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La Sala Polivalente di Rio: due note sul merito e una critica sulla forma della comunicazione istituzionale

Scritto da  Simone Benvenuti Domenica, 22 Febbraio 2026 09:31

 


Ho seguito la vicenda relativa alla mancata assegnazione della sala polivalente per un evento promosso dal circolo PD di Rio Marina e ho letto il chiarimento a firma “Amministrazione comunale” in cui si sostiene non ci sia “nessun attentato alla democrazia, solo regole”.

 

Sono assolutamente d’accordo sul fatto che non ci sia stato un attentato alla democrazia. Si tratta al limite di un servizio non eccellente reso alla democrazia. Considerato che le regole non appaiono dal nulla ma sono frutto di decisioni di organi competenti che sempre sottendono scelte di valore, nel caso specifico la scelta è stata a suo tempo quella di non favorire il pluralismo, escludendo la concessione della sala per iniziative politico-culturale generalmente intese promosse anche da sezioni locali di partiti politici di qualunque colore. La scelta è legittima e formalizzata probabilmente con gli strumenti corretti, ma è a mio avviso criticabile in una temperie storica in cui c’è una fuga dalla politica, dalla cultura e dalle relazioni sociali: ciò tanto più in un contesto – forse vale la pena sottolineare – in cui le realtà associative sono merce rara e la comunità appare frammentata.

 

Mi pare poco convincente l’usuale ricorso all’argomento delle regole per evitare di giustificare sul piano sostanziale le scelte di valore a monte, anche perché se migliorabili le regole – siano esse norme costituzionali o accordi tra un comune o una pro loco – possono essere cambiate. Su scelte di questo tipo, di interesse vitale per una piccola comunità e fonte di conflitto al suo interno, sarebbe anzi utile che l’Amministrazione comunale si facesse promotrice di discussione pubblica gli strumenti della democrazia partecipativa: sia per individuare le soluzioni migliori, sia per dare maggiore legittimazione alle proprie azioni.

 

Ma lasciando ora da parte il merito della questione, che attiene – ripeto – alle valutazioni della maggioranza consiliare nella realizzazione della Convenzione Comune–Pro Loco del 23 maggio 2024, vorrei invece soffermarmi sulle perplessità che continuano a suscitare le modalità della comunicazione istituzionale del Comune di Rio. Il testo diffuso accosta quello che appare un comunicato stampa di natura istituzionale a note di natura personale (“Tale impostazione risponde pienamente ai criteri che l’attuale amministrazione comunale – non il Sindaco, cui non si perde occasione di incolpare di tutto” …), non risultando chiaro se si tratti di un comunicato istituzionale dell’ente, di un documento della Giunta, della maggioranza consiliare o di un intervento riconducibile al Sindaco. A parlare è l’istituzione, con il fine di chiarire sotto il profilo tecnico un punto controverso, una persona o la maggioranza politica? La questione non è banale.

 

La firma farebbe propendere per la prima, ma i contenuti generano più di un dubbio. Inoltre, andando sul sito istituzionale di Rio non si trova traccia di un comunicato stampa. L’ultimo a essere stato pubblicato è quello relativo al cambio del vicesindaco. La distinzione tra comunicazione istituzionale e comunicazione politica non è formale, ma sostanziale. Nel primo caso, l’ente interviene per chiarire aspetti normativi o procedurali; nel secondo, si esprime una posizione che riguarda il confronto politico. È opportuno che tali piani restino distinti.

 

Si perpetua da parte di autorità pubbliche quella confusione tra istituzione e politica di partito in un ambito oggi così importante come quello della comunicazione, e questo paradossalmente proprio nel momento in cui si nega, con l’usuale richiamo alle regole, l’utilizzo di locali comunali per eventi di natura ampiamento politico-culturale, in controtendenza rispetto alla prassi più generale in altri comuni che appaiono più aderenti all’esigenza di favorire la circolazione delle idee. Sarebbe auspicabile che eventuali comunicazioni ufficiali dell’ente trovassero collocazione stabile nella sezione dedicata del sito.

 

Considerata l'importanza della comunicazione oggi, è nell'interesse di tutti che il Comune si doti fin da subito di strumenti adatti allo scopo, con la rivitalizzazione della sezione del sito del comune riservata ai comunicati stampa ufficiali e la redazione di documenti che dei comunicati stampa presentino la forma e il contenuto. Ad essi si potrà poi dare diffusione tramite canali diversificati: quotidiani, blog, gruppi su piattaforme social, etc. A questo riguardo, noto anche che manca una pagina istituzionale del Comune di Rio sui canali social, che gioverebbe senz'altro. Ciò è tanto più vero in ragione della confusione che può ingenerare oggi la presenza di una pagina privata nominata Comune di Rio. È curioso che si continui a utilizzare la pagina di una lista civica per canalizzare interventi ufficiali.

 

Nella speranza che questi spunti possano essere presi in considerazione da chi si trova ad amministrare, mi preme sottolineare ancora una volta l'importanza di un'amministrazione trasparente e imparziale.

 

Simone Benvenuti

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Ultima modifica il Domenica, 22 Febbraio 2026 10:51