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Troppi stop ai traghetti, AssoComElba alla Regione: “serve un piano di investimenti sulla flotta”

Scritto da  Associazione Commercio Turismo e Servizi dell’Isola d’Elba Giovedì, 19 Febbraio 2026 12:17

Riceviamo da ASSOCOMELBA e pubblichiamo la lettera inviata al Presidente della Regione Toscana, all’Assessore Regionale Infrastrutture e Trasporti con oggetto: Criticità del servizio dei collegamenti marittimi di continuità territoriale con l’Isola d’Elba e necessità di un piano regionale di investimenti sulla flotta.

 

La nota è stata inviata per conoscenza anche al Presidente del Parco, ai Sindaci elbani, ed alla Vice-presidente della Seconda Commissione Consiliare Attività produttive.

 

Egregio Presidente,
Egregio Assessore,

Sottoponiamo alla Vostra cortese attenzione le gravi criticità che interessano in modo crescente il servizio di continuità territoriale marittima tra l’Isola d’Elba e la terraferma, considerando che negli ultimi mesi si è registrato un numero rilevante di corrispondenze marittime sospese, con particolare frequenza per l’ultima corsa serale, circostanza che causa rilevantissimi disagi alla popolazione residente, ai lavoratori e a tutta la rete economica e produttiva dell’isola.

 

Pur riconoscendo che la decisione di sospendere una corsa debba essere prerogativa del Comandante, nel rispetto delle norme sulla sicurezza e in considerazione delle condizioni meteomarine, si deve rilevare come la frequenza crescente di queste sospensioni non possa più essere imputata unicamente a motivi meteorologici. Appare di fatto sempre più evidente che la principale causa risieda nella vetustà e nella scarsa affidabilità tecnica della flotta attualmente in esercizio, con navi spesso prossime ai cinquant’anni di servizio, non pienamente performanti e rispondenti alle esigenze dell’utenza.

 

A tale criticità strutturale si aggiunge una preoccupante prospettiva per il futuro. In occasione dell’ultimo bando per il rinnovo dell’affidamento del servizio di cabotaggio, infatti, ha presentato offerta una sola compagnia, ossia la medesima già esercente il servizio e facente capo al gruppo armatoriale Onorato. Tale circostanza è dovuta verosimilmente al fatto che nessun altro operatore disponeva di una flotta numericamente adeguata e tecnicamente conforme ai requisiti richiesti dal bando, a conferma di un vuoto strutturale nel settore.

 

Se non si interverrà tempestivamente, si profila un rischio concreto e gravissimo: alla scadenza dell’attuale contratto di servizio, la Regione potrebbe non trovare alcun soggetto interessato a partecipare alla futura gara, con la conseguenza di rendere le isole dell’Arcipelago toscano di fatto isolate, contravvenendo al principio stesso di continuità territoriale sancito dalla legge e dai fondamentali diritti dei cittadini isolani.

 

Alla luce di queste considerazioni, riteniamo che la Regione Toscana debba adottare una strategia di intervento programmata e strutturale, capace di assicurare nel medio-lungo periodo l’efficienza e la regolarità del servizio pubblico marittimo.

 

A nostro avviso, la via maestra è rappresentata da un intervento diretto della Regione Toscana mediante la programmazione e realizzazione di investimenti mirati. In particolare, si propone che la Regione, nell’ambito delle proprie competenze e attraverso strumenti di pianificazione pluriennale, proceda all’acquisto di due o tre unità traghetto di nuova generazione, dotate di sistemi di stabilizzazione avanzati per garantire l’operatività anche in presenza di condizioni meteomarine avverse.

 

Tali mezzi dovrebbero poi essere affidati in locazione operativa al gestore del servizio di cabotaggio, garantendo così la disponibilità di almeno alcune navi moderne, sicure, efficienti e ambientalmente sostenibili, nonché la certezza della continuità territoriale indipendentemente dalle dinamiche del mercato privato.

 

Questa soluzione rappresenterebbe non solo un investimento strategico di interesse pubblico, ma anche un segnale concreto di attenzione e responsabilità istituzionale verso i cittadini e le imprese dell’Arcipelago Toscano, che vivono quotidianamente i limiti e le difficoltà di un collegamento marittimo oggi non più all’altezza delle necessità del territorio.

 

Confidando nella Vostra sensibilità e nella consueta disponibilità al confronto, chiediamo la possibilità di un incontro urgente per approfondire la questione e individuare congiuntamente le soluzioni più idonee a garantire l’effettiva continuità territoriale.

 

ASSOCOMELBA – Associazione Commercio Turismo e Servizi dell’Isola d’Elba

La Presidente Franca Rosso

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Ultima modifica il Giovedì, 19 Febbraio 2026 12:27

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