Amministrazione con le ossa rotte, costretta a una retromarcia temporanea dopo settimane di contestazioni, minando la fiducia della comunità.

 

Oggi, rispetto al passato, esistono strumenti finanziari che rendono la realizzazione di un nido molto più sostenibile. Non si tratta di un sogno, ma di un’occasione concreta che molti Comuni italiani hanno già colto. Il PNRR (Missione 4, Investimento 1.1) ha previsto finanziamenti per la costruzione, l’ampliamento e la riconversione di edifici da destinare a nidi d’infanzia, con l’obiettivo di ridurre i divari territoriali. Il più recente Piano Asili Nido, attivato nel 2024 con una dotazione di 734,9 milioni di euro, ha inoltre previsto ulteriori contributi per i Comuni con bassa copertura del servizio 0–3. A ciò si aggiunge il Fondo nazionale per il sistema integrato 0–6, che ripartisce risorse tra gli Enti locali anche in base all’ampliamento dell’offerta educativa. La Regione Toscana, attraverso la L.R. 32/2002 e il Regolamento 41/R, sostiene i servizi educativi della prima infanzia mediante riparti annuali e specifici bandi, destinando risorse anche al funzionamento dei nidi comunali o convenzionati.

 

E gli spazi? Le possibilità esistono: il vecchio municipio e l’attuale scuola secondaria, destinata a liberarsi a seguito del trasferimento previsto.

 

Nel secondo comunicato stampa diffuso dalle promotrici della richiesta emerge che l’Amministrazione avrebbe richiamato presunti limiti di natura economica e strutturale a giustificazione della mancata attivazione del servizio. Riteniamo necessario fare piena chiarezza. Per questo presenteremo un’interrogazione consiliare volta a conoscere quali valutazioni siano state effettivamente svolte e su quali basi si ritenga, allo stato attuale, non percorribile un servizio che le famiglie considerano invece possibile e necessario.

 

Gruppo di minoranza - Per Marciana Marina

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Ultima modifica il Venerdì, 13 Febbraio 2026 15:39