Nella giornata di ieri, mercoledì 25 febbraio, davanti a Palazzo del Pegaso, sede del consiglio regionale, 4mila agricoltori hanno dato vita al presidio promosso da Coldiretti Toscana per consegnare alla politica il manifesto in 12 punti con le priorità per il settore da attuare entro i prossimi cento giorni.
Al presidio era presente un gruppo di agricoltori elbani di Coldiretti per rivendicare gli interessi di questo territorio in primis l'eradicazione del cinghiale.
"Siamo stati ascoltati da tutto il Consiglio Regionale, non so se ci saranno risultati, ma voglio ringraziare chi ha sacrificato un giorno del proprio tempo per l'interesse di tutti" il commento di Guido Allori di Coldiretti Elba.
In argomento intervengono i vertici della Regione e Marcella Amadio, Vice Presidente Commissione Regionale “Attività produttive“:
La Regione a fianco degli agricoltori. Presto un “pacchetto agricoltura” incentrato su semplificazione e concretezza
La Regione è vicina al mondo agricolo di cui ascolta le istanze e raccoglie le sollecitazioni. Lo hanno ribadito questa mattina, intervenendo al presidio di Coldiretti sotto la sede del Consiglio regionale, l’assessore all’Agricoltura Leonardo Marras, il sottosegretario alla Presidenza della Regione Bernard Dika e anche il presidente Eugenio Giani da Bruxelles, dove si trova in missione anche riguardo a queste tematiche.
Secondo il presidente Giani: “L’agricoltura toscana è un elemento identitario imprescindibile per la nostra regione, le nostre produzioni di eccellenza sono il primo biglietto da visita che presentiamo al mondo. Per questo siamo impegnati attivamente a tradurre le istanze dei nostri agricoltori in azioni concrete, in Consiglio regionale, come qui fortemente a Bruxelles”.
“La legge è uno strumento essenziale della Regione di cui disponiamo, per questo stiamo lavorando a un ‘pacchetto agricoltura’ che provi a semplificare alcuni aspetti- ha detto l’assessore Leonardo Marras- da quelli edilizi e urbanistici a quelli dei controlli, alla digitalizzazione, alla capacità di risposta efficace e tempestiva rispetto alle istanze che il mondo dell'agricoltura rivolge alla Regione. Nella gestione del Complemento di sviluppo rurale abbiamo ancora il 20% delle risorse da impegnare. Sono 140 milioni di euro che nei prossimi due anni saranno messi a disposizione ulteriormente del mondo agricolo. E’ certo che questa indignazione - ha concluso Marras- è forte anche per la programmazione che è in discussione a livello europeo, il Fondo Unico preoccupa questo mondo. Preoccupa anche noi rispetto al ruolo che le Regioni possono svolgere nello sviluppo locale, nella capacità di dare risposte personalizzate a contesti territoriali e rurali che sono diversificati”.
Nel corso della mattinata nella quale la seduta del Consiglio è stata interrotta per permettere ai rappresentanti di tutte le forze politiche di incontrare gli agricoltori in presidio, l’assessore Marras ha consegnato una scheda con le principali tematiche sulle quali è attualmente impegnata l’Assemblea regionale, tra cui norme per la semplificazione, il rafforzamento delle azioni di contrasto alla diffusione della PSA, norme per la difesa del lavoro e contrasto al quello irregolare e per la tutela del Cibo Toscano, delle DOP e IGP.
“Senza agricoltura non c’è Toscana- ha detto il sottosegretario Bernard Dika- Grazie agli agricoltori che sono qui a dimostrarlo oggi. La Regione non puo' che essere al loro fianco, perché chi coltiva la nostra terra coltiva la nostra identità. Pensiamo che cosa ne sarebbe del paesaggio toscano, così conosciuto e apprezzato nel mondo, senza l’opera dell’uomo. Evitiamo dunque di mettere in contrapposizione l’agricoltura e l’ambiente. Gli agricoltori che rispettano le regole sono i primi a voler difendere l’ambiente perché è da lì che provengono i loro prodotti straordinari. Dobbiamo difenderli e pretendere regole uguali per tutti. Non possiamo più vedere per esempio prodotti che richiamano all’Italia e alla Toscana e che invece non hanno nulla a che fare con noi. Non abbiamo paura della concorrenza purché sia leale. Come Regione ci stiamo impegnando con estrema concretezza sui temi che stanno maggiormente a cuore agli agricoltori: dalla semplificazione, alle risorse per affrontare i cambiamenti climatici, dalla gestione della fauna selvatica, alle criticità legate per esempio alla PSA. Una serie di politiche- ha concluso Dika - che stiano insieme nella legge quadro cui stiamo lavorando con l’assessore Marras e che offrano ai problemi più stringenti le soluzioni più adeguate ”.
Amadio (FdI) al fianco degli agricoltori: la Regione ascolti Coldiretti, servono fatti su sburocratizzazione ed emergenza cinghiali
Ieri mattina ho voluto portare personalmente il mio sostegno a nome mio e di Fratelli d’Italia agli agricoltori toscani di Coldiretti che hanno manifestato sotto il Palazzo del Consiglio regionale. Parliamo di donne e uomini che rappresentano l’ossatura economica, paesaggistica e identitaria della nostra Toscana: una categoria che merita di essere ascoltata con attenzione e rispetto dalle istituzioni regionali, perché senza di loro il nostro territorio morirebbe.
Le richieste che Coldiretti ha messo sul tavolo oggi sono sacrosante e riguardano temi di stretta competenza della Regione: dobbiamo correre sulla sburocratizzazione, garantire una gestione seria dell’irrigazione, facilitare l’accesso al credito e sostenere concretamente le filiere che oggi sono più in difficoltà.
Ho ascoltato l’assessore Marras prendersi l’impegno di creare un ‘pacchetto agricoltura’ per rispondere a queste emergenze. Bene, ma dalle parole bisogna passare ai fatti. Mi chiedo, ad esempio: in questo pacchetto c’è finalmente una soluzione vera per l’emergenza cinghiali? Lo chiedo con forza pensando soprattutto all’Isola d’Elba, dove la situazione è ormai fuori controllo e sta distruggendo il lavoro di intere aziende.
Sto ancora aspettando che la Giunta dia seguito al mio ordine del giorno, approvato all’unanimità in Consiglio regionale, che impegna la Regione a stanziare un contributo serio e congruo nella prima variazione di bilancio utile per affrontare l’emergenza cinghiali all’Elba. Serve una strategia definitiva, decisa insieme ai Sindaci, alle associazioni e ai comitati elbani, per fermare l’invasione degli ungulati. Il ‘pacchetto’ di Marras conterrà queste risorse o siamo, come troppo spesso accade, alle solite promesse al vento?